Marta, la porca dei racconti erotici

Marta, la porca dei racconti erotici

Era trascorso un mese da quando leggeva i racconti erotici di Marta su un sito d’incontri, quella donna, chiunque fosse, riusciva a descrivere momenti davvero forti ed eccitanti ed era impossibile per lui non toccarsi e pensarla. Lui, marito fedele da dieci anni, con una figlia e una moglie che adorava, si era ritrovato un giorno per caso a curiosare tra le pagine web di un sito apparso su un banner pubblicitario e da quel momento ne era diventato frequentatore assiduo. Nonostante cercasse in tutti i modi di evitare di entrare e perdersi per ore tra i contenuti spinti di quel portale, alla fine cedeva, si chiudeva nel suo studio e si masturbava davanti ad un video, una foto o un racconto erotico. Ed erano proprio quest’ultimi ad attirare la sua attenzione, in particolare quelli di Marta, una donna di 36 anni single che affermava di raccontare situazioni reali che viveva in prima persona. Questo pensiero lo faceva eccitare in modo pazzesco, perché mentre leggeva la immaginava in quelle situazioni assurde, spesso al limite e si chiedeva come sarebbe stata incontrarla dal vivo. Non aveva mai tradito sua moglie, aveva fatto sesso solo con lei da quando si erano sposati, ultimamente però lo facevano sempre meno e quel sito di incontri era l’unica cosa che riusciva a placare la sua voglia di uscire e scoparsi un’altra. Le volte in cui facevano sesso sua moglie si concedeva in tutti le posizioni e gli permetteva di dare sfogo a tutti i suoi impulsi ma c’era una cosa che non gli aveva mai permesso fare: venirgli in bocca e riempirla del suo sperma. Era una cosa che lo eccitava tantissimo, il pensiero che qualcuno bramasse il suo liquido e lo volesse dentro di se, leggendo i racconti di Marta prese coscienza del fatto che quella donna lo faceva spesso e che amava farsi sborrare in bocca. Una sera prese coraggio e le inviò un messaggio privato: “Non riesco a smettere di leggere i tuoi racconti, ti immagino in quelle situazioni e vorrei tanto conoscerti per viverne una insieme”. La risposta di Marta fu quasi immediata: “Cosa ti piace dei miei racconti?” Ci pensò un attimo su e poi rispose: “Che quasi in tutti, ti fai sborrare in bocca…Mia moglie non me lo fa fare mai ed è una cosa che mi eccita”. Marta non rispose più per diverse ore, poi finalmente lasciò un messaggio: “Vediamoci…Dimmi tu l’ora, il giorno e l’indirizzo…Ti farò sborrare io”. Non ci credeva, quella donna aveva accettato di vedersi, il problema sarebbe stato trovare il modo senza insospettire la moglie e la figlia, lui non si era mai allontanato improvvisamente, nemmeno per mezza giornata e trovare una scusa sarebbe stato difficile. Infatti, trascorsero diversi giorni, Marta scrisse qualche altra volta per avere informazioni sul loro incontro e lui temporeggiava, spiegandole che non riusciva a liberarsi da sua moglie. Poi una mattina, quando quasi stava per rinunciare alla possibilità di vedere Marta, sua moglie annunciò che sarebbe stata via due giorni per andare a trovare la madre e si sarebbe portata dietro anche la figlia. Fortunatamente non gli chiese di andare con loro, sapeva che non poteva allontanarsi dal lavoro e per una volta, fu contento di avere un impiego così impegnativo. Non appena sua moglie partì, mandò subito un messaggio privato a Marta dicendogli l’ora e l’indirizzo, gli lasciò anche il numero di cellulare per comunicare in caso di problemi. Le aveva detto di andare verso le 20, così avrebbe avuto il tempo di tornare da lavoro e preparare qualcosa per cena. Erano le 20,15 e ancora non aveva dato nessuna notizia, iniziò a pensare che gli avesse dato buca ed invece sentì suonare al campanello di casa. Davanti a lei comparve una donna bellissima, capelli rossi mossi, occhi verdi, avvolta in un vestito di pelle nero strettissimo, seno grosso, un lungo cappotto e i tacchi. Si salutarono e si scambiarono qualche battuta relativa ai racconti che lei scriveva, cenarono tranquillamente tra una chiacchiera e l’altra, lui non faceva altro che pensare al momento in cui avrebbero scopato. Sapeva che si stava avvicinando. Finirono di mangiare il dolce, Marta si alzò e prese i piatti vuoti per portarli sul lavello poi si voltò, non disse nulla, allargò le gambe e tirò su il vestito per mostrare il suo intimo di pizzo rosso. Il cazzo gli si fece subito duro nei pantaloni, quella donna era seducente e volgare e lo eccitava tantissimo. Iniziò a toccarsi il pacco davanti a lei, Marta si avvicinò e si inginocchiò, glielo tirò fuori e lo prese tutto in bocca succhiandolo avidamente. Ci sapeva fare con la bocca, i racconti che scriveva non mentivano, la tenne per i capelli ed accompagnò i suoi movimenti su e giù mentre gli faceva un pompino. Le ordinò di spogliarsi e di tirare fuori il seno perché voleva succhiarlo, lei obbedì, si mise a cavalcioni su di lui e gli costrinse di forza a prendere un capezzolo in bocca. Quel gesto lo eccitò da morire, la prese per le cosce e la tirò un po’ su, scostò le mutandine e la penetrò con decisione, sentì la sua fica completamente bagnata accogliere il suo uccello. Lei iniziò a muoversi su di lui con decisione godendo di quella penetrazione, ogni tanto dava colpi di bacino forti per affondare di più sul suo grosso cazzo. Godeva e gemeva come una porca, sembrava non aspettare altro. Cambiò posizione e si sedette su di me prendendolo nel culo, si tenne al tavolo e ci diede dentro per vari minuti, sentivo il cazzo pronto per sborrare. Lei venne diverse volte masturbandosi il clitoride. Gli sussurrai che volevo facesse quella cosa e senza esitazione lei si alzò e lo prese in bocca, lo tenne tutto dentro ed io diedi tanti colpi veloci fino a venire, ingoiò tutto mio sperma e poi leccò il cazzo in tutta la sua lunghezza per non perdersi nemmeno una goccia, infine mi baciò. Era stata davvero una grande porca proprio come nei suoi racconti, finita quella serata non l’ho più rivista ma ogni tanto ci penso e sono tentato di ricontattarla per scoparla e sborrarle in bocca, cosa che mia moglie si rifiuta ancora di fare.

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