Le tende della cucina

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Le tende della cucina

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Colevo rifare le tende della cucina, quelle che avevo non mi piacevano, volevo un bel bastone di metallo ed una tenda con una bella fantasia che lasciasse filtrare bene la luce.
Mi reco in un negozio della mia città di cui ho sentito parlar bene. Entro e vedo un ragazzo sulla trentina intento a sistemare delle scatole. Wow! Veramente bello, alto, muscoloso… Saluto e dico che dovrei cambiare le tende della cucina così mi risponde “vado a chiamare mio padre, è lui che si occupa delle vendite, io sono l’installatore”.
In quel momento ho pensato “se viene ad installarle lui le compro anche se sono brutte!”
Pochi istanti dopo arriva il padre, gli spiego cosa voglio così mi fa scegliere il bastone ed il tipo di tessuto. Poi mi dice che manderà il figlio due giorni dopo a casa mia ad installare il bastone ed a prendere la misura per sapere quanto lunga fare la tenda.
Due giorni dopo mancavano ancora un paio d’ore all’arrivo del ragazzo, così decido di andare a farmi una doccia rinfrescante. Esco dal bagno con solo l’accappatoio addosso, un accappatoio corto che mi arrivava di poco sotto il sedere e sotto non avevo ancora indossato nulla.
Vado in camera a vestirmi e poi pensando a chi sarebbe venuto ad installare il bastone ho deciso che sarei rimasta così.
Dopo una mezzoretta suona il campanello, mi chiudo bene l’accappatoio, tanto per non fargli capire subito che sotto sono nuda e vado ad aprire.
Lui porta dentro la scala, il palo e la valigetta degli attrezzi. Entriamo in cucina e mi dice “allora, dove la mettiamo la tenda?”
La risposta era ovvia essendoci solo una finestra, mi sono girata verso la finestra ed allungando il braccio verso su ho indicato il bastone ancora appeso da rimuovere. Facendo quel movimento l’accappatoio è salito un po’ scoprendo una parte del mio culo nudo.
Mi sono girate verso di lui che non stava guardando dove indicavo ma stava fissando il mio culo.
Io “allora, hai capito dove?”
Lui “ah… si si!”
Sale sulla scala ed inizia a staccare il palo vecchio. Scende e mi chiede “a che altezza lo vuole quello nuovo? Più possibile verso il soffitto, appena sopra del cassone della tapparella?…”
Io “lo vorrei un paio di centimetri sopra il cassone”
Lui “sa che deve tener conto degli anelli che avranno questo diametro” e mi mostra gli anelli e continua “perciò consideri che la tenda verrà un po’ più giù”.
Io “ah capisco…” ed ero un po’ incerta.
Lui coglie la palla al balzo “salga lei e mi mostra da dove vuole che inizi la stoffa della tenda, al resto penserò io!”
L’idea di salire sulla scala sapendomi nuda e che così lui mi avrebbe visto culo e figa mi eccitò da morire.
Io “però tieni bene la scala che altrimenti ho paura!”
Lui “non si preoccupi!”
Io “dammi pure del tu” ed ho iniziato a salire.
Sono salita lentamente. Dando un’occhiata veloce al suo pacco vedevo che era già bello gonfio.
Salivo gli scalini lentamente e tenevo il culo all’indietro per rendere la prospettiva migliore una volta salita.
Arrivata in alto mi sentivo già tutta bagnata. Guardo giù il ragazzo e vedendolo fissarmi tra le gambe gli dico “ehi, io sono qua”
Lui “si… scusami…”
Io con una voce molto calda e da porca gli ho detto “ecco, la stoffa vorrei iniziasse da qua. Tu che ne dici? Da quale punto inizieresti?”
Ho sentito una mano che iniziava ad accarezzarmi una gamba salendo sempre più e lui che mi diceva “io a dire il vero inizierei da… ” ed arrivando alla mia figa con la mano concluse “qui!”
Mi è sfuggito subito un sospiro e poi gli ho risposto “si! E’ da dove inizierei pure io!”
Ho iniziato a scendere i gradini e la sua mano continuava a toccarmi la fighetta, un suo dito si è insinuato tra le mie labbra andando a toccarmi il clitoride e mi è sfuggito un gridolino.
Quando sono stata con il culo all’altezza della sua faccia mi ha bloccata con le mani e con le stesse ha iniziato ad allargarmi le natiche insinuando la sua lingua che arrivò subito sul buchino del mio sedere.
Io “mmmhhhmmm…”
Poi si è staccato da me e mi ha fatto scendere. Mi ha sfilato l’accappatoio ed ha iniziato a baciarmi e fin che mi baciava le sue mani perlustravano ogni centimetro del mio corpo.
Io intanto avevo infilato una mano dentro i suoi pantaloni ed avevo impugnato il suo cazzo durissimo scoprendo che era anche ben dotato.
Appena finì di baciasmi gli ho sfilato la maglietta rivelando un fisico davvero bello. Ho iniziato a baciargli e leccargli il petto scendendo sempre più ed inginocchiandomi davanti a lui. Gli ho aperto i pantaloni e tirati giù. Era davanti a me solo con i boxer ed un erorme rigonfiamento davanti il mio viso. Ho preso ai lati l’elastico dei boxer e li ho tirati giù. Il suo cazzo è comparso davanti a me, durissinmo e grande.
L’ho impugnato con una mano ed ho iniziato a baciarli e leccargli il glande. Poi ho iniziato a leccargli l’asta ed i testicoli per poi prenderlo in bocca ed iniziare a fare uno dei miei meravigliosi pompini.
Lui ansimava e tenendomi le mani sulla testa mi stava dando il ritmo.
Poi però mi ha staccata e mi ha chiesto dove fosse la camera. Gliel’ho indicata e lui mi ha preso in braccio e mi ci ha portata. Mi ha adagiato sul letto distesa e poi ha iniziato a leccarmi i capezzoli. Li leccava, li succhiava, ogni tanto me li mordeva procurandomi delle scariche elettriche che mi mandavano in tilt.
Poi ha iniziato a scendere leccandomi la pancia. Soffermandosi a leccarmi l’ombelico, per poi scendere di nuovo arrivando alla mia fighetta. Ha insinuato dolcemente la lingua tra le labbra arrivando al mio clitoride. Non ho trattenuto un urletto di godimento. Lui ha iniziato a giocare con la lingua sul mio clitoride, dava lunghe leccate, alternate a colpetti con la punta della lingua e poi con la lingua ci girava attorno. Sono venuta ben due volte tra le sue labbra.
Poi si è inginocchiato davanti a me, mi ha preso le gambe e se le è messe appoggiate sulle spalle e poi mi ha penetrata.
Mi dava dei colpi possenti con il bacino ed intanto mi accarezzava le gambe con una mano mentre con l’altra mi stimolava i capezzoli. Stavo godendo tantissimo. Sono venuta un altro paio di volte.
Poi lui mi ha fatto girare a pecorina ed ha iniziato a leccarmi il buco del culo che era già abbastanza bagnato grazie ai miei umori che erano colati in grande quantità. Ha inifilato prima uno, poi due e poi tre dita nel mio buchetto del culo, poi mi ha rimesso il cazzo nella fighetta per lubrificarlo e poi mi ha appoggiato il glande sul buchetto del culo, mi ha affettata per i fianchi ed ha iniziato a spingere.
Io “siiii sfondami il culo! Voglio godere!!”
E fin che lui iniziava ad entrare centimetro dopo centimetro io mi stimolavo il clitoride con le dita.
Non appena fu dentro tutto iniziò a incularmi di brutto. Io godevo, gridavo dal godimento, gli dicevo di incularmi più forte.
Fin che sono venuta io ed è venuto lui riempendomi il culetto di sperma.