La vicina nuda

La vicina nuda

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Sono Marco, sono un ragazzo di 24 anni di media corporatura, vivo da solo in un appartamento in un gruppo di condomini.
Era piena estate, faceva un caldo pazzesco, ero solo con i boxer addosso. Ho pensato di affacciarmi ad un afinestra non al sole per vedere se la situazione migliorava.
Cazzo! Nell’appartamento proprio di fronte al mio abitava una trentenne bionda, carina, con un fisico niente male, avrà avuto una terza bella soda ed aveva un bel culetto. Stava facendo le faccende di casa completamente nuda!. Approfittando del fatto che era di spalle ho chiuso la tenda e mi sono messo a spiarla di nascosto ma poi ho pensato che se stava così non le dava fastidio se la guardavano, anzi, magari le faceva piacere. Perciò ho aperto la tenda e mi sono affacciato a guardare. Girandosi per prendere una cosa mi sono accorto che mi ha visto ma non mi ha salutato, si è limitata a fare un sorriso con un’espressione che pareva dicesse “oh, finalmente ti sei accorto che ci sono, goditi pure lo spettacolo”.
Io sono rimasto li a guardarla. Mi sembrava che iniziasse ad assumere pose un po’ spinte, forse per provocarmi? Io avevo l’uccello durissimo.
Poi ha iniziato ogni tanto a guardarmi ed a sorridermi. Era il segnale in cui speravo. Mi sono infilato una maglietta e mi sono letteralmente fiondato nell’altra palazzina. Le palazzine erano identiche, perciò sapevo a quale porta suonare. Quella d’ingresso al pian terreno l’ho trovata aperta.
Ho bussato, la porta si è aperta un po’, lei era dietro e si affacciava solo col viso per non farsi vedere nuda sul pianerottolo. Mi guarda e mi dice “entra, che aspetti?”
Ha chiuso la porta, mi ha abbracciato ed ha iniziato a baciarmi con una grande passione. Io ovviamente ho contraccambiato subito il bacio. Le mie mai la stavano ispezionando ovunque, aveva un corpo meraviglioso.
Mi ha alzato la maglietta staccando la bocca dalla mia quel tanto che basta per potermela sfilare e poi è tornata a baciarmi. Ha infilato i pollici sotto l’elastico dei boxer e delle mutande nei fianchi e li ha spinti giù. Mi sono caduti alle caviglie, ero completamente nudo anche io. Il mio cazzo spingeva contro il suo ventre.
Si è chinata ed ha iniziato a leccarmelo per poi metterselo tutto in bocca ed ha iniziato un pompino come nessuna mi aveva mai fatto. Mi ha messo le mani sulle natiche e mi tirava a se per tenersi tutto il cazzo dentro la bocca. Era strepitosa.
Io però non volevo venire subito così dopo un po’ l’ho fatta alzare, l’ho presa in braccio e l’ho adagiata sul divano, le ho aperto le gambe ed ho iniziato a leccarle la figa. Che buon gusto che aveva, era deliziosa. Era completamente rasata, come piacciono a me.
E’ venuta inondandomi dei suoi umori. L’ho fatta girare e mettere a pecorina, gliel’ho piantato in figa ed ho iniziato a fotterla a più non posso. La prendevo per i fianchi per riuscire a darle dei colpi più vigorosi, ogni tanto le davo qualche sculacciata e lei ansimava sempre più forte.
Dopo un po’ si è tolta e mi ha fatto sedere, mi è salita sopra e si è impalata sul mio cazzo ed ha iniziato a cavalcarmi. Avevo le sue meravigliose tette che mi ballonzolavano davanti così fin che mi cavalcava ho inziato a succhiargliele. Le davo dei morsi sui capezzoli, lei era sempre più eccitata.
Io stavo per venire così l’ho avvertita ma mi ha detto di continuare che prendeva la pillola. Dopo poco siamo venuti assieme.
Dopo esserci ripuliti e calmati un po’ mi guarda e mi dice “comunque io sono Marta, piacere” e siamo scoppiati a ridere entrambi.
Era la prima volta che mi facevo una ragazza senza nemmeno conoscerla.