La vecchia padrona di casa

La vecchia padrona di casa

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Siamo in Sicilia, in un contesto del tutto aperto al sesso, soprattutto nella terza età dove si vive ancora di molti tabù. Io mi chiamo Calogero, ho 42 anni e quello che sto per raccontarvi è ciò che mi è realmente successo con la mia padrona di casa di 75 anni. Mi sono sempre accorto dei suoi complimenti ogni qualvolta andavo a portargli il mensile dell’affitto. Ci fermavamo più di un’oretta quasi sempre a parlare del più e del meno. Avevo notato sempre il suo corpo, le sue gambe dure e tese e quella nascosta voglia di parlare di cose spinte. Ogni qualvolta usciva il discorso della mia separazione lei iniziava a farmi complimenti chiedendomi come mai non mi rifacessi una vita.. e poi mi raccontava le sua triste vita trascorsa con un marito che le aveva sempre fatto le corna.. Un giorno, del mese di luglio, ricordo un giorno molto caldo, tipico delle giornate siciliane, le inviai un messaggio su whatsapp che nel tardo pomeriggio sarei passato a consegnarle il mensile e mi rispose che potevo andare quando volevo perché la trovavo a casa. Così, quel pomeriggio, andai come prefissato senza il minimo pensiero di ciò che avrei mai potuto vivere di lì a poco. Arrivato presso la sua abitazione suonai il citofono e lei uscita sul balcone mi salutò dicendomi ti apro subito. Da sotto io nel frattempo di quei secondo avevo guardato sotto il prendisole della signora: due cosce grosse, sode, bellissime che mi anno istintivamente pensare a come me la sarei scopata. Saliì velocemente e dopo i saluti iniziammo come al solito a parlare del più e del meno. Lei come da copione, ogni volta mi ripeteva sempre la stessa cosa. Ma questa volta ero eccitato e mi ero dato forza che nel momento giusto se avesse preso il discorso ne avrei approfittato. Venendo al discorso della sua solita storiella della vita triste le chiesi se alla sua età ancora viveva la sessualità, come era alla sua età e poi vedendo che mi rispondeva con interesse le chiesi se si bagnava ancora la figa. Lei sorrise e mi disse certo che si caro mio…ma peccato che ormai sono vecchia e in vecchiaia che vuoi, ormai a queste cose non si pensa più prediligendo la vita monotona. Avevo il cuore e mille… E le dissi: signora M., ma io le faccio schifo se…. E lei: Tu? ma no… nn mi permetterei mai! Io allora preso dalla palla al balzo le dissi che la sentivo molto ed era da tempo che volevo dirglielo… In un fremito di pochi secondi le tirai il cazzo fuori e lei sbiancò (pensavo mi avrebbe tirato qualcosa addosso). Invece mi esclamò: mammaria che bel pisellone che hai! Allora le infilai la mano nelle mutande.. Era bagnata fradicia. Le strappai tutto e la feci mettere a pecorina.. Lei si girò volentieri eccitatissima esclamando in siciliano “ficcami come na palla” (scopami come una puttana). Gli infilai di brutto il cazzo scopandola violentemente con vigore per qualche minuto ammirando quanto muco le usciva dalla figa ad ogni mio colpo. Era eccitata come una cagna. Una vera porca. Mai avrei immaginato che fosse così la signora. Constatai quanto può essere porca e vogliosa una donna a quella età. Nel mentre la sbattevo sul divano stavo per venire per come ero eccitato e le urlai dammi la bocca… lei si girò ma non aprì la bocca (forse per fastidio) e le sbarrai in faccia inondandola di sperma. Mi svuotò letteralmente le palle e stetti per un giorno con il dolore e il senso di vuoto! Fu la scopata più bella della mia vita.. la più eccitante. Dopo questo evento le cose andarono un pò diversamente ed entrambi senza più parlarne capimmo ce era stata una bella esperienza per entrambi ed acqua in bocca finì così.

 

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