La tipa della panchina

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La tipa della panchina

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Per mia fortuna ho un fisico asciutto e perciò non ingrassando non ho il bisogno di andare in palestra. Però mi sono reso conto che non facendo attività sportiva quando faccio qualche sforzo mi viene subito il fiatone così, visto che siamo in primavera ed il tempo è mite, ho deciso di fare un po’ di corsa. Vicino a casa c’è un parco molto grande, così ne approfitto per stare immerso nel verde. Il parco è grande, lo corro in lungo ed in largo ed il tempo mi vola. Ormai il tragitto che faccio è sempre lo stesso, qualche giorno fa però ho cambiato orario, invece che andare di mattina presto visto che sono in ferie vado intorno alle 9.30. Il primo giorno ho notato su una panchina in una zona un po’ nascosta che fa parte del mio tragitto abitudinario una bella ragazza. Era vestita leggera, non aveva abiti attillati, perciò non ho potuto constatare esattamente com’era ma di viso era bella, aveva capelli biondi e lunghi e sembrava avere un bel fisico, le gambe che uscivano dai pantaloncini erano belle. Stava leggendo un libro in completo relax.
Il giorno seguente stessa ora, stessa panchina, stessa ragazza, oggi il mio sguardo incrocia il suo, per poco, poi torna a leggere.
Il giorno dopo stessa cosa, oggi però è vestita con un vestito di quelli a tubo che finiscono a metà coscia. Peccato che fosse composta e non si vedesse oltre la metà coscia… Anche quel giorno i nostri sguardi si sono incrociati, mi è sembrato facesse un sorriso ma magari è stata solo la mia impressione, poi io sono passato avanti. Però, diversamente dal giorno prima, dopo un po’ di metri mi sono voltato ed ho visto che mi stava guardando. Quando si è accorta che l’avevo vista ha fatto finta di nulla ed è tornata a leggere. Il fatto che si fosse voltata a guardami quando ero passato mi ha incuriosito ed ho deciso di cambiare giro tornando a passare di la. Quando sono passato mi ha guardato negli occhi abbozzando un sorriso. Ho ripetuto l’operazione, sono ripassato ma non c’era più…
Giorno seguente (ieri) faccio il mio tragitto e la vedo da distante, è la sulla panchina, anche oggi con un abito a tubo, capisco che è un altro perché aveva un colore diverso. E’ con le gambe accavallate, poco prima che passassi davanti alla panchina ha scavallato le gambe tenendole un po’ larghe. Ovviamente il mio sguardo è andato in mezzo alle sue gambe, dalla mia prospettiva però riuscivo a vedere fino a qualche cm dalla sua figa, perciò non ho potuto nemmeno vedere le sue mutande. Che avesse scavallato le gambe apposta? Avrei voluto fermarmi e provarci ma che figura ci avrei fatto se fosse stata una fatalità? Così ho deciso di fare come il giorno prima e di tornare a passare di la, ho fatto il giro veloce di quel pezzo e poco dopo stavo arrivando vicino alla panchina, lei mi stava guardando quando ho visto un gesto che questa volta era inequivocabile: Le sue gambe erano un po’ aperte come prima ma con le mani stava tirando su l’orlo del vestito.
Anche questa volta non sono riuscito a vederle le mutande perché non le portava cazzo! Mi sono bloccato, ero a qualche metro da lei che era la seduta sulla panchina con le gambe aperte che mi mostrava la sua figa che si vedeva era completamente depilata.
Avevo già il cazzo duro! Mi sono avvicinato e seduto sulla panchina, senza dire nulla abbiamo iniziato a baciarci. Poi mi ha chiesto se mi andava di andare poco più in la che c’è una serie di cespugli e si può stare tranquilli senza che nessuno ti veda. Mi ha confidato che il giorno prima non se n’era andata, era tra i cespugli ma quando stava per chiamarmi vedendomi ripassare stava arrivando un’altra persona.
Mi ha fatto strada portandomi dietro i cespugli, era ancora davanti a me che stava finendo di fare l’ultimo passo che le mie mani le avevano già alzato il vestito scoprendo un culo niente male. Lei si è girato con un sorriso raggiante sulle labbra e 2 occhi da maiala, mi ha messo una mano sul pacco che era durissimo ed ha iniziato a baciarmi. Io intanto le palpavo il culo e con un dito le scorrevo il solco arrivando fino a tastarle la figa che sentivo già bagnata.
Ho preso l’orlo del vestito che le arrivava già alla pancia e l’ho tirato su lasciandola completamente nuda. Non aveva 2 grandi tette ma erano molto sode e mi ci sono tuffato subito a succhiargliele ed a mordicchiargli i capezzoli. Con una mano le stavo stuzzicando il clitoride e con l’altra le palpavo il culo. Poi lei si è accucciata, mi ha abbassato pantaloni e mutande e si è trovata davanti al viso il mio cazzo che ha prontamente preso in bocca. Se lo infilava fino alla base, era fantastica. Me lo succhiava, roteava la lingua attorno al glande e con le mani mi massaggiava i testicoli. Mi piaceva un casino ma non volevo venire subito così l’ho staccata, l’ho gatta girare e mettere a gambe divaricate e fatta piegare in avanti. Si teneva ad un tronco, era perfettamente a 90 gradi. Mi sono accucciato le ho leccato un po’ la figa ed il buco del culo e poi glielo ficcato in figa tutto d’un colpo, era talmente bagnata che è entrato tutto subito senza nessun problema. Ho preso a stantuffarla di brutto, lei godeva come una pazza.
Ad ogni colpo andavo a sbattere su quel bellissimo culo così prima di venire l’ho tirato fuori dalla figa, gliel’ho puntato sul buco del culo ed ho iniziato a premere. Lei non ha battuto ciglio ed il cazzo è entrato abbastanza facilmente, segno che era abituata a questo tipo di penetrazione.
Ho preso a stantuffarle forte il culo e con una mano ho iniziato a stimolarle il clitoride ed a infilarle qualche dito. Ha iniziato ad ansimare sempre più forte, avevo paura che qualcuno ci scoprisse così ho preso le dita con cui la stavo masturbando e gliele ho ficcate in bocca. Erano piene dei suoi umori, ha iniziato a succhiarle, che maiala.
Poco dopo l’ho sentita irrigidirsi e raggiungere l’orgasmo, stava godendo tantissimo.
Irrigidendo anche lo sfintere ha provocato una maggiore eccitazione anche su di me che le sono venuto nel culo.
Appena ci siamo staccati le è arrivato un sms, l’ha letto e mi ha detto “cazzo devo scappare!”. Si è infilata il vestito ed è corsa via. Non so nemmeno il suo nome ma sono le 9 e mi sto preparando per andare al parco e credo proprio che oggi andrò direttamente dalla tipa della panchina.