La sorella della mia ex

La sorella della mia ex

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Fino ad un paio di mesi fa ero fidanzato con una ragazza molto carina, stavamo molto bene assieme ed anche sessualmente eravamo molto attivi. E’ stata lei a troncare il rapporto perché da un po’ di mesi ogni tanto mi vedeva con la testa altrove e si era messa in testa che pensavo ad un’altra. In effetti c’era una persona a cui pensavo spesso: sua sorella! Fin da quando ho conosciuto la sua famiglia sono stato colpito da sua sorella, più giovane di lei di 2 anni. Una ragazza molto bella, alta, mora, occhi scuri, di tette solo una seconda ma un culo da paura. Capitava spesso che quando andavo a casa della mia ragazza ci fosse anche la sorella e fosse vestita in tenuta comoda da casa che per lei consisteva quasi senpre in patacollant aderentissimi. Inutile dire come mi eccitavo guardandole il culo! A volte poi succedeva che magari si accucciava per prendere qualcosa o giocare col cagnolino e dai pantaloni usciva la parte superiore del prizoma. Una volta sono arrivato, lei non stava tanto bene, era ancora in pigiama. La maglia del pigiama era di quelle con i bottoni sul davanti. Aveva un bottone slacciato proprio all’altezza delle tette ed uno dei 2 lembi si era alzato, sotto non aveva reggiseno, così quando le ero di fianco vedevo completamente la sua tetta destra!
Io sono un programmatore di computer, perciò ho dimestichezza con tutto quello che riguarda i PC. Una volta mi dice “ho un problemino sul portatile, credo abbia un virus, potresti dargli un’occhio?”
Io le rispondo di si, di portarlo in soggiorno dov’eravamo tutti, tanto era un portatile, così gli avrei dato un’occhiata.
Lei: “no, non mi va di spostarlo, vieni tu in camera mia”
Io accettai per cortesia ma ero li per stare con la mia ragazza…
Andai con lei nella sua camera e, guarda caso, proprio sopra a dove teneva il PC aveva appeso uno di quei mini stendini a cui aveva appeso tutti i suoi perizomi. Quella è stata la conferma a quello che pensavo da un po’ di tempo: certe “sbaddataggini” nel vestirsi non erano casuali, faceva apposta per provocarmi. La conferma definitiva fu il fatto che il PC funzionava regolarmente.
Circa un mese e mezzo fa stavo scorrendo la rubrica del telefono intenzionato a cancellare tutti i numeri inutili quando vedo Tiziana, la sorella della mia ex! Era da un po’ che non la vedevo ed al pensiero di come si vestiva e di quei perizomi messi in bella mostra mi sono eccitato. Mi venne un’idea: vendicarmi per tutte le volte che mi aveva provocato! Volevo quel culetto fantastico che molte volte avevo ammirato!
Conoscevo bene gli orari di lavoro della mia ex, la sorella non lavorava ed io facendo i turni ero abbastanza libero, perciò un giorno che ero a riposo le telefonai sulle 9.30, la mia ex esce di casa un’ora prima per andare al lavoro, non volevo che sentisse che chiamavo la sorellina. Le ho chiesto se poteva passare da me (che abito da solo) perché le dovevo parlare. Sicuramente ha pensato che volessi chiederle un aiuto con sua sorella, non ha nemmeno lontanamente pensato alle mie intenzioni, perciò ha accettato e ci saremmo visti alle 16.
Avevo tutto il tempo di preparare il necessario. Ho deciso di riceverla in salotto, era impensabile di portarla in camera, si sarebbe insospettita subito. Sul tavolino vicino al divano in soggiorno ho un portacandele molto particolare in vetro, è composto da una serie di ciotoline attaccate tra loro che contengono cera di colori diversi. Una ciotolina di queste era vuota, l’ho riempita con olio di oliva, non si capiva che quella conteneva olio.
Quando è arrivata le ho aperto la porta e l’ho aiutata a togliersi il giubbino lungo che portava. La zoccoletta era vestita con un maglioncino aderente corto, le arivava fino alla vita e niente di più e con dei pantaloni aderenti a vita bassa. Aveva una fascetta di circa 2 cm di pelle esposta in vita. Le ho detto di sedersi sul divano che andavo a portare di la il giubbino e così le sono passato di fianco fin che si sedeva ed ho visto un bel perizoma che le usciva dal dietro dei pantaloni.
Sono tornato e mi ci sono seduto accanto. Ho iniziato a parlare della sorella e che avevamo rotto perché era convinta che pensassi sempre ad un’altra ragazza.
Lei: “si lo so, quando si mette in testa una cosa è impossibile farle cambiare idea!”
Io: “ma aveva ragione!”
Lei: “come? e me lo vieni anche a dire?”
Io: “certo! perché la ragazza a cui pensavo sei tu!”
Lei è sbiancata, si è sentita totalmente spiazzata, era l’ultima cosa al mondo che pensava di sentirsi dire.
Io: “è per questo che ti ho invitata, avevo una gran voglia di rivederti!”
Lei: “ma sei impazzito?! Come puoi pensare di farti una storia con me dopo essere stato con mia sorella fino a pochi giorni fa?” e fa per alzarsi
Io la prendo per un braccio e la faccio risedere e le dico “credi che non lo sappia che anche tu mi desideri? Tutte quelle volte che mi provocavi con in pantaloncini super attillati, con i perizomi che uscivano dai pantaloncini, col bottone del pigiama aperto proprio sulle tette… Per non parlare di quella volta che hai inventato il problema al PC che non esisteva e mi hai fatto trovare sopra al PC tutti i tuoi perizomi!”
Lei si è ammutolita, non sapeva cosa fare o cosa dire. Avevo visto giusto! Lei aveva un debole per me ma si sentiva impotente perché come avrebbe potuto spiegare alla sorella che ci eravamo lasciati per causa sua? E come poteva portarmi in casa dalla sua famiglia dopo che mi ero lasciato dalla sorella pochi giorni prima?
Io le dico: “ti ho sempre desiderata tanto, mi eccitavi un casino con quei pantaloncini, per non parlare di quando ti vedevo il perizoma che usciva dai pantaloni. E quella volta del pigiama sbottonato avrei voluto infilarti dentro una mano per palparti quelle belle tettine che ti ritrovi. Quando ho visto tutti i perizomi appesi non facevo altro che pensare a come ti stavano addosso!”
Lei: “si ma non possiamo, come faccio con mia sorella?”
Quella domanda per me corrispondeva ad un “ti voglio!”
Io le ho preso la faccia tra le mani e l’ho baciata. Lei all’inizio era restia ma poi ha condiviso il bacio. Non mi staccavo più, continuavo a baciarla ed intanto le mie mani ispezionavano ogni cm del suo corpo da sopra i vestiti. Toccandole le tette ho sentito che sotto al maglioncino non aveva niente, nemmeno il reggiseno, infatti dopo averle palpato i capezzoli iniziavano a segnare il maglioncino. Sempre andando avanti a baciarla le ho infilato la mano sotto al maglioncino e sono arrivato alle tette. Non erano grandi ma erano belle sode, i capezzoli durissimi. Le ho infilato sotto il maglione anche l’altra mano, avevo entrambe le tette in mano e le strizzavo i capezzoli, lei mugolava parecchio. Ho smesso di baciarla e le ho sfilato il maglione.
Era bellissima, ventre piatto, tette molto sode, ed i lunghi capelli neri lunghi che le cadevano sulle spalle. Ho ricominciato a baciarla ed ho iniziato a sbottonarle i pantaloni. Una volta sbottonati si è alzata in piedi, si è sfilata gli stivali e mi ha detto “ecco se sto così vai meglio a togliermeli!” e dicendomelo si è girata dandomi le spalle. Glieli ho abbassati e mi sono trovato davanti cuel culetto fantastico con solo un minuscolo perizoma a coprirlo. Ormai sapevo di averla in pugno, avrei avuto quel meraviglioso culetto! Gliel’avrei rotto in due!
Sfilati i pantaloni le ho sfilato anche il perizoma. Appena sfilato si è girata, avevo davanti la sua fighetta completamente depilata e già tutta bagnata. Che spettacolo!
Da li ha preso la mia maglietta e me l’ha sfilata lasciandomi a torso nudo. Poi si è inginocchiata davanti a me che ero ancora seduto sul divano, mi ha slacciato i pantaloni e me l’ha tirato fuori, ce l’avevo durissimo! L’ha scapellato e l’ha subito preso in bocca! Ha iniziato un pompino da favola, succhiava che era una meraviglia, riusciva a prenderlo in bocca completamente.
Io però avevo altri progetti, dovevo durare il più possibile così l’ho staccata e mi sono sfilato pantaloni e boxer dicendole “così sono più comodo anch’io!”
E lei: “perché non ci trasferiamo sul letto?”
Oh cazzo, mi serviva l’olio che avevo messo sul tavolino! Le ho inventato una balla “ehm no, la camera è tutta disfatta, rimaniamo qui sul divano, è comodo comunque!”
Per fortuna non ha fatto storie e siamo rimasti la.
Le ho detto “adesso voglio farti impazzire, come tu hai fatto impazzire me!”. L’ho fatta sendere a pancia in su, le ho fatto spalancare le gambe in una maniera quasi oscena, aveva la fighetta completamente aperta! Mi sono calato tra le sue gambe a leccargliela, si stava bagnando sempre più, i suoi umori colavano in grandi quantità e messa così colavano proprio verso il buchetto del culo, ottimo! Dopo un po’ sento che sta quasi per venire, continuando a leccargliela inizio a massaggiarle il buchetto del culo col dito. Il buchetto era lubrificato dai suoi umori, perciò il dito spingendo un po’ è entrato con una falange. A lei piaceva molto questo trattamento però ho capito che era bella stretta sul culo, sicuramente non aveva mai avuto un rapporto anale. Bene! Adesso l’avrei sistemata io!
Dopo un po’ che continuavo a leccarla stimolando anche il clitoride è venuta con un orgasmo molto forte ed un’altra grande quantità di umori le è colata verso il buchetto del culo. Bene! Ottimo!
L’ho fatta mettere a pancia sotto messa a pecorina, con il culo per aria e la testa appoggiata al cuscino del divano. Aveva la faccia rivolta verso il tavolino, dovevo farla girare altrimenti avrebbe visto quando più tardi avrei intinto le dita nell’olio. Questo problema l’avrei risolto più tardi.
Le ho detto “adesso ti voglio leccare il culetto facendoti letteralmente impazzire!”
Lei: “si fammi godere! Ho voglia di godere come una matta!”
Io ho iniziato a leccarle il buchetto del culo. Aveva un culo meraviglioso, fin che glielo leccato le palpavo le chiappe che in quella posizione stavano ben aperte. Dopo un po’, sempre leccandoglielo, ho iniziato a stimolarle il clitoride. Lei ansimava come una matta. Smettevo di stimolarle il clitoride e le infilavo un dito nella fighetta, dopo riprendevo col clitoride. E’ venuta una volta anche così, poi sempre stimolandole il clitoride ho smesso di leccarle il buchetto del culo ed ho iniziato ad infilarci un dito. E’ entrata la prima falange e lei subito mi ha detto di fermarmi che era vergine nel culo e non voleva prenderlo da li. Io l’ho rassicurata che sarei entrato solo con quella falange.
Continuando a simolarle il clitoride muovevo in senso circolare il dito parzialmente infilato sul culetto, e le piaceva da matti perché mugolava in maniera incredibile. Facendo questo movimento ho sentito che il buchetto un po’ si era mollato, potevo mettere in opera il mio piano! Con la mano con cui le stimolavo la fighetta sono andato a farle prurito sul fianco dalla parte dello schienale del divano, così facendo lei mi ha chiesto che facevo ma si è anche girata da quella parte, non vedeva più il tavolino. Io “no niente non ti preoccupare, pensa a godere!”
Aveva le gambe ben divaricate, perciò ho continuato con il dito sul culetto e mi sono messo a leccarle da dietro la fighetta in maniera da giustificare l’assenza della mia mano che l’aveva stimolata fino a quel momento.
Ho iniziato ad intingere la mano sulla ciotola dell’olio e me lo spalmavo bene sul cazzo che era durissimo. Me ne sono spalmato una quantità industriale! Subito dopo l’ho intinta di nuovo ed ho fatto una sorta di gioco di prestigio, ho estratto un attimo il dito dal culo e ho reinfilato il dito dell’altra mano, quello unto di olio. Lei non si è accorta di nulla ma così facendo le ho lubrificato anche il buco del culo!
Ho ripreso a simolarle il clitoride con la mano unta di olio, mi sono alzato un po’ e mi sono messo con il cazzo all’altezza del culo, poi sono stato velocissimo, ho estratto il dito, puntato la cappella sul suo buchetto ed ho dato un colpo secco!
Lei: “AAAHhhh!! Ma che fai, ma sei matto! Brutto bastardo mi hai fatto male!”
Però grazie al lavoretto col dito ed alla grande lubrificazione era entrato ormai per metà.
Stando fermo col cazzo piantato dentro il suo culo ho iniziato a stimolarle la fighetta con entrambe le mani. Un po’ per il fatto che le pareti del suo ano si stavano abituando ed un po’ per il piacere provato sulla fighetta, ha iniziato a gemere. Era fatta!
Ho inziato un delizioso avanti e indietro dentro a quel meraviglioso culo sempre continuando a stimolarle la fighetta. Avevo un modo un po’ rude di infilarglielo, lo infilavo proprio di brutto!
Lei si lamentava perché quando lo infilavo le facevo male ma al tempo stesso godeva come una matta!
Poco dopo sono venuto e l’ho riempita tutta! Lei è venuta fin che venivo io.

La mia intenzione era quella di aprirle il culo e darle l’addio. Ma chi ce la faceva a rinunciare a trombare con una ragazza così, adesso che aveva provato il piacere del sesso anale ed avrei potuto avere ancora quello splendido culo?
Io dopo un altro mesetto sono tornato assieme alla sorella ma ogni tanto di rado mi faccio una trombata con la sorellina!