La prima volta con Giuseppe

La prima volta con Giuseppe

Spread the love

Vivo in un piccolo paese di provincia ad una quindicina di km dal mare in Molise, nonostante i miei 20 anni sono un ragazzo timido, chiuso, riservato con pochi amici, nel mio paese non frequento nessuno e non ho chiaro il mio orientamento sessuale, di conseguenza mai avuti rapporti con nessuno.
Il bar dove lavoro è frequentato principalmente da persone adulte, i proprietari sono brave persone, mi vogliono bene ma l’ambiente generale non favorisce nuove conoscenze.
L’unica novità delle ultime settimane è Giuseppe, il ragazzo che passa a consegnare le bibite al bar. Giuseppe è il figlio del titolare della ditta di distribuzione e nelle ultime settimane ha cominciato a fare lui le consegne al posto del padre. È un bel ragazzo, ben messo fisicamente, sul 1,80, sorridente, solare, educato, nulla di straordinario ma mi ha colpito e spesso la sera a casa penso a lui senza che, ovviamente, gli avessi mai fatto capire niente.
Con l’arrivo della bella stagione posso aprezzare meglio le sue qualità fisiche, la prima volta che lo ho visto in maglietta sono rimasto stupito, si intuivano due bei pettorali e le braccia muscolose, la sera a casa non ho potuto far altro che segarmi al suo pensiero, io sono più esile di lui, leggermente più basso con un cazzo che non è di quelle misure xxl ma comunque arriva sui 17cm, quella sera ero talmente carico che dopo poche smanettate sono venuto schizzandomi sul petto.
La volta successiva Giuseppe si presenta in shorts esaltando due belle gambe muscolose, molto maschili. Con il tempo abbiamo cominciato a scherzare un po’ di più, lui sempre molto disponibile ad aiutarmi nel mettere a posto le casse nel magazzino, un giorno dopo aver finito mi chiede se potesse darsi una veloce rinfrescata, annuisco e gli indico il bagno, lui torna nel furgone per prendere un asciugamano, io faccio finta di sistemare ancora le casse per aspettarlo, quando arriva si toglie la maglietta proprio quando passa vicino a me e la poggia sulle casse, che visione per me!!! Bello a dir poco, fisico tonico, petto leggermente peloso con un filo di peluria che sale dall’inguine fino all’ombelico. Bello, sexy, bono, il mio cazzo comincia ad ingrossarsi mentre cerco di guardarlo mentre si sciacqua il viso, un attimo ed è di fronte a me a petto nudo mentre si asciuga.
Altro che lavoro, sarebbe da andare al mare con questo caldo, mi dice, e poi sempre lui “ti va se un giorno ci organizziamo e andiamo insieme, o hai la ragazza?” “no sono libero, possiamo andare, io sono libero il martedì” ci scambiamo così i telefoni e se ne va, io con il cuore a mille per l’emozione provo a riprendere il lavoro. Con uno scambio di messaggi ci diamo appuntamento per martedì alle 9.30 nella piazza del paese, facciamo colazione e andiamo al mare, la giornata scorre tranquilla, sole, bagni, passeggiate, Giuseppe ha portato il pallone ed i racchettoni, c’è poca gente e possiamo giocare tranquilli. Parliamo anche di noi, mi chiede se ho la ragazza, gli dico che mi sono lasciato qualche mese prima, ovviamente non è vero, mai avuta una ragazza, lui mi dice che è single e che magari una prossima volta mi spiegherà. Le ore passano e purtroppo la giornata finisce, mi riaccompagna a casa e mi dice che se mi va potremmo ritornare settimana successiva, ovviamente mi va!!! Passano così sette giorni e rieccoci alle 9,30 in piazza, colazione e via, la giornata oggi è piuttosto variabile, spero che il tempo tenga. Appena arrivati mi chiede se l’aiuto a spalmare la crema sulla schiena, così per la prima volta ho un contatto diretto con lui, da impazzire! Ovviamente lui fa li stesso con me e li non sono riuscito a controllare il mio cazzo che è diventato subito duro, in qualche modo cerco di mascherare l’erezione ma noto che Giuseppe mi guardava in modo strano, forse se ne è accorto, che vergogna. Dopo un’oretta il tempo peggiora, Giuseppe mi propone di andare in una casa loro, che solo lui usa, “andiamo, ci facciamo un piatto di pasta e poi vediamo che fare”. Un po’ intimorito non posso che acconsentire e così dopo circa una mezz’ora siamo in questa casa, piccola, semplice ma accogliente. “ci facciamo una doccia e poi prepariamo da mangiare”, e mentre dice queste cose ecco che inaspettatamente si spoglia davanti a me, me lo ritrovo nudo, in piedi ad un metro di distanza!!! Rimango senza parole cercando di evitare nuova erezione, è bello vederlo nudo, il suo cazzo è moscio ma sembra piuttosto grande, lui si accorge del mio stato confusionale e mi chiede se non avessi mai visto un uomo nudo, farfuglio qualcosa mentre lui va sotto la doccia, poco dopo mi raggiunge in cucina, ancora nudo, mentre si asciuga i capelli, “vai, spogliati e fatti la doccia, io preparo il pasto” e mi da una pacca sul sedere. Faccio la doccia usando acqua fresca, provo a pensare a tutto tranne che a lui, esco mi rivesto subito, lui intanto si è rivestito e sta preparando la pasta, nel frattempo comincia a piovere, “vabbe visto che piove mangiamo e ci buttiamo un po’ sul letto, perdiamo tempo con la tv” mi dice.
Durante il pasto ecco la domanda che mi sconvolge, mi dice di aver notato come lo guardo, sia al bar che al mare e prima della doccia, “sai, sbaglierò ma secondo me ti è piaciuto vedermi nudo, ti sei eccitato” Non so che dire, il suo tono peró è pacato, tranquillo, non volgare, provo a rispondere qualcosa e lui mi prende la mano mi dice di stare tranquillo, mi propone di andare a letto, di spogliarci a vicenda, nudi, e sdraiarsi. Facciamo così, io mi eccito subito, lui ancora no, ci sdraiamo e mi dice che se sono eccitato da quella situazione vuol dire che mi piace. Lentamente mi “guida” alla scoperta dell’erotismo, mi accarezza delicatamente il corpo, dai piedi fino alle braccia, si sofferma sul pene, annusandolo, leccandolo, gioca con le palle, io sono in estasi, poi tocca a me scoprire il suo corpo, ora anche lui è totalmente eccitato, è durissimo, gioco con i suoi capezzoli, prima con le dita poi con la bocca, poi è lui che comincia a smanettarmi per poi prenderlo in bocca, gioca molto con la lingua, sento che il piacere che attraversa il mio corpo, poi interrompe e mi chiede se volessi fare lo stesso con lui, con un minimo di timore appoggio la bocca sulla sua cappella, poi è lui che con la mano mi spinge la testa facendomelo prendere tutto in bocca, mi piace giocare con la sua cappella, la mordicchio delicatamente, continuiamo così per un po’ poi mi dice che sta per venire, mi levo subito, lui mi fa sdraiare e si siede sopra di me smanettandosi e dopo un’attimo copre il mio petto e parte del viso della sua calda crema… Poi sono io a smanettarmi e a venire schizzando sul suo petto. Stremati ci riposiamo un po’ prima di rifarci la doccia, fuori intanto aveva smesso di piovere. Fu quella la mia prima volta, non fu l’ultima, anzi.

FavoriteLoadingAggiungi ai tuoi preferiti
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.