La paura e il Master

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La paura e il Master

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Dicevo salimmo in auto e le sue mani come anche la sua bocca me le trovavo ovunque..
Ad un certo punto (io giuro non ci capivo più niente) si accorse togliendo le dita dalla mia fica che era successa una cosa che avrebbe dato fastidio a moltissimi e che a me generò un profondo imbarazzo…
Proprio in quell ‘istante mai così inopportuno.. Il ciclo mensile.
Lui fu molto più tranquillo di me.. Si ripuli’… Ci sistemammo e continuammo a baciarci…
Ero di certo dispiaciuta, imbarazzata… Ma avevo capito una cosa.. Quest’uomo era unico… Ed io volevo essere sua… E di certo era reciproca la cosa.
Era di martedì e ci accordammo per il sabato.. Sarei andata da Lui!!!
Non avevo dubbi.
Era una persona speciale, unica!
Quanto lo avrei scoperto di lì a breve…
Come avrei anche scoperto quale gigantesco errore feci con lui….

Ritorniamo a quel martedì …

I giorni che seguirono furono un susseguirsi di pensieri di desideri di vero e proprio sconvolgimento…
Avevo già tanto casino nella mia vita Eppure questa cosa era troppo speciale per lasciarla andare…

Adesso lo so che cos’era ma ho impiegato anni per riuscire a guardarla negli occhi, capire di cosa si trattava e capire invece come l’avevo trattata io.. Ma questo è un altro capitolo quello che riguarda gli errori fatti. E questo racconto è per le belle emozioni..

In quegli anni riuscivo ad avere disponibilità economiche ma soprattutto disponibilità di tempo.
Mi inventai una giornata in piscina a Parma mentre in realtà alle 11/ 11:30 mi incontrai con lui in una Firenze che assolutamente non conoscevo
Ci trovammo ad un parcheggio (dalla volta successiva fu così carino da venirmi a prendere all’uscita dell’autostrada per agevolarmi il compito… Proprio un signore… Ed era semplicemente un altro modo per farmi capire che ero importante per lui) e da quel parcheggio lui mi fece strada fino a casa sua, da sola di certo non l’avrei mai trovata.
Come la vidi io con i miei occhi? Mi trovai in questa “periferia della città” che consideravo tale solo perché eravamo passati attraverso dei campi e solo più avanti invece apprezzai la bellezza la magia di quel posto… Era la primissima periferia arroccata su una collina da cui si godeva uno scorcio del centro storico di Firenze..
In futuro ogni volta che imboccavo quella strada strettissima era come prendere la strada del suo cuore entrarci dentro e farlo esplodere insieme al mio di felicità!!!
Dicevo questa casa mi sembrava fuori mano, la persona che stavo seguendo su quella moto non la conoscevo, non abbastanza da essere così pazza da non obiettare, così pazza da non dirgli “non voglio venire in casa tua non ti conosco Portami in un albergo…”
E invece no, parcheggiai come mi insegnò lui, perché se c’è una cosa che ho sempre fatto con lui mi sono lasciata guidare e mi sono lasciata andare… Ma non abbastanza, non quando era importante farlo.
Entrammo in questa casa un appartamento molto strano per me pieno di dislivelli nella semioscurità e con un forte odore di fumo perché lui a fumava tantissimo.
Ero a disagio in parte ma al tempo stesso mi sentivo bene non avevo paura..

Non ancora!!!

Dopo 10 minuti forse meno non mi ricordo se abbiamo bevuto qualcosa se mi ha offerto un caffè ma so che dopo 10 minuti eravamo sul suo letto… ed ero lontanissima da tutto il mondo ma ero con lui e quindi al sicuro fino a quando..
Eravamo al centro del letto lui era sopra di me e ad un certo punto baciandomi porto le mie braccia sulla mia testa..
Io di certo ero presa dalla bocca di quest’uomo dal desiderio di questo uomo, dalla fiducia che riponevo in questa persona e mai mi sarei curata di ciò che mi stava accadendo.
Lui aveva tanta più forza di me e con una sola delle sue mani blocco le mie ma io credevo lo facesse per usare l’altra mano per accarezzarmi per toccarmi.
Invece all’improvviso con la mano libera sì allungo per cercare qualcosa, ma anche per la mia ingenuità, io non capivo e mi ritrovai con un polso ammanettato e prima che potessi rendermene conto anche la seconda mano era imprigionata.
In quell’ attimo ho avuto paura…
Una paura che mi fece bene per futuro.
In un attimo pensai che mi trovavo fuori casa, nessuno sapeva dov’ero, imprigionata a casa di un uomo El quale non sapevo nulla, se non quello che lui aveva voluto farmi sapere, un uomo che avrebbe potuto far entrare altri uomini fare di me ciò che volevano magari derubarmi e sbattermi su una strada. Considerando che in tutto questo io non avevo nemmeno capito che lui fosse un Master talmente ero ingenua e pirla.
Quasi dimenticavo un dettaglio non proprio insignificante da aggiungere alla mia paura…
In questa casa girava libera Gea….una splendida femmina di rottweiler!!!

In un attimo mi ero distrutta la vita da sola, poteva veramente andarmi così e non ho più sottovalutato questo aspetto degli incontri, mai più.
Ma quella volta c’era lui e non lo so il perché o forse lo so benissimo la paura durò Il tempo dello scatto delle manette, poi mi ha guardato negli occhi e di quella paura non è rimasto nulla :non mi avrebbe mai fatto del male…. i suoi occhi mi hanno detto questo!!!

 


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