La padrona di casa

FACCIAMO SESSO AL TELEFONO! CHIAMA IL 899005022 O CLICCA QUI

La padrona di casa

Spread the love

Sono Walter, ho 21 anni e non essendo molto portato per lo studio ho preferito dedicarmi subito al lavoro, aiutando mio padre prima, e mio zio poi come elettricista. E’fine luglio, fa molto caldo a Roma, la casa dove stiamo lavorando è quasi finita, un lavoro veloce essendo una casa certamente non grande. “Walter oggi pomeriggio passa alla casa verso le 17.30 così te la lascio libera e tu lavori tranquillo all’impianto” mi dice mio zio, annuisco e mi programmo la giornata. Con un piccolo ritardo arrivo al cantiere, lo zio mi spiega cosa fare, poi mi dice che quando ho finito devo semplicemente uscire chiudendomi la porta alle spalle e dopo un rapido saluto se ne va lasciandomi solo. Fa molto caldo, prima di cominciare mi levo la maglietta rimanendo solo con i bermuda e comincio a lavorare sulle scatole di derivazione poste in alto, stando quindi sulla scala. Per farmi compagnia metto gli auricolari e ascolto la radio dal cellulare. Assorto nel mio lavoro e con la radio nelle orecchie non mi accorgo che qualcuno è entrato in casa, non me ne accorgo fin quando quel qualcuno alza la voce e fa un po’ di rumore per richiamare la mia attenzione, preso alla sprovvista mi spavento e guardo verso il basso facendo cadere il cacciavite che stavo usando. Una ragazza mi chiede scusa per avermi spaventato, non era nel suo intento, “non si preoccupi” rispondo io, “che con gli auricolari non l’ho sentita entrare” la ragazza sorride, un sorriso dolce e sincero;vista dall’alto mi sembra molto carina e alta, veste sportiva con pantaloncini della tuta e maglietta, “un attimo e scendo” le dico, lei annuisce e mi dice che intanto va nell’altra stanza. La raggiungo e mi trovo di fronte ad una ragazza molto alta, senza trucco e molto bella, la sua statura mi spiazza un po’,sarà 10, 15 cm. più alta di me che sono poco più di 1,70, c’è un evidente imbarazzo da parte mia poi sciolto con un suo sorriso, si scusa ancora per l’interruzione e mi spiega che sarà lei ad abitare nella casa, mi chiede se voglio qualcosa di fresco, in cucina, dove non stiamo lavorando, il frigo funziona e c’è ampia scelta di bavande, accetto un succo d’arancia che prende anche lei e ci sediamo qualche minuto a parlare, improvvisamente mi ricordo che stavo senza maglia, mi scuso per questo e faccio per andarla a prendere, lei mi ferma con la mano, “tranquillo, fa caldo e stai lavorando, e poi… beh dai hai un così bel corpo che è un piacere…”. Io arrossisco, lei sorride e mi chiede se faccio sport, “nuoto ed arti marziali” le rispondo, “te invece?” “Basket” “già dovevo immaginarlo visto quanto sei alta” “sono1,84 e sono cosi da quando avevo 14 anni, esattamente 10 anni fa…” E così scopro che ha 24 anni “l’altezza è sempre stato il mio problema, da piccola principalmente”
“immagino, peró sei una bellissima ragazza con un gran bel corpo, statuario”
Lei sorride e poi, vedendo il mio petto senza peli mi chiede se mi depilo e con cosa “niente depilazione sul petto, sono proprio così, depilo le ascelle e basta” “Bello, anche tu hai un bel fisico, sei un bel ragazzo” Arrosisco nuovamente e mi alzo, giocando le faccio notare che le gambe sono, invece, pelose e lei mi dice di averle viste ed apprezzate, “come ti chiami e quanti anni hai?” “Walter 21, te invece hai 24 anni e ti chiami?” “Simona” e nell’alzarsi mi ripete che sono un bel ragazzo. “Bello ma basso, vicino a te!” mi accorgo che standole vicino la differenza è marcata. Mi saluta e mi dice che probabilmente domani passerà nuovamente, un ciao e scende velocemente le scale. Chiudo la porta e penso a lei, nota il petto, nota le gambe, dice che sono un bel tipo, mi chiede se mi depilo… E poi lei è veramente bella, alta, solare, mentre penso a questo sento che il mio cazzo comincia a dare segni di vita, provo a non pensarci, finisco il lavoro e torno nel mio monolocale, doccia e poi mi butto nudo sul letto, ripenso all’incontro con Simona, senza accorgermene mi tocco un po’ e il cazzo viene subito duro, chiudo gli occhi e penso a Simona, non ho un cazzo particolarmente lungo, sui 15 cm, un po’ largo e con una bella cappella, mi alzo e mi specchio a figura intera, ha ragione Simona, sono un bel ragazzo, moro, tonico, capelli corti, potrei veramente piacergli anche se tanto più basso? Mentre faccio tante domande continuo a segarmi fino a venire imbrattando lo specchio.
Sono d’accordo con mio zio che sarei andato al cantiere verso le18,00, ovviamente sperando in un suo passaggio, oggi mi cambio, metto anch’io pantaloncini della tuta e maglietta, entrambi elasticizzati aderenti. Niente radio, voglio sentire subito se qualcuno entra, e non levo neanche la maglia. Finalmente dopo circa un’ora sento la porta aprirsi, ed era lei… Mi saluta con un ampio sorriso, poi avvicinandosi e abbassandosi verso di me, mi da un bacio sulla guancia. Scambiamo qualche parola ma io non riesco a controllarmi, il cazzo comincia ad ingrossarsi, “non senti caldo oggi” mi chiede, “si, un po’ si” mi fa cenno di avvicinarmi a lei e senza indugi mi tira via la maglia, chiedendomi se così va meglio, io sono imbarazzato, il cazzo si ingrossa e sono di fronte a lei che mi guarda, poi indicando proprio in mezzo alle gambe sorride e mi chiede cosa stesse succedendo. Arrossisco sempre più, le chiedo scusa ma lei mi interrompe, “tranquillo, vai a farti una doccia, poi ne riparliamo” titubante vado e mi metto sotto la doccia, l’erezione stenta a passare, poi quando esco dal bagno vestito lei sorride “ti sei rivestito, ora dovrò spogliarti…” chiaro che lei mi provoca, vuole divertirsi “dovrai faticare a spogliarmi, sono piccolo ma mi difendo bene” lei mordicchiandosi il labbro mi guarda con tono di sfida, cominciamo così una lotta fisica finalizzata a spogliarsi a vicenda, questo scatena in me un’erezione senza controllo, con fatica cominciamo a spogliarci a vicenda, quando restiamo solo con l’intimo, lei si ferma si appoggia al tavolo della cucina, mi prende per mano e mi abbraccia, comincio a baciarla, prima sulle spalle, sul petto, dove riesco ad arrivare, poi allungandomi, sulla bocca, prima delicatamente poi sempre più forte, lavorando di lingua. Lei gemeva e, per favorirmi, piegava le gambe per abbassarsi alla mia altezza, dopo poco le slaccio il reggiseno, mi perdo con la faccia nelle sue bocce, non grandi ma molto belle, i capezzoli sono inturgiditi e godo nel mordicchiarli mentre io non resisto più, il cazzo fa quasi male per quanto è duro, scendo ancora più giù e levo le mutandine, prima sfrego la mano sulla sua patata, totalmente depilata umida e vogliosa, poi la stimolo con le dita, lei impazzisce, mi levo i boxer e scendo a giocare con la lingua sulla patata, non avendo preservativi non vado oltre, continuiamo a divertirci con le dita, poi è lei che sia abbassa, comincia a giocare con il cazzo che è talmente largo che fatica a prenderlo in bocca, io non resito e dopo due o tre volte che me lo accarezza con la lingua esplodo sulla sua faccia. Fu quello l’inizio di una calda estate
 


ASCOLTA AUDIO LIBRI EROTICI - PROVA 30 GIORNI GRATIS

One thought on “La padrona di casa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.