La missionaria

La missionaria

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Ricordo che TUTTI i miei racconti sono esclusivamente frutto della mia fantasia-
Ogni riferimento a cose o persone realmente esistenti è puramente casuale

Mi ricordo una sera di cinque anni fa, quando, passeggiando per un parco situato sulle rive del fiume **** vidi una bellissima donna seduta su una panchina.
Circa 30 anni, bionda. Una terza abbondante di seno era li, seduta immobile. Incuriosito mi avvicinai.
Quello che mi colpì, non appena fui vicino, non furono le sue mani, perfette e ben curate, ma il suo sguardo, perso nel vuoto
Io non sono mai stato un seduttore, arrivati al punto le donne mi sfuggivano forse per via di una mia intrinseca timidezza, ma quando si trattava di abbordare non ero secondo a nessuno. Semplicemente poi le donne mi trovavano come una spalla su cui piangere e null’altro
Il mio istinto mi avvertì: quella donna aveva bisogno di me per cui mi avvicinai e la tentai
“Buona sera signora, si sente bene?”
“Di salute si,” rispose grazie
“Posso fare qualche cosa per lei?”
“Nulla grazie” distogliendo lo sguardo
Non me la contava giusta e mi sedetti accanto a lei
“Mi permetta di insistere, per me lei ha dei problemi ma, a volte, scaricarsi con uno sconosciuto può aiutare ad alleggerire il cuore”
La guardai deciso “ Io non ho cattive intenzioni “ mi giunse all’orecchio un fievolissimo “Magari” mi chiamo Achille ed ho 32 anni. Ecco ora mi sono pure presentato”
“Io sono Luisa” replicò con la sua vocina e, se non le spiace la mia età la tengo per me”
“Sposata?”
“Si e con due bellissimi bambini, di 7 e 4 anni e con un marito fantastico che amo da morire
“Allora le cose non possono essere così brutte” replicai “Via quel brutto sguardo che le deturpa il viso”
Come ho già detto prima io con le donne come tali non ci azzecco proprio ma quando si tratta di spingerle a sfogarsi ci so fare”
Di colpo lo sguardo si rasserenò un po’e cominciò ad aprirsi con me.
“Ho, o meglio abbiamo, grossi problemi economici. Io e mio marito abbiamo fatto un mutuo per acquistare la casa” disse “La cifra era pesante ma, lavorando in due avremmo potuto affondarla ma … in rapida successione si sono rotte l’automobile, la lavatrice il frigorifero ed il televisore. La macchina siamo riusciti a ricomprarla restando alla pari ma il resto ci ha definitivamente affossati. Cosa devo fare per recuperare la situazione? La puttana? Questa mi sembra l’unica scelta che ci porterebbe in una parità finanziaria ma, piuttosto che vendere il mio corpo, io che non ho mai tradito mio marito che è stato il mio unico uomo, mi getto nel fiume”
E si alzò muovendo un passo verso quella direzione.
Fortunatamente i miei riflessi erano buoni e riuscii ad afferrarle un braccio riportandola a sedere.
“Su Luisa” la rimbeccai “Il diavolo non è mai così brutto come lo si dipinge. Devi aver pazienza e fiducia, vedrai che le cose si risolveranno da sole!”
“Si fiducia “ replicò “ ed i soldi chi me li da? Tu?”
“Magari!” risposi, “Ma quando mi sono presentato ho dimenticato di evidenziare che non ho il becco di un quattrino. Lavoro per mantenermi ma anche in queste condizioni non riesco ad avere risparmi. Senza una donna che mi accudisca non riesco a risparmiare nulla: i ristoranti costano e devo mangiarci due volte al giorno, i vestiti si sciupano di più e la mia vita è piuttosto disordinata. Insomma: non risparmio il becco di un quattrino”
“Senza una donna? Un bel ragazzo come te? Avrai certo l’abitudine di andare da donnine a pagamento, proprio quello che io non sono disposta a fare”
La guardai negli occhi “Posso farti una confessione? Sono ancora vergine” le confidai “Le puttane non mi ispirano, la danno a troppi ed io ho una vena romantica. Non vedo motivi per pagare quello che è e deve essere solo un dono d’amore.
Risultato: quelle no, le brave ragazze neanche visto che non riesco ad avvicinarmi a loro come un simbolo sessuale … ed io sono ancora qui ad attendere la mia principessa rosa. Principessa che già so mai interverrà nella mia vita.”
“Ti ho detto che non ho mai tradito mio marito?” assentii col capo “Ma questa sera, visto che comunque ho deciso di uccidermi quando te ne andrai, voglio fare la missionaria. Non hai mai avuto una donna? Ora ne avrai una e spero che questo resti per te un bel ricordo di me”
Così dicendo si sdraiò in una zona d’ombra dietro la panchina e si tolse le mutandine
“Non ti basta vero? Ma se vuoi toccarmi le tette la camicetta devi togliermela tu”
Mi avvicinai e maldestramente cercai di aprirle i bottoni della camicetta. Lei all’’improvviso rise “Si vede che non ci sai fare colle donne, quante ne hai spogliate? Io dico nessuna” Le diedi assolutamente ragione
Lei si tolse da sola la camicetta poi esordì “Tanto non ci saranno conseguenze, posso insegnarti tutto io?”
“Te ne prego” risposi sottovoce
“Allora ho notato che hai un bel membro e che è già in tiro e duro: bene la prima cosa che devi imparare è la pazienza” esordì “ La vagina ha al suo interno delle ghiandole che scernono una sostanza lubrificante ma esse non sempre sono in funzione. Perché si attivino il cervello della donna deve prima comunicare al suo corpo che sarà scopata e poi eccitarsi, sempre per lo stesso motivo. Tu col tuo sesso come ti regoli?”
“Non saprei dire” risposi “a volte mi basta vedere una bella ragazza, anche vestita perché lui reagisca da solo, altre devo toccarlo ed intervenire manualmente ed in pochi istanti è pronto a funzionare”
“Per la donna è differente “ ribatté “ Se escludiamo il clitoride, che resta comunque importantissimo nel procedimento e che fa allargare, se ben stimolato il buco, preparandolo alla penetrazione, noi donne abbiamo una infinita serie di punti che possono sollecitare il nostro erotismo spingendoci a bagnarci. Mi tocchi il sedere? Un po’mi bagno, mi accarezzi la schiena con dolcezza? Un po’ mi bagno come quando mi baci sul collo. Mi tocchi i seni, magari strizzando i capezzoli e succhiandoli un po’? Mi bagno di più
Quindi ti ho descritto una serie di azioni nessuna della quali riesce a farmi bagnare completamente ma che, messe assieme raggiungono lo scopo A questo servono le carezze, le coccole ed il petting.
In genere io sono abituata, quando mi sento pronta. A prendere l’attrezzo di mio marito ed a guidarlo dentro di me, se vorrai farò lo stesso con te”
Lasciandomi guidare da lei presto riuscii a prepararla e, guidato dalla sua mano a penetrarla.
Mentre la montavo con dolcezza pensavo alla stranezza della vita: non avevo mai scopato una donna ed ora stavo chiavandone, in un prato come se fossimo cani o barboni, ed era una che non aveva mai tradito il marito
Durò pochi minuti poi avvertii la stimolazione e la avvertii
“Poca male, vienimi dentro tanto ….” Poi proseguì “Mi sembra evidente che tanti anni di desuetidine lascino un segno, Riposati un po’ senza toglierti e poi ricomincia: vedrai che andrà meglio”
Infatti la seconda volta durò di più e quando venni per la seconda volta lei stessa si dichiarò soddisfatta.
Mi diede un bacio, questa volta casto, sulla bocca e poi concluse”Ho fatto la mia buona azione. Spero possa pesare a mio favore la dove sto per andare”
La interruppi “Dove andremo” vorrai dire
Ho tralasciato di dirti un’altra cosa su di me: io sono una specie di edera che dove si attacca muore, per cui, dove andrai io ti seguirò, fosse pure tra le braccia della morte.”
“Ma che dici? Io non ti voglio sulla coscienza!” rispose
“Temo tu non abbia scelta, una antica diceria orientale dice che se tu salvi un uomo divieni responsabile di lui … e tu oggi hai salvato me da una vita grigia e solitaria”
Lei scuoteva debolmente il capo “No, Noo, Noooo”
Egoisticamente cercai di volgere la situazione a mio vantaggio: ora che avevo trovato una donna non intendevo perderla per nessun motivo
Le porsi i suoi abiti e l’aiutai a rivestirsi
“Invece di pensare al suicidio perché non cerchiamo una soluzione al tuo problema economico?” Lei mi guardò nuovamente sconsolata
“Io guadagno abbastanza ma non so amministrarmi, tu sei una donna intelligente ed una buona amministratrice. Questo l’ho capito
Io sono disposto a lasciarti amministrare tutto quello che guadagno, basta che tu mi dia una mancetta per le mie necessità.
Diventa la mia amante, mi amministrerai la casa e provvederai a me come se fossi una moglie segreta. Prendila come una missione e pian piano potremo risolvere il problema dei tuoi debiti”
“Ma io non ho mai tradito mio marito e poi ho due figli” protestò
Le carezzai una guancia “Stasera già hai provato a stare con me e non è caduto il cielo. Io non ti chiedo di abbandonare tuo marito o la tua famiglia anzi mi sembra giusto che tu te ne occupi un po’ più di quanto farai con me. Solo, qualche volta alla settimana, verrai da me, mi riassetterai la casa, guarderai le mie cose e controllerai i miei conti Quello che riuscirai a farmi risparmiare sarà tuo senza neppure il bisogno di domandarlo. Quando poi ti sarai sistemata economicamente potremmo pensare ad accantonare un gruzzoletto che ci protegga le spalle per il futuro. Naturalmente scoperai ogni volta con me, proprio come una moglie o vedendoti così poco, 2 o 3 volte la settimana gli ormoni mi scoppierebbero. Oramai ho capito che la mia sola salvezza è scaricarmi completamente in te come ho fatto stasera, ma il tuo potrebbe essere considerato come il contributo della MISSIONARIA che mi ha salvato dalla solitudine e che vuole portare a termine il suo compito.”
Sorrise un po’ mestamente “Hai vinto. Ci sto. Dove abiti? E mi darai le chiavi di casa?”
In un colpo solo quella sera avevo risolto quattro problemi

  • Il mio: non sarei stato più senza donne: una di loro, e che donna, mi aveva trovato
  • Quello di Luisa, che non avrebbe più pensato al suicidio
  • Quello dei figli di Luisa che non avrebbero perso la mamma
  • Ed infine quello del marito di Luisa che non avrebbe perso la moglie che lo amava e che, se avesse scoperto la tresca, avrebbe solo potuto ringraziarmi per avergli messo le corna

CONTINUA

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