La mia collega nel campeggio per nudisti

La mia collega nel campeggio per nudisti

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Io sono Marco, ho 30 anni, non sono un palestrato ma comunque mi tengo in forma andando a correre. Sono 1.85, capelli neri ed occhi scuri.
Lavoro in un ufficio di import export, dpve lavora anche Luana, una ragazza che me lo fa rizzare solo a vederla. E’ bionda, alta circa 1.70, occhi azzurri, labbra un po’ carnose ma non troppo. Di tette avrà una seconda ma quello che mi fa impazzire di lei è il suo culo, semplicemente perfetto!
Indossa sempre pantaloni di jeans che lo mettono un po’ in risalto ma non troppo. Una giorno è venuta al lavoro con dei fuseaux ed è stata dura nascondere l’erezione appena l’ho vista di spalle.
L’anno scorso è arrivato finalmente fine luglio e l’azienda chiudeva 3 settimane. Avevo prenotato una vacanza un po’ diversa dalle solite con un paio di amici: saremmo andati una settimana su un campeggio per nudisti, saremmo stati in tenda.
Arrivati ci piazziamo sull’area che ci avevano assegnato, a destra avevamo un’altra tenda mentre sulla sinistra un camper.
Tutt’attorno persone completamente nude, anche delle belle sventole. Era la prima volta che noi andavamo in un campeggio nudista ed eravamo tutti e 3 in tiro. Ci siamo fatti delle belle risate perché mai ci era successo di montare una tenda completamente nudi e con il cazzo in tiro.
Finito di montare la tenda andiamo in spiaggia. La mattinata scorre tranquilla, quasi sempre sdraiato a pancia in giù per via di tutte quelle gnocche che mi passavano vicino completamente nude.
Arriva l’ora di pranzo e decidiamo di tornare alla tenda per preparare da mangiare.
Arriviamo e vediamo la porta del camper aperta così avremmo scoperto chi erano i nostri vicini. A pochi metri dalla tenda esce una ragazza dal camper, la guardo… no, ma dai… era Luana!!!
Lei era uscita per prendere una cosa vicino al camper e non mi aveva visto.
Mi da le spalle, vedo finalmente quel culo stupendo. Non resisto, il mio cazzo è durissimo. In quel momento lei si gira ed i nostri sguardi si incrociano. Lei sorpresa di vedermi ha un sobbalzo, forse anche un po’ imbarazzata perché un conto è andare in quei posti non conoscendo nessuno ed un conto è trovare un tuo collega. Poi i suoi occhi si abbassano ed incrociano il mio cazzo durissimo. Mi guarda e ridacchia un po’.
La vado a salutare, bacetto sulla guancia, stando a distanza per evitare di urtarla col mio cazzo.
Dopo aver scambiato qualche parola ed aver rotto il ghiaccio ho scoperto che era li da sola. Col marito aveva prenotato 3 settimane ma per un imprevisto di lavoro lui i primi 4 giorni non ci poteva essere, perciò lei era li da sola 4 giorni. Lei mi guarda di nuovo il cazzo ancora durissimo e mi dice “ma hai intenzione di farti tutta la settimana così?” e si mette a ridere.
Io che ormai avevo perso l’imbarazzo iniziale la guardo e le dico “è colpa tua!”
Luana “mia? in che senso?”
Io “ti vedo completamente nuda, con la fighetta completamente depilata e finalmente vedo quel tuo meraviglioso culetto… Impossibile che non mi venga duro!”
Luana con un sorrisetto un po’ malizioso si gira dandomi le spalle e girando la testa guardandomi mi chiede “ah così ti piace il mio culetto? E che cos’ha di così particolare da provocarti in quella maniera”
Io iniziavo ad eccitarmi sempre più, non resistevo a quel culetto perfetto. La guardo e le dico “se continui così mi rimarrà duro a vita. Comunque ti sconsiglio di metterti ancora così in posa, potrei davvero saltarti addosso!”
Luana “adesso no, è ora di pranzo e dopo mangiato devo andare a fare le spese, ciao ciao” e se ne trona dentro il camper.
Ero allibito, adesso no perché è ora di pranzo? Ma poi si?
Con i miei amici prepariamo tutto e parliamo del più e del meno ma io ho le sue parole che mi girano per la testa “adesso no, è ora di pranzo…”
Più ci pensavo e più mi rendevo conto che la sua risposta poteva diventare “adesso no, facciamo stasera”
Nel pomeriggio ero in spiaggia, lei non la vedevo. Prendo il cellulare, il suo numero ce l’avevo, e le mando un sms “dopo cena non prendere impegni, mi fai visitare il tuo camper?”
La sua risposta “cazzo! non mandarmi messaggi sul cellulare che poi li vede mio marito!”
Io “scusa… non ci avevo pensato, non te li mando più”
Luana “ore 9”
Cazzo si!! Ce l’avevo già duro. Se fossi stato così tutto il pomeriggio, poi la sera sarei durato nemmeno 30 secondi. Così mi congedo dai miei amici dicendogli che devo andare in bagno. Ci sono andato per davvero ma a scaricarmi le palle facendomi un segone mai visto pensando al culo di Luana.
Finalmente arriva la sera, ceno con i miei amici e gli dico che dopo cena avrebbero dovuto fare a meno di me.
Arrivano le 9, completamente nudo busso alla porta del camper. Si apre la porta e vedo lei di fronte. Ovviamente era sopra la scaletta che si usa per entrare, perciò la sua fighetta ce l’avevo davanti la faccia. Il cazzo mi diventa duro all’istante.
Luana “wow, ti piaccio proprio…” e si mette a ridere e poi mi invita ad entrare.
Entro e chiudo la porta, lei chiude a chiave.
Le metto le mani sui fianchi, la stringo a me ed iniziamo a baciarci con una grande passione. Il mio cazzo durissimo le premeva sulla pancia. Lei si stacca e con un viso da super maiala si accuccia iniziando a leccarmelo ed a prendermelo in bocca. Ragazzi che pompino! Però dopo poco l’ho interrotta perché non volevo venire subito.
L’ho fatta distendere sul letto del camper ed ho iniziato a leccarle il collo per scendere poi sui seni, piccolini ma belli sodi. I suoi capezzoli erano durissimi ed io mi divertivo a prenderli tra i denti facendola sussultare.
Poi mi sono spingo più in basso arrivando alla sua fighetta depilata. Sentivo il suo odore e saggiavo il suo sapore, era stupenda. Il clitoride era bello gonfio ed io lo succhiavo e lo leccavo e lei godeva come una matta fin che è venuta. Io non contento ho continuato un po’ ma volevo arrivare ad un altro obiettivo, l’ho fatta girare e mettere a pecorina. Quel magnifico, meraviglioso, fantastico culetto completamente esposto era una calamita incredibile. Ho affondato la faccia tra le sue natiche iniziando a leccarle il buchetto. Lei ansimava, le piaceva molto, si eccitava sempre più e dopo un po’ mi dice “dai, adesso chiavami!”
Non me lo sono fatto ripetere, mi soo messo in ginoccho dietro di lei, ho appoggiato la cappella tra le labbra ed è bastata una leggerissima spinta perché tutto il mio cazzo venisse risucchiato. Era bella calda, perfetta. La tenevo per i fianchi e la sbattevo alla grande e ad ogni affondo il mio ventre sbatteva sul suo culo.
Poi con un pollice ho iniziato a stuzzicarle il buchetto del culo sentendo lei diceva “hhmmmm mi piace quando mi tocchi quel buco!”
Ho fatto cadere un po’ di saliva sul bucetto del culo, ho estratto il cazzo dalla figa e l’ho appoggiato sull’altro buco. Lei non ha detto nulla, mi è venuta incontro, io ho premuto e sono entrato con molta facilità, evidentemente era abituata a prenderlo nel culo.
Era fantastico, stavo coronando un mio sogno. La stavo inculando di brutto e lei con una mano si stava sditalinando. Alla fine non ce l’ho più fatta e sono venuta riversandole nell’intestino un fiume di sperma. Lei è venuta quasi contemporaneamente a me.
Dopo esserci calmati un po’ mi guarda e mi dice “abbiamo altri 3 giorni prima che arrivi mio marito” e mi fa l’occhiolino.