La mia collega, che sorpresa!

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La mia collega, che sorpresa!

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Questo racconto è vero in parte, poi si tratta di fantasia, di come sarebbe piaciuto a me che fossero andate le cose.

Io sono quasi quarantenne, non sono palestrato ma non sono nemmeno da buttare, sono ancora molto giovanile e mi definisco un ragazzo. Sono alto, longilineo, ho ancora tutti i miei capelli e da quelle parti non mi ritengo un superdotato ma credo di essere perfettamente nella media. Come diceva un vecchio detto: “non importa lungo o grosso, l’importante è duro che duri!”.
Lavoro in un piccolo ufficio, siamo 5 colleghi, 3 uomini e 2 donne. C’è la mia collega Arianna (nome di fantasia) che non è da noi da tantissimo tempo che mi è piaciuta dal primo giorno che l’ho vista, mi fa arrapare sia per il suo aspetto che per il suo modo di fare un po’ da cerbiatta. Non è tanto alta, capelli lunghi mora, occhi chiari, con una seconda di seno (credo). Il culo sembrerebbe bello ma non veste in maniera da valorizzarlo, a parte quando mette un paio di pantaloni neri che non lo segnano bene ma fanno capire che è bello sodo.
Un giorno della scorsa estate era vestita (come capitava spesso) in canottiera scollatissima e minigonna svolazzante, molto ma molto arrapante! La mattina sono dovuto andare da lei per chiederle un’informazione per un lavoro che dovevo fare, lei era seduta alla scrivania e dalla mia angolazione si vedeva un seno completamente scoperto. Avuta l’informazione sono tornato nel mio ufficio tutto eccitato!

Nel pomeriggio sono dovuto tornare da lei per chiederle una cosa, lei si scosta un attimo dalla sua scrivania e vedo che la mini è salita su, in pratica la stoffa della gonna non era tra il suo bel culetto e la sedia… lei era seduta sulla stoffa della sedia con la sua pelle! Avevo gli ormoni che stavano impazzendo! Torno al mio ufficio sempre più eccitato.
Capita poco dopo che esco dal mio ufficio per andare in bagno ed attraverso il corridoio passando davanti la porta del suo ufficio. Vuoi per il fatto che ho il passo un po’ felpato, vuoi per il fatto che avevo delle scarpe con la suola molto morbida, lei evidentemente non mi ha sentito arrivare, passando guardo dentro il suo ufficio e la vedo in piedi, messa di fianco rispetto alla porta, che si tiene su la gonna con le mani da un lato (quello che vedo io) e si sta controllando una cosa, boh forse aveva un brufoletto, chi lo sa. Fatto sta che in pratica aveva tutta la coscia di fuori. La cosa che mi ha fatto andar via di testa è che da quel lato teneva la gonna parecchio alzata e non ho visto l’elastico delle mutandine. Non portava le mutandine!!!
Io ho proseguito verso il bagno, non so se mi ha visto passare, credo di si. So solo che la visione della coscia ed il fatto di saperla senza mutande con la mini mi ha arrapato al massimo e arrivato in bagno ho dovuto sfogarmi perché ce l’avevo duro da far male!
Quando sono tornato indietro lei era seduta alla sua scrivania impassibile, forse non si era accorta che l’avevo vista oppure voleva far finta di nulla.
Poco più tardi la vedo uscire dall’ufficio ed andare in bagno (dalla mia postazione vedo il corridoio). Quanto avrei voluto spiarla dal buco della serratura fantasticando che andasse in bagno a toccarsi ma purtroppo qui abbiamo le serrature moderne, quelle senza buco! Avrei dato non so che cosa per poterla vedere nel bagno di casa sua a fare la doccia…
Tutti questi pensieri mi hanno distratto parecchio e sono rimasto indietro col lavoro, perciò mi sono fermato a fare un po’ di straordinario per recuperare. Ad uno ad uno i colleghi se ne vanno tutti tranne lei. Io penso che sarà leggermente in ritardo ed uscirà da un momento all’altro.
All’improvviso eccola uscire dal suo ufficio e dirigersi verso il mio, con un sorrisetto malizioso. Mi guarda e mi dice: “piaciuto lo spettacolo di prima?”
Io rimango praticamente imbalsamato per qualche secondo, poi mi riprendo e le dico: “certo che mi è piacuto quello che ho visto! ma mi è piaciuto ancor di più quello che non ho visto! sbaglio o non hai le mutandine?”
Lei: “non sbagli!” e mi fa quel sorrisetto da cerbiatta che mi piace tanto.
Si gira di fianco e tira su la mini come aveva fatto nel pomeriggio.
Io non ci ho più visto, mi sono alzato, sono andato da lei, ho iniziato a baciarla e fin che la baciavo le ho infilato una mano dentro la canottierina scostando anche il reggiseno, le sue tette erano piccole ma fantastiche, sode e con 2 capezzoli turgidissimi. Continuando a baciarla sono sceso con la mano dietro, le ho alzato la mini ed ho iniziato a toccarle il culo. Come mi immaginavo! Sodo e morbido da far impazzire chiunque.
Intanto lei mi aveva messo la mano sul pacco da fuori dei miei pantaloni di stoffa leggera, il mio cazzo era alla massima erezione, da farmi male.
Io ho iniziato a percorrere il solco del culo con le dita, poi le ho allargato le chiappe ed ho iniziato a massaggiarle con le dita il buco del culo. Lei ha iniziato a gemere come una matta.
L’ho presa, l’ho girata verso la mia scrivania, l’ho fatta appoggiare con le mani alla scrivania piegandola in avanti, le ho tirato su la mini ed ho iniziato a mordicchiarle le chiappe del culo. Poi gliele ho allargate con le mani, che visione, un buco del culo bellissimo! Ho iniziato a passarlo con la lingua. Il suo gusto amaro mi stava facendo impazzire! Però volevo altro.
L’ho fatta sedere sulla sedia con il culo in avanti e le gambe appoggiate di lato sui poggioli, aveva la figa completamente depilata ed in quella posizione era compeltamente aperta. Una visione da urlo!!! Mi sono accucciato ed ho iniziato a leccargliela tutta. Prima le grandi labbra, poi sono passato al clitoride che era gonfissimo. Glielo succhiavo e leccavo, lei stava impazzendo dai gemiti che mollava. Dopo un po’ di questo trattamento le ho infilato dentro la lingua, la infilavo e la ritiravo fuori, stava godendo come una matta. Dopo sono ripassato al clitoride e dopo 2 o 3 leccate è venuta innondandomi dei suoi umori che ho succhiato fino all’ultima goccia.
Mi guarda con una faccia da super porca e mi dice “adesso tocca a me!” e si inginocchia davanti a me, mi apre i pantaloni, me li abbassa e mi abbassa anche i boxer sprigionando il mio uccello in piena erezione.
Inizia a baciarmi la cappella, poi inizia a leccarla fin che lo prende tutto in bocca facendo un su e giù che mi faceva impazzire. Fin che faceva così con una mano me lo segava accompagnando i movimenti della bocca e con l’altra mi accarezzava andando dalle palle al buco del culo e viceversa, mi stava letteralmente facendo impazzire!
Dopo un minuto di questo trattamento l’ho fatta mettere piegata sulla scrivania e gliel’ho infilato nella figa con un colpo secco, è entrato come un coltello nel burro fuso, era caldissima! I gemiti che facevamo erano molto forti, per fortuna era tardi e non c’era nessuno!
Dopo una decina di minuti che la stantuffavo le dico che sto per venire, lei mi dice che sta per venire anche lei e di venirle dentro che tanto prende la pillola. Io non me lo faccio ripetere e dopo 3 o 4 colpi la riempio! Siamo venuti praticamente assieme, è stato fantastico.
Lei ci mette qualche secondo per riprendersi, poi si inginocchia di nuovo davanti a me e mi dice “prepariamolo per il secondo round, manca ancora il culo!”
Non ci potevo credere! Inizia a spompinarmelo di brutto con il risultato che in pochi secondi era perfettamente in erezione di nuovo. Lei si gira piegata in avanti sulla scrivania appoggiandosi con la faccia, le sue mani erano impegnate a tenersi dilatate le chiappe. Io mi sono tuffato con la faccia sul suo culo, ho iniziato a leccarle ed insalivarle il buchetto, poi mi sono alzato e le ho appoggiato la cappella sul buco del culo. Lei sentendolo ha iniziato a spingere un po’ verso di me, allora io ho dato un colpo secco ed è entrato benissimo, si capisce che era abituata a prenderlo anche dietro. Che inculata fantastica, sentivo il suo culo avvolgere il mio cazzo in maniera perfetta. Ho continuato a incularla per un quarto d’ora e lei intanto si sollecitava il clitoride con le dita. E’ venuta 2 3 volte. Poi è toccato a me che l’ho riempita anche dietro!

Spero vi sia piaciuto questo racconto, io nello scriverlo immaginandomi la scena con questa mia collega che mi arrapa alla grande sono quasi venuto nelle mutande!
Magari lo leggesse Arianna… Spero di trovare il modo di farle arrivare il link del racconto, magari si riconosce e capisce quanto mi arrapa, perché non credo l’abbia capito.

 

Era Potete contattarmi all’email  pietro73v @ gmail.com