La mia collega, che sorpresa! 7

La mia collega, che sorpresa! 7

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Arianna continui a non capire o fai finta di niente? Sono stato rapidissimo anche questa volta a fartelo leggere ma tu non dici una parola! Controllo la posta (pietro73v [at] gmail.com) ma non arriva niente!
Ti darò degli indizi…
Primo indizio:

il nome vero della mia Arianna inizia per E

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Nel pomeriggio ho scritto una email ad Arianna il cui oggetto era “però a casa tua si sta più comodi!”, il testo non serviva.
Poco dopo mi arriva la risposta con oggetto “stasera a cena?” e nemmeno qui serviva il testo.
Io rispondo “Ok!” ma questa volta metto anche il testo, le scrivo che per essere previdente visti i precedenti tengo uno zainetto con il cambio e che andrei meglio ad andare direttamente da lei senza passar per casa e poi tornare da lei. Lei mi risponde che andava bene, perciò finito di lavorare siamo usciti e siamo andati diretti a casa sua.
Siamo saliti, io con il mio zainetto, ero equipaggiatissimo! Il cambio di vestiti e biancheria, spazzolino da denti, ciabatte, ecc! Avevo proprio tutto!
Le ho proposto, per risparmiare tempo, di fare la doccia assieme prima di cena, tanto il suo box doccia era abbastanza grande e dopo la doccia le avrei dato una mano a preparare la cena.
Abbiamo perciò iniziato a spogliarci assieme, io spogliavo lei e lei spogliava me. Inutile dire che le mie mani le andavano ovunque, prima di entrare in doccia l’ho palpeggiata dappertutto! Mi piaceva un sacco abbracciarla facendo aderire il mio corpo al suo e palpeggiarle le chiappe stringendola ancora di più a me.
Entriamo in doccia e faccio subito mio il bagno schiuma, la faccio girare ed inizio ad insaponarle la schiena fino ad arrivare giù ad insaponare quel meraviglioso culetto. Mi divertivo ad insaponarlo e poi a passare il dito lungo tutto il solco che divide le due chiappe.
Poi ho preso il sapone intimo e l’ho fatta piegare un po’ in avanti. Lei si è piegata e mi ha detto “così vai meglio?” e dicendolo con le mani si teneva aperte le chiappe.
Il mio cazzo stava esplodendo ma non volevo farlo subito, così mi sono messo il sapone sulla mano ed ho iniziato a lavare quel favoloso buchetto. Fin che lo lavavo ogni tanto facevo qualche leggera pressione ma senza infilare il dito e lei ad ogni pressione ansimava un po’. Aveva una gran voglia ma volevo lavorarmela per bene.
L’ho fatta girare ed ho preso di nuovo il bagno schiuma ed ho iniziato ad insaponarle il petto, era meraviglioso passarle sui seni con le mani, il sapone li rendeva scivolosi al massimo e ad ogni passaggio le stimolavo i capezzoli e lei aveva dei sussulti.
Poi sono passato alla pancia, la insaponavo con movimenti circolari fino ad arrivare a dove inizierebbe il pelo della fighetta (se lo avesse) e poi tornavo su. Nei suoi occhi leggevo il desiderio, ogni volta che arrivavo giù la sua espressione era di speranza che proseguissi ed invece tornavo su. Le ho fatto alzare una gamba, le ho per primo lavato il piede, avrei voluto dedicare più tempo a quei piedi meravigliosi ma la posizione era troppo scomoda e rischiavo di farla cadere. Poi è stata la volta del polpaccio, del ginocchio e della coscia, la insaponavo fino ad arrivare all’interno coscia fin su sfiorandole la fighetta ma senza mai toccargliela. Volevo farla impazzire dalla voglia!
Finita quella gamba è stata la volta dell’altra che ha ricevuto lo stesso trattamento. Finita l’altra gamba mancava solo una cosa e quando ho rialzato gli occhi per poggiare il bagno schiuma e prendere il sapone intimo ho visto Arianna con in mano il flacone del sapone intimo ed uno sguardo a dir poco malizioso.
Me ne ha versato un po’ sulla mano ed ho iniziato a lavarle la fighetta. Prima le ho massaggiato le grandi labbra, poi ho percorso dal basso il solco che le divide fino ad arrivare al clitoride a cui mi sono dedicato per un po’. Arianna ansimava sempre più forte. Poi sono ridisceso con le dita fino ad arrivare al buchetto che però ho massaggiato solo in superficie perché avevo paura che il sapone le facesse irritazione se entrava.
Dopo un po’ lei era in estasi, mi sono fermato, l’ho guardata e le ho detto: “adesso tocca a te”.
Inizialmente il suo sguardo era di delusione perché avevo interrotto quel massaggio che a lei piaceva tanto ma subito dopo ho visto in lei un sorrisetto che era una mezza via tra il malizioso ed il diabolico, evidentemente aveva intenzione di torturarmi un po’ come avevo fatto con lei.
Anche lei ha iniziato a lavarmi la schiena. Mi piaceva molto sentire le sue mani che mi massaggiavano la schiena.
Poi è arrivata al mio culo che tra una passata e l’altra palpava facendo apprezzamenti sulla consistenza.
Poi ha preso il sapone intimo de ha infilato la mano tra le chiappe. Mi piaceva sentire che mi passava le dita sul buco del culo. Ad un certo punto però ho sentito che faceva una leggera pressione, allora le ho bloccato subito il braccio, le ho spiegato che ho una regola: “da la non entra niente, è un senso unico!” e lei si è messa a ridere dicendomi di voltarmi.
Mi ha lavato anche lei il petto, la pancia e le gambe, poi ha preso il sapone neutro ed ha iniziato a lavare il mio cazzo che era ormai durissimo. Passava con la mano tutta l’asta, come a volermi fare una sega, la passava su e giù e mi diceva “bisogna pulirlo bene!” e sogghignava e poi passava ai testicoli facendomi un massaggio che mi piaceva tantissimo. Poi torna a massaggiarmi l’asta, questa volta si sofferma sulla cappella, passa con le dita tutto attorno al bordo inferiore, stavo letteralmente impazzendo quando toglie la mano, alza lo sguardo, incrocia il mio, mi fa un sorriso, mi da un bacetto sulle labbra e mi dice: “adesso siamo pari! Però il gioco è bello fin che dura poco, adesso scopami perché sto impazzendo dalla voglia!”
L’ho fatta girare e piegare un po’ in avanti, gliel’ho puntato sul buchetto della fighetta e con un colpo di reni l’ho fatto entrare tutto d’un colpo, lei ha emesso un gridolino di piacere ed ha detto: “finalmente!”
L’ho presa per i fianchi ed ho iniziato a scoparmela con grande foga.
Dopo i primi colpi mi sono piegato in avanti ed ho spostato le mani dai fianchi alle tette, era meraviglioso scoparla tenendola per le tette e stimolarle i capezzoli. Lei ansimava sempre di più, piaceva molto anche a lei.
Però la nuova posizione non mi faceva arrivare infondo come prima, mi sono raddrizzato di nuovo e le ho rimesso le mani sui fianchi, adesso si che entrava di nuovo tutto!
Da quella angolazione avevo la visuale del suo culetto con le chiappe aperte, non resistevo più, gliel’ho tolto dalla fighetta e puntato sul buchetto del culo. Grazie all’acqua ed ai suoi umori che avevo sul cazzo, sono entrato in maniera meravigliosa, adesso la stavo scopando sul culo, quanto mi piace il suo culo! E piace molto anche a lei! Io intanto ho portato una mano alla sua fighetta e le sto stuzzicando il clitoride, lei gode tantissimo, ansima a voce alta, mi incita ad aumentare il ritmo. Io mi sto eccitando sempre più e quella richiesta mi porta ad aumentare sia il ritmo che la potenza degli affondi, ci stiamo dando dentro alla grande.
Dopo un po’ stiamo per venire entrambi, allora rallento moltissimo, voglio godermi al massimo quell’orgasmo, lo inserisco tutto dentro e lo estraggo piano piano quasi del tutto per poi inserirlo, molto lentamente.
Lei: “Si mi fai morire! Sto per venire!”
Io: “Sto per venire anch’io!”
Dopo due o tre colpi siamo esplosi entrambi, è stato bellissimo!
Appena ripresi ci siamo puliti e siamo usciti dalla doccia.
Ci siamo asciugati a vicenda, sarà perché ha indugiato troppo proprio la fin che mi asciugava, ma io ero in tiro di nuovo. Lei si è inginocchiata davanti a me e mi ha regalato un pompino formidabile.
E poi siamo andati a preparare la cena.

Contattatemi all’indirizzo pietro73v [at] gmail.com