la mia anima gemella

FACCIAMO SESSO AL TELEFONO! CHIAMA IL 899005022 O CLICCA QUI

la mia anima gemella

Spread the love

Ho sposato mia moglie 10 anni fa, lei aveva 35 anni io 40. L’ho sposata perché sapevo che era una donna che non sapeva dire di no. Me l’aveva presentata un mio amico un paio di anni prima dicendomi che era una donna che si concedeva facilmente… una troiona l’aveva apostrofata. Al primo incontro lei era vestita con una camicetta slacciata senza reggiseno. Due tettone da quarta. E una minigonna cortissima. La sera stessa abbiamo fatto sesso in piedi fuori dall’auto in una stradina di campagna. Capii subito che era la donna per me. da sempre ho avuto un debole per le zoccole. Quando le ho chiesto di sposarmi lei mi ha detto che non era una donna capace di concedersi ad un uomo solo. Senza giri di parole mi disse che le piaceva farsi scopare senza nessun ritegno. le dissi che era la donna che cercavo. Volevo sposare una come lei. Una vacca. per farle capire cosa cercavo in una donna la settimana prima del matrimonio organizzai un finesettimana al mare. In liguria. partimmo il sabato mattina. Per la serata le avevo organizzato una festicciola…particolare. Volevo essere certo di non sbagliare persona. Che lei fosse davvero ciò che cercavo.. conoscevo il proprietario di un alberghetto. Eravamo amici di scopate. Ogni tanto organizzava serate con zoccole e invitava quattro/cinque amici fidati. Cena, vino e tanto sesso. Ogni tanto ero tra i partecipanti. Lei era all’oscuro di tutto. Io e il mio amico albergatore organizzammo una serata per lei. L’albergo aveva una tavernetta nel semiinterrato. Lontana da occhi indiscreti e insonorizzata dove si facevano feste…particolari. Ecco il programma di quel finesettimana.
La sera cena a base di pesce e tanto vino. La mia futura moglie, lui e quattro suoi amici. Gli chiesi di invitare i più porci e dotati. Due li conoscevo. Erano due scapoloni sui cinquanta con attrezzature davvero notevoli. Li avevo conosciuti durante una delle serate alle quali avevo partecipato. uno dei due un vero porco senza nessun riguardo per fica e culo delle donne.. lei era all’oscuro di tutto. Avrei così capito che tipo di donna era. La sera io e lei andammo a prendere un aperitivo e le dissi che le avevo fatto un regalo per il futuro matrimonio. Una cena di sesso. Lei mi guardò e vidi i suoi occhi illuminarsi. Le dissi che sarebbe stata sola. L’avrei aspettata in camera. avevo portato per lei un abito aderentissimo e semitrasparente. Le dissi che doveva indossare solo quello con autoreggenti e scarpe con tacco, che portava sempre con se. tornati in camera lei si preparò e la accompagnai nella tavernetta. Luci soffuse, tavola apparecchiata e musica. Intorno al tavolo i cinque uomini. La lasciai e me ne andai. Ma non tornai in camera ma entrai in una stanza a fianco della tavernetta. C’era un divano e un televisore. Collegata al televisore una telecamera che riprendeva la tavernetta. Potevo vedere e sentire tutto.
Lei si sedette e cominciarono a mangiare. Parlavano del più e del meno. Le veniva versato in continuazione del vino. Dopo la cena, durata un’oretta circa. I porci diedero inizio alle danze. il volume della musica fu alzato. La mia futura moglie ormai ubriaca fu fatta salire sul tavolo. Cominciò a ballare. Le tettone davano spettacolo sotto il vestito aderente e semitrasparente. Vedevo i capezzoli duri come attaccapanni. Ad un certo punto i presenti le strapparono letteralmente di dosso l’abito lasciandola nuda con autoreggenti e tacchi. Si scatenò l’inferno del sesso. Lei china a succhiare a turno i cinque cazzi. I porci a insultarla e a prenderle a schiaffi tette e culo. sentivo gli schiaffi e lei che gemeva. Poi iniziarono a scoparsela a turno. In ogni buco possibile. La sentii venire una prima volta. Urlava come una vacca alla monta. avevo il cazzo che mi scoppiava. Non le diedero tregua e continuarono anche dopo il suo primo orgasmo a montarsela lei li incitava con parole e frasi oscene.
MONTATEMI PORCI E RIEMPITEMI PER BENE!!!
Loro la accontentarono la trattavano come una troia da strada. ogni tanto le davano da bere e poi di nuovo cazzo. Aveva la faccia stravolta. Se loro ammorbidivano i colpi lei li incitava . uno di loro le venne in gola. Lei si ingoiò ogni goccia continuando a succhiare il suo cazzo finchè non fu moscio e continuò finchè non gli tornò duro come il marmo. Ora era l’uomo ad avere gli occhi fuori dalle orbite.lei a quel punto chiese loro di picchiarla. Di farle male. Loro non se lo fecero ripetere. Le tirarono i capezzoli fino a farla urlare. Il tutto mentre il megadotato del gruppo se la inculava come un animale. Ad un certo punto si aprì la porta della stanza dove mi godevo lo spettacolo. Entrò il proprietario del locale. Mi disse se volevo che il gioco finisse li o se volevo che loro se la scopassero fino ad esaurimento energie. Inutile dire che gli risposi di scoparla fino a distruggerla. Allora mi disse di andare a farmi un giro e poi di andare in camera. Mi avrebbe chiamato appena finito di montarsela a loro piacimento. Avevo visto abbastanza secondo lui. Accettai. Uscii e andai a bere qualcosa in un bar sul lungomare. Ogni tanto lui mi telefonava e mi faceva sentire lei che urlava frasi oscene e godeva. Tornai in albergo e mi addormentai. Fui svegliato dal bussare alla porta. Aprii e davanti a me il mio amico. VIENI A RIPRENDERT LA VACCA CHE NON SI REGGE IN PIEDI.
Guardai l’orologio, erano le sei del mattino. L’avevano montata per 8 ore di fila. Arrivato nella tavernetta la trovai stesa a terra a pancia in giù. Dal culo usciva un rivolo di sperma. La girai e la feci alzare. Tremava come una foglia. Balbettava… MI HANNO MONTATA COME UNA VACCA… salimmo le scale a fatica. Non si reggeva in pesi. Aveva sborra ovunque, in faccia, sul corpo. I capezzoli turgidi come non glie li avevo mai visti.. la stesi sul letto. Uscii a fare colazione. Tornai due ore dopo. Dormiva con le gambe spalancate. La svegliai. Lei mi guardò. MI HAI REGALATO UNA NOTTE STUPENDA: VUOI ANCORA SPOSARMI? Le dissi che la sposavo. Certo, era la donna che cercavo. Poi lei mi disse che voleva dormire ancora un poco. Scesi e incontrai il mio amico.
SENTI, CHE NE DICI DI LASCIARCELA PER UN PAIO DI GIORNI, NON ABBIAMO ANCORA FINITO CON LEI.
Salii in camera. Senza fare rumore raccolsi le mie cose e tornai a casa. Ci avrebbe pensato lui a svegliarla. Nei due giorni successivi ogni tanto mi arrivavano msn con foto di lei mentre alcuni uomini se la scopavano . ci sposammo il sabato. Notai che faticava ancora a camminare e a sedersi. Da allora sono un uomo felice.

 


ASCOLTA AUDIO LIBRI EROTICI - PROVA 30 GIORNI GRATIS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.