La garçonnière

La garçonnière

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Era passato più di un mese dal nostro ultimo incontro, finalmente a minuti Federica sarebbe di nuovo tornata dentro il mio letto.
Io e Lei abbiamo una relazione clandestina da oltre un anno, io e lei ci siamo conosciuti ad una cena, subito mi è piaciuta tantissimo, dopo un corteggiamento discreto ma convinto, ero riuscito ad avere il suo numero di cellulare.
Fu così che la mia corte riuscì a trionfare e .mesi fa sono riuscito ad intrigarla ed ammaliarla, fino . a riuscire di fare sesso con lei.
Sin dall’inizio entrambi siamo stati molto chiari, cercavamo solo una evasione dal tran tran quotidiano, avevamo bisogno di riuscire a provare, a noi stessi, che il desiderio voluttuoso dentro di noi è ancora acceso.
Ci vediamo solo raramente, perché’ le nostre vite tra il lavoro e famiglia, non ci lasciano tempo.
Abbiamo costruito così una relazione che non creasse ad entrambi alcun problema, il solo sesso senza tabù ci teneva legati, questo era il motivo per il quale i nostri incontri erano così poco frequenti.
Non volevamo coinvolgimenti sentimentali ed entrambi eravamo perfettamente allineati su questo nostro credo, infatti al di fuori degli incontri non avevamo contatti se non qualche sporadico saluto.
Questo ci aveva permesso di avere una relazione sicura, nessuno dei due chiedeva niente all’altro se non il solo sesso.
Ci incontriamo in un piccolo appartamento che Vincenzo, un mio amico di gioventù mi presta, le mie risorse finanziarie non mi permettono spese superflue, ed entrambi per la paura che qualcuno potesse riconoscerci, saremmo mai entrati in un albergo ad ore.
La necessità aguzza l’ingegno, così tempo fa’ cosciente che Vincenzo aveva questa sua garçonnière, gli chiesi di averla in prestito, molto sporadicamente, lui senza difficoltà acconsentì nel farmi piacere.
E’ un monolocale in un palazzo molto signorile, curatissimo ed arredato.
Vincenzo non ha problemi economici come me e può permettersi, più o meno, quello che vuole.
Ero arrivato poco prima dell’appuntamento che sarà intorno alle 17,00.
L’ambiente non è spazioso, appena entrati si trova un restringimento di un micro corridoio che nasconde la vista della cucina con il divano ed un tavolo da pranzo.
Il mobilio e un misto di epoca e moderno tra i pensili della cucina in alluminio naturale e vetro opaco, la cappa in acciaio ed il tavolo antico in noce con le quattro sedie di legno intorno, spesso pensavo che solo il costo di tavolo e sedie mi avrebbe permesso di cambiare la mia auto, oramai più che da pensione.
Il piano cottura era termico, tutto in nero lucido e guardandolo si capiva che forse non era stato mai usato.
Sull’ambiente trionfa un finestrone che da al tutto grande luminosità, con l’altezza del piano il panorama è delizioso, permette di spaziare con lo sguardo, lontano e tra le colline vicine, probabilmente il tramonto o l’alba avrebbe creato un bel quadro da ammirare.
Di fianco al finestrone è presente un bellissimo ficus alto e grande più del comune, ogni volta penso che una pianta così necessita di attenzioni, che in un locale quasi disabitato, chi avrebbe dato?
Il divano in alcantara grigio non molto largo è comodissimo, posto di fianco al tavolo e davanti ad una piccola libreria con montanti in ferro vintage e piani in cristallo, un grossa TV campeggia con al fianco un lettore Dvd..
Sui piani si trovano libri di tutti i generi, Kamasutra compreso …. alcune piccole sculture e statuine con due vasi, uno con parecchi fiori di vetro mentre l’altro alto in cristallo opaco blu, donano colore a tutta la libreria.
A destra della TV c’è uno sportello con al suo interno una piccolo assortimento di DVD video, chiaramente tutti porno.
Davanti il divano un bellissimo tappeto orientale, troneggiando riscalda l’ambiente.
La porta della camera da letto è a destra della scaffalatura, entrando anche il letto è d’epoca, con due comodini, completamente vuoti in cristallo opaco, sopra la testata una litografia di Chagall
A sinistra del letto si trova la porta del bagno e un armadio a muro con le ante completamente a specchio per l’intera dimensione, che danno spazio all’ambiente senza finestra, ed allo stesso tempo permettono di specchiarsi in Panavision durante il sesso.
Tutto l’appartamento offre una atmosfera calda ed affascinante, appena entri avverti accoglienza e calore.Ho con me una borsa con le lenzuola, l’unica richiesta di Vincenzo è stata, che io le cambi e non usi mai le sue.
Rifaccio velocemente il letto e metto le sue lenzuola avvolte alla meno peggio dentro l’armadio.
Finisco appena e suona il citofono, a passi veloci vado ad aprire e sfessuro la porta dell’appartamento, tra pochissimi minuti Federica entrerà e di nuovo il sesso ci avvolgerà entrambi.
Sento già il mio cazzo indurirsi, come suo solito ogni volta che Federica è presente o anche al solo pensiero.
Lei entra, è una donna castana chiara abbastanza alta attraentissima che il solo suo odore, genera in me voglia di sesso.
Ha due occhi castani chiari, rotondi allegri e profondi, che ogni volta sembrano guardarmi per la prima volta- Buongiorno non potevo più di aspettare, è passato troppo tempo dall’ultimo
incontro
– Si è passato tempo lo so, ma prima non è stato possibile per entrambiLa guardo e l’abbraccio forte baciandola, la voglia in me trabocca, già immagino il suo corpo nudo mentre la scopo duramente.
Federica avverte il bacio- Che ti succede, sei già così eccitato?
– Oggi sono indemoniato è da tre giorni che penso a questo momento e voglio scoparti a morte
– A morte? Io non voglio di certo morire, ah ah ah ah!!!
Mi dice sorridendo, io la guardo negli occhi sussurrando- Oggi morirai di piacere come non maiFederica mi allontana il viso guardandomi e sorridendo, poi socchiude gli occhi e mi tira a se baciandomi con molta intensità.Ale’!!! Il motore è avviato ed ora fino a che ci sarà carburante, non si fermerà.Inizio così a baciarla, le nostre lingue si cercano rincorrendosi tra di loro, fermandosi pochi secondi per strusciarsi una contro l’altra per poi tornare ad esplorare le bocche negli angoli più nascosti.
Ci abbracciamo forte ed iniziamo a spogliarci, ci spingiamo davanti al tavolo e le tolgo il cappotto che adagio sopra, le mi stringe cercando la mia pelle sotto il maglione e maglietta.
Le lecco il collo fino alla scollatura ma la sua felpa mi impedisce di scendere oltre, intanto le mie mani le carezzano la schiena scendendo sulle chiappe.
Federica non ha solo due chiappe, ma il classico culo a mandolino sporgente e sodo, ogni volta che lo penso il mio cazzo strilla.
Infilo le mani sotto la sua gonna e le carezzo cosce e culo, certo i collant non permettono il contatto a pelle che vorrei, Federica intanto mi sfila il maglione e mi tocca il cazzo da fuori i pantaloni strisciandoci le mani con forza.
Il mio cazzo urla liberta, il liquido preseminale mi ha già bagnato tutte le mutande non posso più aspettare anche un solo secondo.
Inizio a spogliarla velocemente, altrettanto fa lei con me, le sfilo il maglione e sgancio il reggiseno in un secondo, lei si abbassa mi sfila i pantaloni, mi striscia di nuovo le mani sulle mutande e avvertendo l’umido si abbassa con la faccia mordendomi dolcemente il cazzo.
Io guardo la sua schiena nuda fino al culo, dove iniziamo i collant.
I collant? ma che cazzo ci stanno a fare penso, mi allungo e li abbasso insieme alle
mutande, intanto anche lei mi ha tolto le mutande ed inizia a prendermelo in bocca.
Mi si accuccia davanti e riesco a toccarle solo la testa ed i capelli, la osservo attentamente, guardando solo la sua lingua e bocca leccare e succhiare il mio cazzo, intravedo sotto le sue due tette e le cosce larghe.
Lei si affonda il mio cazzo in gola, la sento ansimare mentre lo lecca e mi succhia la cappella, poi si stacca lo guarda, mi striscia le mani sulla pancia, lo riprende con ansia facendomi una lenta sega su e giù per pochi secondi, poi ci sputa sopra e lo riprende a succhiare a fondo.
Per me lo sputo e stato troppo, la tiro su slinguacciandola libidinosamente, affondo le mia mani tra le sue chiappe, da dietro le arrivo fino la fica gocciolante, pronta per essere scopata.
Prendo Federica di peso e la metto seduta sul tavolo, sopra il suo capotto, le accarezzo le tette e la spingo a stendersi, lei mi guarda stupita- Ma cosa fai? Andiamo a letto
– Ora te lo do io… altro che letto, te lo infilo fino in fondo come piace a te
– Ma dai sopra il capotto no, aspettaIo le allargo le cosce e come promesso, in mezzo, ci infilo il cazzo a fondo, Federica sentendo il cazzo duro così dentro la sua fica gira gli occhi e sussurra- Ohhh!!! Ma che cazzo haiDai no, sul capotto non voglio si sporca
Io non rispondo ma spingo stringendo le caviglie e tenendo le cosce alte.
Inizio a scoparla così a fondo come mai prima, spingo forte il cazzo togliendolo lentamente fino fuori delle labbra della fica per poi tornare dentro, a volte lentamente ed altre velocemente ma sempre con molta forza.
Federica ansima, mi stringe i polsi strascinandomi le mani sulle sue tette, che carezzo e spesso stringo fino a farle male- Allora il capotto ?
– Si scopami così, bravo sfondami la fica, lo sento tutto mi fai morire
– Che belle tette hai e senti che capezzoli duri ti son venuti
– Si strizzale più forte voglio sentire le tue mani e il tuo cazzo su di meContinuo a scoparla forte, riesco però solo a toccarle le tette, guardarle la fica strisciandoci le dita sopra, vorrei baciarla e leccarla ma la posizione non me lo permette.
La tiro su a me, Federica accoglie di buon grado l’invito e mi bacia sbavandomi tutto.Andiamo così velocemente in camera, lei davanti a me ed io le prendo le chiappe con le mani lei si gira lievemente guardandomi accondiscendente, il mio cazzo, così duro, mi ballonzola tra le gambe.
Ci stendiamo sul letto, finalmente ho il suo corpo tra le mani e posso toccarla ovunque, la bacio ci slinguiamo a lungo, mentre le tasto le tette e carezzo la fica bagnata come una fontana.
A sentirla così non resisto alla voglio leccare e succhiare, inizio a scendere, prima sulle tette con i capezzoli simili a due paletti di legno poi giù sulla pancia, le infilo la lingua dentro l’ombelico, lei sussurra sorridendo e ansimando poi arrivo sopra la fica.
Inizio a leccarla solo lateralmente, ma come fosse un gelato, intanto con le dita le sfioro labbra e clitoride, lei ansima e cerca il mio corpo con le mani.
Con le dita le allargo bene le fica ed inizio a leccare e succhiare delicatamente labbra e clitoride, poi le infilo la lingua in fica più a fondo che mi è possibile.
Con una mano le stringo forte una tetta e l’altra carezzo la fica, inizio a leccare così da cima fondo sempre più in basso, tirandole poi su il bacino con la mano.
Voglio arrivare a leccarle il buco del culo, voglio sentirla ansimare stringendo le chiappe ed il buco sulla mia lingua.
Infilandole l’indice a fondo in fica la faccio inarcare lanciando un sibilo di piacere, lentamente le infilo l’anulare nel culo ed inizio a fare su e giù, si trova così un dito in culo uno in fica e la lingua sul clitoride, Federica ansima- Cazzo che piacere, mi farai venire, dai continua spingi e non ti fermare, lecca dai lecca la mia fica, maialeIo continuo a fare su e giù sempre con più forza, le due dita scivolano entrambe dentro i due buchi.
Federica si irrigidisce tutta e viene a lungo, io godo nel sentire venirla sulla mia lingua
Pochi secondi dopo ci baciamo nuovamente- Ora scopami di nuovo, voglio sentire di nuovo il tuo cazzo in ficaSi gira di fianco mi offre il culo e da dietro le infilo il cazzo ed inizio nuovamente a scoparla con forza, con una mano le stringo una tetta e l’altra la infilo tra le sue chiappe fino al culo, è tutto bagnato, infilo così l’indice dentro e nuovamente inizio a fare su e giù- Si su tutti i buchi, dai così voglio il cazzo in fica e il dito in culo
– Sei una troia e mi piaci così, dai chiava , pompami il cazzo
– Dai cazzooooo bravo cosìIl suo culo è più che invitante e ci infilo anche l’anulare, che scivola dentro mentre intanto la spingo forte con il cazzo.
Lei si abbassa con il corpo, siamo di fianco ma è quasi come se la scopassi a pecorina
Dopo poco inizio ad andare lentamente e non più in profondità, la mia cappella entra e esce dalle labbra della sua fica scivolando tra il bagnato, come stesse sciando.
Le allargo allora le labbra della fica e infilo il cazzo in mezzo ed inizio a strusciarlo così- Stringi le cosce vacca che ora mi farò un sega con la tua fica
– Si dai mi piace, striscia il cazzo
– Stringi stringiii
– Dai guarda la punta del cazzo che ti esce tra le cosceLei alza le lenzuola e guarda la cappella che appare e scompare tra le sue gambe, inizia così a muoversi abbassando il corpo per sentirlo strisciare più che può, continua qualche minuto ed io ho l’eccitazione alle stelle, sento lei che si muove vogliosa e penso al mio cazzo stretto tra le sue cosce e labbra della fica- Non ce la faccio più ora ti inculo e ti riempio di sborra
– Si lo voglio riempimi tutti i buchi, voglio sentire la tua sborra inondarmi il culoIl cazzo ed il suo buco sono bagnati e ben lubrificati, ma io mi infilo due dita in bocca le sbavo tutte infilandole tra le sue chiappe, riesco così a bagnarle il buco del culo ancora di più.
Inizio così ad imputare la cappella che piano piano si fa spazio, prima un pezzetto di cazzo poi di più ed è così che inizio ad incularla violentemente.
Lei mi prende una mano, allarga lievemente le cosce e me la mette sopra la sua fica, poi torna a stringere- Ti piace essere inculata eh!! Vacca che non sei altro, senti come stringi culo e fica
– Si mi piace così, inculami forte e spingi a fondo il cazzo, lo voglio in culoooLei inizia a muoversi coordinata con i miei movimenti, sempre più velocemente, accompagna il mio su e giù facendo in modo di sentirlo più a fondo che può- Sei proprio una vacca senti come ti fai inculare
– Si bravissimo, ma cosa mi fai??
continua così sfondami il culo e toccami la fica
– Dai troia stringi il buco del culo forte, pompami il cazzoAvverto che Federica inizia a pompare con il buco del culo e le cosce, cominciando da andare sempre più veloce- Mi fai venire anche sul culo, dai, dai, dai, daiiiHo l’eccitazione al limite, sento la sborra spingere forte per uscire fuori e schizzare dal cazzo, in un tifone di goduria mentre Federica è di nuovo venuta- Ora vengo io, fammi un bocchino vacca!!Lei si gira velocemente mi si accuccia sopra e lo prende in bocca, vedo le nostre immagini riflesse sullo specchio, guardo le sue tette, le cosce accucciate e le labbra che avvolgono cappella e cazzo con la lingua che si intravede uscire, leccare e rientrare- Lavalo bene che è stato a fondo dentro il tuo culoFederica ansima e lecca e succhia ubbidiente, mostrando estrema goduria- Si lecca tutto, dal culo alla bocca sei una vacca, sbava il cazzo e infilatelo infondo voglio sentire la tua gola, tu vuoi il cazzo fino a sfondarti e io voglio sfondarti la golaLei succhia e lecca e quando se lo spinge in gola sento i suoi conati, lei continua pochi altri secondi e sento la sborra salire velocemente- Succhia tutto che sborro, si dai sborroooooooooLei continua a leccare succhiare mentre la sborra le inonda la bocca, vedo che le
trabocca fuori dalle labbra gocciolando sulle mie palle- E’ stata proprio una scopata memorabile
– Si devo dire di si, oggi è stato veramente notevole
– Ci incontriamo solo per fare sesso e così raggiungiamo perfettamente lo scopo
– Si sono d’accordo e preparati così la prossima volta, ti voglio arrapato e fantasioso come sei stato oggi
– Certamente, ma speriamo di non far passare troppo tempo
– Passerà il tempo indispensabile a ricreare la voglia e l’atmosfera per una nuova scopata come questa
– Simile di certo ma uguale la vedo dura
– Vedremo …..
 

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