La figlia dei miei vicini

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La figlia dei miei vicini

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Sono Enrico, ho 31 anni, abito da un annetto da solo in un appartamentino di una palazzina a 3 piani. Da un lato le mie finestre danno su una villetta molto bella ma. Ad occuparla sono una coppia sui 55-60 e la loro figlia. So che hanno una figlia perché parlando con un vicino una volta si è venuti in argomento, ma evidentemente gli orari sono talmente diversi dai miei che esco presto la mattina e rincaso molto tardi la sera da non incrociarla mai.
Fatto sta che un giorno sono a casa dal lavoro con la febbre. Io odio stare a casa malato perché mi annoio, non posso uscire, alla TV non fanno nulla, insomma, il tempo non passa mai. Per passare il tempo ogni tanto mi capita di buttare l’occhio fuori dalle finestre, chi lo sa magari vedo un vicino e lo saluto. Quel giorno invece vidi lei, la figlia dei vicini.
Avete presente la scena nel film The Mask in cui a lui cade la mascella vedendo la ragazza? Ecco, più o meno!
Fatalità mi sono affacciato alla finestra quando si è sporta dal portoncino di ingresso per vedere chi aveva suonato e riceverlo.
Avrà 19-20 anni, mora con i capelli lunghi, gli occhi castani, sarà alta più o meno 1,70, di seno avrà una seconda ma quello che mi ha fatto infartare è stato il suo culo. Era vestita con dei fusò molto aderenti e quando si è girata per rientrare dentro casa ho visto il più gran bel culo che avessi mai visto! Alto, sodo, pieno!!!
La visione è durata pochi istanti perché si è richiusa la porta alle spalle ma ormai mi ero innamorato di quel culo!
Di lei non sapevo nulla, addirittura pensavo fosse più giovane, tipo che andasse alle medie. Dovevo scoprire come si chiamava, dovevo in qualche maniera conoscerla. Però dovevo stare molto attento, il papà ha 2 spalle da paura!
Non sapevo come fare ma poi mi è venuta un’idea, qualche giorno quando stavo uscendo per andare al lavoro e tutti gli scuri erano chiusi sono andavo velocemente al loro cancello ed ho letto il cognome del papà e della mamma. Lui ha un’impresa edile, con un po’ di fortuna l’avrei trovato su internet. Così fu, trovai l’impresa edile ed il nome del titolare. Fortunatamente aveva un profilo Facebook dove, sempre per fortuna, aveva inserito il legame da sposato con la moglie e coincideva anche quel cognome, era lui! Sono andato a vedere gli amici, fortunatamente ne aveva solo una cinquantina e mi è stato facile trovare una ragazza con lo stesso cognome. Adesso sapevo che si chiamava Silvia! Aveva 19 anni.
Adesso dovevo capire come fare a conoscerla. Così ho curiosato nel suo profilo Facebook ed ho scoperto che era iscritta ad un corso di salsa e merengue nella nostra città. Non so ballare, quale miglior occasione per imparare!
Ho contattato subito la scuola ed il corso era 2 sere a settimana alle 22 di sera, perfetto! Ce l’avrei fatta anche con i miei orari! Il giorno seguente andai subito ad iscrivermi ma avrei dovuto pazientare un paio di settimane perché il corso per principianti iniziava dopo una quindicina di giorni.
Questi 15 giorni sono passati lenti, non l’avevo più vista. Poi la sera al corso non la vidi, evidentemente se era già iscritta significava che era già passata per il corso principianti. Così chiesi all’istruttore se organizzavano serate in discoteche, anche se non sapevo ancora nulla mi sarebbe piaciuto andare a vedere. Si trovavano ogni venerdì sera alle 23 in un pub la vicino, prendevano qualcosa e poi andavano a ballare, ogni settimana in una discoteca diversa.
Il venerdì arrivai puntuale alle 23, erano ancora in pochi ma c’era lei! Io mi presentai a tutti esordendo con “stasera non ballo altrimenti vi faccio fare una figuraccia”, battuta che ha fatto sorridere Silvia. L’ho guardata e le ho detto “ti ho già vista da qualche parte…” ma lei ha detto di non avermi mai visto. Mi veniva da dirle “evidentemente non guardi le finestre in alto! 🙂 ”
Al pub, fatalità, mi ritrovai seduto vicino a Silvia, e da vicino potevo notare che anche di viso era veramente carina. Inoltre avevo potuto constare che era anche molto simpatica. Ho appreso che ballava salsa già da qualche mesetto, era al corso avanzato. Io invece, un po’ a disagio, le ho confessato che in vita mia non avevo mai ballato e che ero appena all’inizio, che a lezione avevamo fatto solo baciata finora. Lei allora per mettermi a mio agio mi ha detto che appena avrebbero messo su una baciata mi avrebbe portato in pista. Ero al settimo cielo, infatti per chi non lo sapesse, la baciata è un ballo in cui i 2 ballerini sono messi di fronte, praticamente appiccicati dal bacino in su ed il ballerino ha una gamba in mezzo alle gambe della ballerina.
Poco dopo partiamo per la discoteca. La serata era bella, la compagnia era bella e dopo un po’ di salse il dj ha messo su una baciata. Come promesso Silvia è venuta a prendermi e siamo entrati in pista. Avevo quasi paura a posizionarmi nella posizione corretta, quasi temevo che si offendesse ma arrivati in un punto della pista dove poterci mettere è stata lei a prendere posizione appiccicata a me.
Abbiamo iniziato a ballare, il mio bacino ed il mio petto sfregavano col suo. La baciata è in 3 tempi + 1, nel +1 sia la gamba del ballerino che quella della ballerina fanno un movimento strano e la coscia va a strusciarsi un po’ sul cavallotto di chi hai di fronte. Perciò 1, 2, 3… +1… strusciamento della sua coscia sul mio cavallotto, 1, 2, 3… +1… strusciamento della sua coscia sul mio cavallotto… Oddio, mi si stava rizzando il cazzo. In quella posizione se ne sarebbe accorta. Non sapevo come venirne fuori, ad ogni +1 lo strusciamento aumentava la mia erezione ed ormai era impossibile che non se ne fosse accorta.
Infatti vedo che inizia a fare un accenno di sorrisetto, probabilmente è fiera di quello che mi sta provocando.
Il tutto viene interrotto dal dj che annuncia una salsa di quelle toste. Però non mi va di lasciarla andare, perciò le chiedo se le posso offrire qualcosa al bar, accetta e andiamo. Iniziamoa a parlare e vedo che c’è feeling tra di noi. Io ho un sorriso a 86 denti, lei si vede che non le pesa stare li con me. Dopo un po’ inizio a farle qualche complimento e lei gradisce, dice che anch’io non sono da buttare via, nonostante l’età ed a quella battuta ci mettiamo a ridere entrambi.
Dopo un po’ mi dice una cosa che mi fa capire che ormai era mia: “mi sa che qui baciate non ne mettono più, andiamo via?”.
Io: “va bene!”
Lei: “aspettami qui un momento, vado ad avvertire Marika che non torno in macchina con lei!”
Ce l’avevo fatta!
Siamo usciti e partiamo con la mia macchina che, essendo a benzina, produce molto rapidamente aria calda. Le chiedo facendo finta di non saperlo in che zona abita, ci avviamo ma per arrivarci si deve attraversare una zona di campagna. Io ci provo: “Silvia, che dici se ci fermiamo così possiamo parlare tranquillamente che prima al bar della discoteca c’era un frastuono infernale?”
Lei sorridendo: “ormai non ci speravo più che me lo chiedessi!”
Ho preso una stradina di campagna e ci siamo fermati praticamente in mezzo al nulla.
Non ho fatto in tempo a spegnere la macchina che già mi stava leccando un orecchio e mi aveva messo la mano sul pacco! Io mi sono girato ed ho iniziato a baciarla, un bacio interminabile durante il quale le ho tirato fuori le tette. Era una terza, non una seconda ed era molto soda! Io mi stacco da lei e la vedo bellissima praticamente a torso nudo. Mi sono fiondato su quelle splendide tette ed ho iniziato a succharle i capezzoli che erano già durissimi!
Lei: “ci mettiamo dietro che stiamo più comodi?”
Io: “ok, prima le signore!”
Per passare dietro senza uscire dall’auto ha dovuto prima passare col busto trovandosi a 90 gradi e nella parte sotto era vestita con dei pantaloncini. Che culo meraviglioso! Stava per spostare verso i sedili dietro la prima gamba quando l’ho bloccata in quella posizione. Le ho slacciato i pantaloncini e glieli ho calati. Calandoglieli ho fatto attenzione a prendere assieme ai pantaloncini anche l’elastico delle calse e delle mutandine con il risultato che il suo culo spettacolare era la alla mia mercè. Senza vestiti si confermava il più bel culo che avessi mai visto! Mi ci sono tuffato con la faccia iniziando a leccarle il buchetto. Lei ha iniziato a fare dei gemiti molto forti ma poi mi ha fermato e mi ha detto “aspetta, vieni dietro anche tu, che fretta hai? Non voglio mica fare una sveltina!”
Io: “ok, ma visto che ormai ti ho calato tutto aspetta, ti aiuto a togliere tutto così stai più comoda” e le ho sfilato pantaloncini, calze e mutandine. Adesso era sul sedile dietro della mia auto completamente nuda! Era bellissima!
Sono passato dietro ed abbiamo di nuovo iniziato a baciarci, le mie mani andavano ovunque, tutto di lei era stupendo!
Lei: “ma com’è che sei ancora vestito? Adesso ci penso io a te!” ed ha iniziato a togliermi tutti gli indumenti fin che sono rimasto nudo anche io. L’eccitazione era a mille, per fortuna non è arrivato nessuno!
Lei baciandomi mi aveva impugnato il cazzo e stava facendo un movimento su e giù molto ma molto lento che mi piaceva un casino. Ad un certo punto lei ha smesso di baciarmi, si è chinata e l’ha preso tutto in bocca. Aveva solo 19 anni ma succhiava da maestra!
Dopo un po’ l’ho staccata perché non volevo venire subito, ho iniziato a baciarle e succhiarle i capezzoli, aveva 2 tette fantastiche.
Dopo le ho detto di mettersi a pecora col culo rivolto verso di me che prima avevo interrotto una cosa importantissima. Lei non se l’è fatto ripetere ed io ho ripreso a leccarle il buchetto del culo ed intanto le massaggiavo il clitoride con la mano. Ho smesso di leccarle il buchetto del culo e, approfittando della grande quantità di saliva che le avevo lasciato ho inserito il dito medio della mano destra e contemporaneamente ho inserito il medio della sinistra nella fighetta. Ha avuto un forte sussulto e subito dopo ha iniziato ad emettere dei gemiti fortissimi, evidentemente avere un dito nel culetto ed uno nella fighetta che si muovevano contemporaneamente le piaceva molto.
Io: “hai un culo favoloso!”
Lei: “lo vuoi?”
Io: “certo, più di ogni altra cosa!”
Lei: “allora prima scopami la fighetta, poi sarà tuo!”
Come un razzo mi sono tirato su e messo col bacino dietro il suo e gliel’ho infilato tutto nella fighetta. Era caldissima e bagnatissima, anche se non ce l’ho piccolo sono entrato con una facilità impressionante. Con una mano intanto che la scopavo le sollecitavo il clitoride. Dopo poco è venuta producendo una quantità esagerata di umori.
Lei: “sei stato fantastico! Adesso che ce l’hai ben bagnato puoi prenderti quello che ti ho promesso prima”
Io sono uscito dalla fighetta, gliel’ho puntato sul buchetto del culo ed ho inziato a premere, un po’ alla volta è entrato tutto ed una volta entrato tutto ho inziato a muoverlo. Ero al settimo cielo. Il bello è che piaceva anche a lei e subito le ho messo una mano sulla fighetta, ha iniziato a gemere fortissimo. Dopo un po’ stavo per venire, gliel’ho detto e mi ha risposto di venirle nel culo e che stava per venire anche lei. Quando ho iniziato a venire si è irrigidita ed è venuta anche lei.
Ci sono voluti 2-3 minuti per calmarci e riprenderci, avevo fatto la più bella scopata della mia vita!
Anche lei era molto soddisfatta. Devo dire che per avere 19 anni era molto esperta!
Ci siamo rivestiti e siamo ripassati ai sedili davanti.
Io le ho detto: “adesso ho una confessione da farti”
E lei: “quale, quella che abiti di fianco a casa mia?”
Ho strabuzzato gli occhi, c’è stato un attimo di silenzio e poi siamo scoppiati a ridere entrambi. Lei mi aveva visto un paio di volte uscire di casa la mattina presto ed era stata colpita da me, le ero piaciuto. Quando mi ha visto al pub ha voluto far finta di nulla.
Mi ha detto: “adesso però spero che per te non sia stata una cosa da una serata e basta!”
Io: “no, diciamo che oggi ci siamo conosciuti ed ho scoperto che oltre a bellissima, e con un bellissimo culetto, sei anche molto simpatica. Se per te va bene ci scambiamo i numeri di telefono e oltre alle serate di salsa ci troviamo da qualche parte nei week end. Poi se le cose funzioneranno ci sarà l’ostacolo armadio, ovvero il tuo paparino!” e ci siamo messi a ridere!