…”La Fede”.

…”La Fede”.

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Sono un uomo di 56 anni e quello che sto per raccontare è tutto vero. Sono sposato con una bellissima donna da parecchi anni e abbiamo due figlie di 24 e 20 anni. La vita in famiglia scorreva bene fino ad una sera,  quando mia figlia Barbara la piu grande ha invitato a cena la sua amica del cuore..”la Fede”.. (Federica). Di solito quando viene a cena rimane anche per la notte. Io quella sera stavo particolarmente male con un inizio di influenza terribile, mal di gola, raffreddore e le ossa indolenzite. Di solito quando c’è Federica la sera si protrae in chiacchierate lunghissime. Ci spostiamo sul divano e bevendo un ammazza caffe si discute di tutto per ore. Quella sera era particolare,  Federica era molto taciturna e io non stavo in forma. Le chiesi se non stava bene e lei mi disse di no, che stava benissimo ma aveva dei problemi col fidanzato. Disse.. i ragazzi di oggi non sono come voi maschi adulti..sono dei mammoni pappemolli..io lo cambierei con te ad occhi chiusi, anche se tu potresti essere mio padre. Io rimasi in silenzio, frasi fatte,  pensai. Hanno litigato e in qualche modo si deve sfogare. La guardai con un sorrisetto forzato e dissi a tutte..ragazze mi dovete perdonare,  però non mi sento bene, vi devo lasciare perche domani mi devo alzare presto e sono a pezzi. Tra i loro mugugni  per la delusione le salutai baciandole sulle guance, ma arrivato a Federica,  inaspettatamente mi butta le braccia al collo mi bacia sulla guancia e mi sussurra,  buon riposo uomo della mia vita.
Sgrano gli occhi ma sono stordito. Ho un gran mal di testa e ho solo voglia di andare a dormire e cosi faccio. Durante la notte mi sale un febbrone da cavallo, mi sveglio e non riesco a chiudere occhio. Cosa avrà voluto dire Federica,  non si era mai sbilanciata con certe parole. Mah, valli a capire sti ragazzi.  Al mattino appena suona la sveglia capisco subito che non ce la farò ad alzarmi, sono a pezzi,  la mia signora invece si alza e prepara la colazione,  io decido di alzarmi per mangiare qualcosa e poter prendere un forte medicinale. Sono tutte in cucina, in canottiera e mutandine. Mi siedo al mio posto e tutte, chi per un verso,  chi per un altro vanno di fretta. Ad un certo punto a Federica che è  di fianco a me cade un cucchiaino,  si china sotto il tavolo per raccoglierlo poggiando una mano sul mio pisello e nell atto di scendere sotto al tavolo me lo ha stretto quasi a volerlo staccare.  Non ho detto nulla ma l ho fissata,  lei guardando basso ha evitato il mio sguardo,  si è rialzata e posando la sua tazza nel lavandino ha detto uscendo,  vado a farmi la doccia. Io ho preso la medicina ho salutato mia moglie e le ragazze che andavano a lavorare, ho salutato a voce alta Federica dal corridoio e me ne sono andato a letto.. dopo poco ecco che si apre la mia porta e saltellando entra Federica praticamente nuda, solo con un perizoma ed esclama,  hei papi,  non vale salutarmi così,  mi viene vicino e piano mi sussurra,  ma non ti piaccio neanche un po?
Figurarsi.
È alta un metro e 75, ha una terza di seno,  un fisico asciutto e un culo praticamente perfetto,  la sua pelle sembra porcellana, tanto è bianca, quanto perfetta.
La guardo, la ammiro, la sfioro e con tutto il mio naso chiuso le confesso che penso che per me lei sia un grande bel pezzo di figa.
Lei si abbassa sul letto e mi sfiora il viso con il seno. Anche se sto male,  il cazzo sento che mi diventa duro. Ha un profumo che m inebria.
Devo scappare,  mi dice, si alza mi da un bacio languido sulle labbra e scivola via da me.
Mi sento confuso,  non capisco,  questo cambiamento repentino,  la conosco da anni, era praticamente una bambina, non mi capacito, all improvviso sento chiudere la porta di casa,  sono uscite tutte, sono solo. Mi sistemo meglio nel letto e provo a dormire. Dopo pochi minuti suonano al citofono, che palle dico,  non rispondo,  ma poco dopo sento di nuovo suonare e stavolta molto piu insistentemente.  Allora mi alzo e vado a rispondere,  sono Federica ho dimenticato una cosa, scusami.  Le apro e attendo sull uscio,  esce dall ascensore raggiante e piomba dentro casa,  la mia domanda è inevitabile,  cosa hai dimenticato??  E lei subito di rimando mi dice, questo: mi mette una mano sul cazzo e stringendolo, mi bacia ficcandomi la lingua in bocca, io sono stupito ma me la godo tutta contraccambiando con una slinguazzata da bavoso. Lei non si perde d animo, si inginocchia,  mi cala i boxer e mi va’a succhiare l uccello che le si gonfia in bocca. Se lo sfila lo tiene in mano e scende lentamente a leccarmi i coglioni, li sfiora quasi con la lingua,  facendomi venire i brividi più di quelli che avevo con la febbre. Li mordicchia e poi si infila di nuovo il Cazzo in bocca che stavolta è duro e gonfio, infatti fa una certa fatica col cappellone viola che le chiude la gola,  però ci prende confidenza e piano piano con qualche piccolo conato, se lo caccia giù fino in fondo. Lo insaliva e via di nuovo inghiottito fino alle palle, che tiene insieme da sotto con una mano e se le spinge contro le labbra. Mi lavora per bene con la lingua la cappella, mi guarda dritto negli occhi da quella posizione quasi a volermi sfidare, continua un ingoio forsennato sbavando come un cavallo, e nello stesso istante che socchiude gli occhi,  le sborro in gola senza ritegno, godo come un forsennato riempendole la bocca di sperma, lei non si ferma, e continua a farmi godere come non mai,  come volesse idrolatarmi. Smetto di schizzare,  lei rallenta piano e ingoia tutta la crema che mi ha fatto fare, il cazzo si sta ammosciando quando lei se lo tira fuori dalla bocca e lo bacia sulla punta in modo amorevole, quasi lo coccola. Si alza col viso sporco di sperma e bava, prende i miei boxer e ci si asciuga la faccia.
Ti è piaciuto? Mi chiede,  io annuisco e questo è niente di rimando lei. Ora però devo andare sul serio,  ho preso un ora di permesso al lavoro, vado in bagno, “sotto sono un lago”, mi rifaccio il trucco e scappo. Così fa’, io mi sento basito e incredulo per quello che è accaduto,  lei esce dal bagno mi passa davanti,  mi guarda dritto negli occhi e mi dice:  ero convinta che avevi un gran bel cazzo, ora ne sono certa. Io sorrido,  lei mi bacia sulla bocca e se ne va.

 

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