La compagna di danza

La compagna di danza

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Ho 19 anni ed è da circa 8 che faccio danza. Da almeno 4 anni la mia compagna fissa per il ballo è Flavia, una ragazza molto bella, alta, mora con occhi chiari, almeno una terza di seno ed un culetto modellato da anni di danza.
In quel periodo (giugno o luglio non ricordo bene) stavamo facendo un passo particolare a scuola di danza: l’uomo stava fermo sul posto, la donna roteando gli si presentava davanti in verticale dandogli la schiena. L’uomo le metteva le mani sui fianchi in vita tenendola ferma e lei apriva le gambe a spaccata tenendole aperte per tre secondi, poi le richiudeva. L’uomo si spostava di lato tenendo le braccia sui fianchi e la donna scendeva giù dalla parte della schiena, come che terminasse una capriola.
Flavia a scuola indossava magliette leggermente attillate e fuseaux corti ed attillati ed in quella posizione era davvero faticoso far finta di niente e rimanere calmi. Flavia era molto bella e lei si era accorta di piacermi ma a parte qualche battutina maliziosa non c’è mai stato nulla.
Quel passo di danza le riusciva male, anche se la tenevo per i fianchi fin che era in verticale si sbilanciava con il risultato che la coppia (noi) risultava instabile. Perciò mi chiese se qualche sera potevo passare da lei a provare così la lezione successiva saremmo riusciti a farlo bene come le altre coppie. Ci accordammo per la sera seguente, i suoi sarebbero stati via fino a tardi e noi perciò avremmo potuto provare in tutta tranquillità.
Arrivai a casa sua e la trovai con una maglietta ed una gonnellina leggera a metà coscia. Le dissi “va a cambiarti che così proviamo subito”
Flavia con un bel sorriso “sono già pronta!”
Io “ma hai la gonna e devi far la verticale…”
Flavia “non preoccuparti, sotto ho il costume. Stasera fa un gran caldo e volevo stare comoda!”
Io “ok, allora attacca la musica che iniziamo”
Mette la musica, io mi metto in posizione, lei rotea e si porta davanti a me in verticale, io prontamente le metto le mani nei fianchi e per effetto della gravità la gonna scende giù… CAZZOOO!!!
Sotto la gonna non portava nulla. Aveva ancora le gambe unite e dalla mia posizione le vedevo il culetto. Ero pietrificato, il cazzo durissimo e nemmeno un goccio di saliva in bocca.
Lei proseguì con l’esercizio e spalancò le gambe facendo la verticale.
Avevo la sua fighetta completamente depilata proprio a 30 cm dal mio viso. Non dissi nulla e lei non disse nulla… Dopo un po’ iniziò come prevedeva l’esercizio a richiudere le gambe. Io ho pensato “o adesso o mai più!” ed ho affondato la mia faccia tra le sue cosce iniziando a leccarle la fighetta.
Avevo gli occhi chiusi, mi stavo gustando l’attimo. Li riaprii e dalla mia posizione avrei dovuto vedere la sua faccia ma invece era coperta dalla maglietta che le era andata giù e non portava nemmeno il reggiseno, così fin che le leccavo la figa ammirai anche le sue tette.
Lei iniziò subito ad ansimare, io non le davo tregua alternando penetrazioni con la lingua a succhiate di clitoride.
Dopo un po’ mi disse “non ce la faccio più a stare a testa in giù, perché non ci mettiamo comodi?”
Io con sommo dispiacere staccai la faccia dalla sua figa e l’aiutai a rimettersi dritta. La guardai negli occhi ed iniziai a baciarla facendole così sentire il gusto della sua fighetta.
Le palpavo le tette ed il culo, ero arrapatissimo.
Lei mi slacciò i pantaloni e mi tirò fuori l’uccello che era durissimo, poi si staccò dal bacio e calandosi lo prese tutto in bocca. Me lo stava spompinando alla grande, mi piaceva tantissimo. Dopo un po’ la feci rialzare ed andammo in camera sua, la feci stendere sul letto a pancia in giù e vidi quel culetto fantastico, mi ci tuffai, le allargai le natiche con le mani ed iniziai dall’alto a leccarla in mezzo. Quando mi stavo avvicinando al buchetto del suo culo sporse indietro il bacino venendomi incontro, segno che non aspettava altro che glielo leccassi. Ci posai la lingua ed ebbe un sussulto, continuai la leccarlo per un bel po’, poi le feci mettere un cuscino sotto la pancia e stavo per prenderla da dietro ma mi fermò, fece distendere me a pancia in giù divaricando le gambe. Iniziò a leccarmi la schiena scendendo sempre più giù. Arrivò al culo ed anche lei iniziò a leccarmi tra le natiche. Devo dire che mi piaceva e man mano che si avvicinava al buco speravo sempre più che me lo leccasse fin che ad un tratto ho sentito la sua lingua che iniziava a leccarmelo. Era bellissimo! Me lo leccò per un bel po’, poi iniziò a scendere con la lingua lungo il perineo, mi stava mandando in estasi, era bravissima. Poi è arrivata ai testicoli, me li leccava e me li succhiava. Io ero molto eccitato e mi stavo eccitando sempre più.
Rimanendo con la testa tra le mie cosce mi fece girare un po’ mettendomi di fianco e risalì trovando l’uccello, leccandolo e succhiandolo. Sentivo che non potevo resistere ancora per molto ma me lo stava succhiando in una maniera meravigliosa e non la fermai. Quando ero al limite l’avvisai che stavo per venire e lei di tutta risposta se lo ficcò ancora più in gola. Venni, le riempii la bocca e lei lo bevve tutto e poi mi ripulì anche l’uccello.
Alla fine mi si ammosciò un po’. Lei mi disse “Ho voglio di sentirlo dentro!”
Io “devi avere un po’ dipazienza, sono appena venuto!”
Flavia “adesso ti faccio vedere io come si fa…”. Si succhiò un dito insalivandolo per bene, me lo puntò sul buco del culo che era bello rilassato dal trattamento precedente, prese l’uccello in bocca e spinse il dito che senza grandi fatiche entrò. Mi teneva il cazzo in bocca leccandolo e con il dito mi stava facendo un massaggio rotatorio all’interno… In pochi secondi il cazzo riprese vigori quasi più di prima.
Estrasse il dito, mollò il mio cazzo e si mise a pecorina dicendomi “sfondami!”
Non me lo feci ripetere, mi posizionai dietro e glielo misi dentro quella figa calda tutto in un colpo. Iniziai a pomparla di brutto. fin che la pompavo vedevo quel culetto fantastico, quel buchetto che mi attirava sempre più…
Feci scendere un po’ di saliva ed inizia ad infilarci il pollice fin che la trombavo. Dopo poco ebbe un orgasmo. Appena finì ne approfittai, lo estrassi che era molto lubrificato dai suoi umori e glielo appoggiai sul buco del culo.
Flavia “siii… sfondami anche quello!”
Quelle parole mi fecero arrapare ancor di più! La presi per i fianchi con le mani ed inizia a spingere. Entrava molto facilmente, evidentemente era abituata a prenderlo nel culo. Iniziai a stantuffarla di brutto anche sul culo, lei mi incitava a fotterla sempre più forte ed intanto si masturbava il clitoride con una mano. Con l’altra mano si strizzava un capezzolo. Era partita, stava godendo alla grande e mi incitava a fotterla sempre più forte.
Io ero eccitatissimo e la sbattevo sempre più forte fin che dopo un po’ le venni dentro con un urlo liberatorio.
Eravamo sfiniti e sudati entrambi.
Dopo esserci ricomposti mi guarda negli occhi e mi dice “alla fine l’ho dovuta fare io la prima mossa!”