La colf

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LA COLF

E’ pomeriggio, una signora anziana sta prendendo il thè con una sua amica: “dimmi…avevi detto che dovevi parlarmi di una cosa importante” “si tratta di mio figlio…” “eh…lo so…proveretto…” “ormai sono sei mesi che gli è morta la moglie…non lo posso vedere così…sempre in casa…non esce mai…ho paura che si ammali…devo fare qualcosa…” “che possiamo fare?” “trovargli una compagnia…” “noi?” “lui non lo fa di sicuro…lo conosco…” “non credi di essere invadente?” “un po’…ma a fin di bene…” “che pensi di fare?” “ci vuole una ragazza disponibile…” “e dove la trovi? mica puoi prenderla per strada…” “certo che no…” “e poi lui se ne accorgerebbe…si offenderebbe…” “tua figlia sta con qualcuno?” “mia figlia? che c’entra?” “è una ragazza ammodo…” “eh si…” “come è messa?” “il fidanzato l’ha lasciata…è una tragedia…non fa che lamentarsi…” “perché non la convinci a incontrare mio figlio?” “ci posso provare ma non so come reagirà…” “provaci…fammi questo favore…” “si, certo…” “è la ragazza giusta per mio figlio…” “sicuro…ha tutto quello che ci vuole per far contento un uomo…purtroppo ha perso l’illibatezza…” “si ma ha guadagnato in esperienza…per certe cose bisogna saperci fare…” “hai una foto da mostrare a mia figlia?” la signora va in un’altra stanza e torna con una foto “eccola” “bel ragazzo…” l’amica si alza, abbraccia l’amica la signora: “telefonami appena sai qualcosa…” “stà tranquilla…” ed esce. La mattina successiva squilla il telefono “pronto” “ha accettato…sulle prime era contraria, poi ha visto la foto e si è convinta…gli brillavano gli occhi…” “bene…telefono a mio figlio…ti farò sapere…” aggancia e telefona “ciao…sono io…come stai?” “il solito mamma…” “ascolta…tu come fai adesso per le faccende di casa?” “tutto da solo, lo sai” “perché non prendi una colf?” “ci avevo pensato ma non voglio estranei in casa…” “si hai ragione…ma non può andare avanti a lungo…ti ci vuole un aiuto per le pulizie, la spesa, cucinare, la lavatrice, stirare…così hai tempo per le tue cose…” “no mamma…e poi chi chiamo? non conosco nessuno…” “a questo penso io…” “tu?” “si, una mia amica ha una figlia disoccupata che cerca lavoro come domestica…” “ma…non so…” “mettila alla prova…se non ti garba non l’assumi…” “ma ha delle referenze almeno?” “è persona fidata…fammi contenta…” “va bè…per farti contenta…” “allora va bene per oggi pomeriggio alle tre?” “si, va bene…” “ciao figliolo…” “ciao mamma…” la signora telefona di nuovo “ciao…ha accettato.. è oggi alle tre…c’è tua figlia?” “si, è qui…” “me la passi?” “ciao ***” “buongiorno” “ascolta…tua mamma ti ha spiegato la situazione?” “si…devo fare la domestica di suo figlio…” “solo la domestica?” “no…devo stargli accanto, fargli compagnia, tutto quello che fa una moglie…” “ottimo… però devi essere delicata…lui è un tipo sensibile…immagina come si deve sentire….gli argomenti sicuramente non ti mancano per conquistarlo senza che lui se ne accorga…” “ho capito…non devo fare trasparire le mie intenzioni…” “bravissima…in bocca al lupo…” “crepi…” Sono le tre del pomeriggio, casa di ***, suonano alla porta, lui apre, c’è una ragazza trentenne molto carina…”sono ***, è lei ***?” “si…prego…” “mia madre mi ha detto che lei cerca una domestica…ho bisogno di lavorare…” “no…è mia mamma che mi ha spinto a cercare una domestica…” “non ha bisogno?” “veramente il lavoro non manca…ma mi piace stare solo…” “capisco…” “comunque lei è in prova…” “ci possiamo dare del tu.?” “per me va bene…” “cosa sai fare?” , lei: “rifare le camere.. pulire per terra…fare la lavatrice, stirare…” lui: “cominci subito?” lei: “se vuoi si…” “effettivamente c’è un po’ di confusione…” lei si toglie il soprabito, si guarda intorno “quanti libri!” lui: “eh si…mia moglie insegnava e io sono uno scrittore….” Estrae un testo e glie lo mostra “vedi, questo è un testo mio…” lei: “davvero?” lei indossa un vestito poco sopra il ginocchio, reggiseno senza spalline, avrà venticinque anni o poco più… lui: “vedi, questo invece è una rara edizione del Settecento…” lei: “bella…” dopo averla riposta le dice: “senti, tu puoi lavorare tranquilla… io faccio una passeggiata, la faccio tutti i pomeriggi, mi aiuta a scaricare la tensione del mattino… lei: “va bene…a dopo…” gli sorride… Dopo circa un’ora lui torna, lei sta pulendo in terra….lui: “ora devo fare una doccia, chè ho fatto parecchia strada e sono tutto sudato…posso?” lei: “me lo chiedi? è casa tua…”, lui va in camera, si spoglia, mette l’accappatoio, lei prende lo sporco e lo porta in lavatrice “per quando hai fatto ti preparo la biancheria intima…” lui “grazie…sei proprio brava…” lui va in bagno, fa la doccia… poi torna in camera, c’è lei che sta rifacendo il letto… trova pronte le mutandine, calzini, maglietta a pelle, camicia e pantaloni puliti, lei: “devo uscire?” lui “resta…se non ti imbarazza”, lei sorride: “perché dovrebbe?” lui si toglie l’accappatoio, ora è nudo… “mi passi un asciugamano da quel cassetto?” lei lo apre e ne prende uno, glie lo dà e gli dice sorridendo: “mi piaci lo sai?“ lui: “anche tu” restano un po’ in silenzio mentre lui si veste… poi lui si dirige in cucina seguito dalla ragazza, la osserva, nota che non porta la fede: “sei fidanzata?” lei: “avevo un fidanzato ma mi ha lasciato…” “accidenti…” “così va il mondo…” “già” lui guarda nel frigo: “c’è poco da mangiare…bisogna fare spesa…” lei: “ci penso io….” “bene…mentre tu fai spesa io finisco il lavoro…” fanno insieme la lista, lei si copre ed esce. Dopo un’ora rientra con la spesa, la porta in cucina, poi va nello studio, lui è seduto, lei si china e l’abbraccia, lui le stringe una mano lei: “ho comprato tutto…” poi gli dà un bacio sul collo, lui “grazie…” lei: “ora faccio la cena…” va in cucina…quando ha finito è passata un’altra ora “è pronto! a tavola!…” “arrivo!” “ecco… il signore è servito…” lei l’abbraccia forte, lo fa sedere, iniziano a mangiare…lui: “veramente buono…” lei: “grazie” mangiano in silenzio sopraffatti dai pensieri, poi all’unisono entrambi: “sono contento” “sono contenta” lei esplode in una risata che contagia anche lui…lei si alza e si mette seduta su di lui, restano abbracciati a lungo, lei lo copre di piccoli baci…poi torna a sedere e finiscono di mangiare… lei: ”ora devo andare…si è fatto tardi…” si veste e sta per uscire, lui si alza e la raggiunge: “aspetta…perché…” fa una pausa “perché non resti?” lei: “ti farebbe piacere?” “si” “va bene…” lei torna in cucina, sparecchia e fa la lavastoviglie mentre guarda la TV, lui va nello studio per circa due ore. Alla fine è l’ora di andare a letto… lei: “non ho nulla con me per la notte…” lui: “vedi se trovi nell’armadio qualcosa che ti piace….” lei trova una bellissima vestaglia, si spoglia, ha una perizoma molto eccitante, toglie il reggiseno, quindi indossa la vestaglia…lui entra in camera, lei si avvicina e lo bacia, gli apre la patta e infila una mano sotto le mutande, estrae il cazzo… lui ha gli occhi chiusi… assapora il momento, lei gli sussurra “quant’è che non assaggi più una bella figa?” lui riapre gli occhi e la fissa intensamente: “non so… tanti mesi…” “si vede, anzi si sente… ora te lo massaggio io…” il cazzo si drizza quasi subito… ora lui è sopra di lei…sta per metterlo nella figa … lei: “aspetta…hai un profilattico?” “no, però c’è ancora la pillola di mia moglie…” le indica una scatola sul comodino, lei la apre, legge le istruzioni, va in bagno, prende un bicchiere e lo beve, poi torna… si mette sopra di lui con le cosce sul suo viso, lui affonda la bocca nella figa e comincia a leccarla…lei ha dei brividi di piacere, poi cambia posizione e scivola giù… gli sussurra: “dammelo…mettilo dentro…” afferra il cazzo e se lo mette finalmente in figa: “aaah” “ti piace?” lei: “molto…..è durissimo…” “anche la tua è stretta… ” “godi tesoro… è tutta tua….” “anche tu…lasciati andare…” , lui fa muovere il cazzo e struscia con destrezza la clitoride, lei: “mmm” lei accompagna i movimenti del cazzo con le mani, lui strizza le tue tette e succhia i capezzoli dritti… “ancora…..” lui: “prendilo tutto…” lei: “siii” lui: “è quasi fatta….” lei ha uno due singulti, è venuta… anche lui un attimo dopo le inonda la figa di sperma, che bella scopata…

 

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