Io e Emma.

Io e Emma.

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Sono davanti alla porta della casa di Emma. Sono li perché dopo la nostra rottura siamo rimasti amici. “Arrivo!” Mi dice lei da dentro. Pochi secondi e mi apre la porta. Lei indossa una T-shirt nera con le maniche corte e dei jeans blu aderenti che le mettono in mostra il culone. Lei mi fa entrare e mi fa strada verso la sua camera, anche se ne conosco già l’ubicazione. Appena arriviamo ci mettiamo a chiacchierare su vari argomenti per mezzora o più. “Sai una coss Simo? Ho notato che quando siamo andati in vacanza con tutta la classe si sentiva sempre rumore dalle docce maschili. Tu sai il perchè?” Mi chiede. Io la guardo imbarazzato, poi rispondo: “Io so il motivo dell’affollamento delle nostre docce. Qualcuno aveva messo nella tua stanza una microcamera.” Lei mi guarda esterefatta. “Cosa avete visto di preciso?” Mi chiede. “Tutto” Le rispondo “quando chattavi con gli amici, quando facevi i compiti, quando sceglievi i vestiti e anche quando giravi nuda nella camera.” Lei mi guarda con una faccia sbalordita. “Scusami un momento,” mi dice mentre si alza “vado al bagno a sistemarmi il rossetto.” Lei si avvia al bagno e si chiude la porta dietro. Io sto lì un attimo a pensare. Poi mi alzo anche io e mi avvio verso il bagno. Apro appena la porta e vedo Emma che si mette il rossetto. Allora la spalanco e mi avvicino a lei. Poi mi metto dietro di lei e metto le mie mani sulle sue tette. “Ma cosa fai Simo?” Mi chiede. “Non lo vedi? Ti sto toccando le tette.” Le rispondo. Poi con una mano le prendo la bocca e la avvicino alla mia. Poi la bacio. “Non quà per piacere, andiamo nella camera” mi dice. Io mi stacco e vado di là con lei al mio seguito. Appena entriamo, mi metto dietro a lei e le palpo le tette. Sono proprio sode e formose come l’ultima volta. La palpo per dieci o più minuti. Poi mi scoccio e mi calo i pantaloni. Il mio pene è già in erezione. Con la mano destra le inizio a sbottonare i jeans. Quando finisco, glieli sfilo di dosso. Poi faccio lo stesso con le mutandine rosa che indossa. Poi con le mani le apro il reggiseno e lo butto a terra. Lei intanto mette le sue mani dietro alla schiena e mi inizia a segare. Quando è conpletamente nuda, io tolgo le sue mani dal mio cazzo e faccio sparire la mia cappella nel suo bel culone mentre continuo a toccarle le tette. Subito lei sussulta. Io continuo a fare dentro e fuori al suo culo con il pene. Con le mani mi alterno dal pizzicarle leggermente i capezzoli a palparle le tettone. Stiamo così per un bel po di tempo. Lei all’improvviso viene con un getto quasi violento. Ci mettiamo a ridere senza un perché. “Dato che mi tocchi da non mi ricordo quando, perché non mi fai contenta e mi succhi un po le tette?” Mi chiede. Io acconsento e subito tolgo il pene dal culo. Io la giro faccia a me e vado a prendere le sue tette. Le avvicino alla bocca e inizio a succhiare i capezzoli. Lei ne approfitta per segarmi. Io vengo subito. La succhio così tanto che lei si annoia. Allora io mi distacco da lei. Intanto si abbassa con la mano destra mi prende il cazzo. Se lo porta vicino e fa scomparire una delle mia palle nella sua calda bocca. Succhia molto bene. Meglio di tutte. “Sai una notizia interessante?” Mi dice “Non c’é maschio nella classe che io non abbia pompinato. E non esiste ragazza alla quale io non abbia leccato la figa fino a farla venire.” Io la guardo sorpresa. Poi fa la stessa cosa con la mia cappella. Io vengo di nuovo. Lei allora smette. Stanchi, ci rivestiamo. Mente ci vestiamo, ci facciamo delle foto molto sensuali ed erotiche. Ci sono circa sei foto di lei nuda e altrettante di lei che mi succhia il cazzo o nelle quali io le lecco le tette o la inculo. “Me ne faresti qualcuna per me?” Mi chiede. Io acconsento. Facciamo varie foto sul suo cellulare nelle quali io le lecco la figa e le tette. Nel fare le foto, veniamo due volte. Io, soddisfatto, la saluto ed esco.

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