il VIP concede l’intervista…a letto

il VIP concede l’intervista…a letto

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IL VIP CONCEDE L’INTERVISTA …A LETTO

Sto passeggiando per la città, quando mi sento chiamare “scusi***” mi volto è una bella ragazza “sono una giornalista free-lance…le volevo chiedere un’intervista…” “un’intervista? ma non sai che io non concedo interviste da ben vent’anni?” “si…lo so…ma io ho un disperato bisogno di soldi…tanti soldi…e un’intervista esclusiva con lei la posso vendere bene.. molto bene…” “ma lo sai il motivo per cui non faccio più interviste?” “questo non lo so…” “te lo spiego al tavolo di quel bar vieni….” entriamo al bar e ci mettiamo in un angolino tranquillo…. è proprio una bella figa, peccato che veste in maniera molto mascolina, porta i jeans e un giubbetto con la cerniera lampo, cerco di immaginare le cosce e le tette…. lei si accorge che la sto spogliando con lo sguardo “allora?” io: “allora…il giornalista quella volta consegnò il pezzo in redazione e cosa fece quel gran bastardo del redattore? mise un titolo che stravolse completamente il senso del mio discorso, mi fece dire il contrario di quello che avevo detto…capito? sono stato sulle prime pagine dei giornali per una settimana intera…il telefono squillava in continuazione…una vita d’inferno…” lei: “ma che testata era scusi?” “la rivista****” “bè ma era un giornaletto di pettegolezzi…io mica vendo a roba simile…” “se lo dici tu che sei del ramo…” “mi faccia contenta….la prego…” e si avvicina a me e mi prende una mano…sento il suo profumo… “facciamo così….la invito a cena a casa mia domani sera, facciamo quattro chiacchiere e lei prende appunti…poi controlliamo il testo…che ne dice?” “ma c’è sua moglie?” “no…è negli Stati Uniti per un concerto….” “ma lei vuole fare anche un dopo-cena immagino, vero?” “meraviglio di te…vuoi un’intervista esclusiva che in tanti aspettano e non dai niente in cambio?” e per farmi capire prendo la cerniera lampo che mi sta a pochi centimetri e lo faccio scendere… ecco le tette, protette da un reggiseno minuscolo…è una terza favolosa…il mio cazzo ha un improvviso irrigidimento… attimo di silenzio, lei sorride… poi dice: “ti piacciono?……” “si….” “puoi toccare… “ “io allungo una mano e palpo una tetta…poi l’altra…mi prende un’eccitazione che devo controllarmi, “me la dai? “ “non so…ci devo pensare…non è così semplice…” “lo so…sei una brava ragazza…” “si… ma mi servono i soldi…te la posso anche dare tanto sono single….” “ok….allora perché sei così timorosa?” “non mi va di parlarne ora…” “come vuoi…ci vuoi riflettere?” “si….” “allora ascoltami bene…l’invito è sempre valido fino a domani sera… conosci il mio indirizzo?” “no….” “andiamo male…una giornalista che si rispetti deve sapere tutto dell’intervistato…” “anche il numero di scarpe?” lui ride: “anche il numero di taglia delle mutande…” “alla prossima intervista mi informerò….” ora ride anche lei “scrivi…via**** bene…se vieni con la macchina c’è un ampio parcheggio sul retro del palazzo……ti aspetto…ho dell’ottimo vino francese sai?” “grazie per l’invito…devo riflettere….” “ah…dimenticavo…se non vieni avvertimi… così vado a cena al ristorante, non sono un gran cuoco…per te ordino ma se sono solo…ecco il mio cellulare…” escono, passa la giornata, l’indomani alle sette del pomeriggio squilla il cellulare “sono io…la free-lance” “ah si…così non vieni…che delusione…” “veramente sono io che la vorrei a casa mia…sarei più a mio agio…poi sono un’ottima cuoca…mangeremo molto meglio…” “come vuoi…dove abiti?” “via****” “ah…naturalmente prendi la pillola…” “logico…mica voglio abortire o diventare ragazza madre….” “toglimi una curiosità…quant’è che non fai sesso?” silenzio….”scusami… sono stato indiscreto…” “no…è che io non l’ho mai fatto….” “sicchè sei vergine…” “ho pensato solo al lavoro…non ho avuto tempo per gli uomini….” io: è ora che cominci….” lei: “forse….piuttosto, ora che mi ci fai pensare…mi farai un male cane…” “farò delicatamente…e comunque ti propongo di restare a dormire da me…così lo facciamo un’altra volta…vorrei farti godere..…” “sei gentile…a dopo…” chiude la conversazione, “è fatta…si prospetta una splendida scopata” penso io… alle otto chiamo un taxi e mi faccio portare a casa sua….apre…ha un grembiulino da cucina…entro…lei: “sotto ho il perizoma e la minigonna che portavo quando ero al Liceo…piaceva tanto al mio fidanzatino…facevamo sempre petting…il reggiseno me lo hanno regalato per burla i maschi all’Università, è stato acquistato in un sexy-shop…è vuoto, non copre nulla…le tette sono nude…contento?” io poso il vino francese che ho portato, l’abbraccio, la bacio e la sospingo verso un divano che è vicino all’ingresso…. lei: “ma la cena si raffredda….” io non l’ascolto, allungo le mani, le tolgo il perizoma, tiro fuori il cazzo e cerco la figa…lei: “ma è durissimo…” io: “dai…prendilo tutto….” “hai! mi fai male!” si sottrae… lei: “scusa…sono nervosa…” io mi adeguo: “possiamo fare dopo cena…” lei: “va bene…” io “è meglio…così ti sciogli un po’…” ci mettiamo a tavola…io: ”buono…complimenti!” lei: “grazie” mangiamo con appetito e ci scoliamo la bottiglia di francese… ogni tanto la bacio, le palpo le tette, le cosce…cerco di eccitarla un po’…lei: ”sembro una escort vero?” “no…sei una escort…” ridiamo, poi io prendo lo spumante e brindiamo… io: “alla tua felicità…“ lei: “alla tua…” lei ripone il bicchiere nel mentre che io la stringo a me e cerco di baciarla in bocca…perdiamo l’equilibrio, ci aggrappiamo l’un l’altro e finiamo sul tappeto avvinghiati… cerco di sciogliere il nodo del grembiulino ma non ci riesco…il mio cazzo s’intrufola in mezzo alle sue cosce e preme sulla figa ma lei si irrigidisce… allora mi innervosisco: “cazzo…” lei: “sei uno stupido…qui non ce la faccio….andiamo in camera…” io la seguo, insisto vanamente nell’impresa di sciogliere il nodo del grembiulino, lei si volta, mi sorride “guarda…” con gesto rapido scioglie il nodo, io la spoglio del grembiulino, ora ha solo la minigonna…la spingo sul letto, le sono sopra…premo col cazzo sulla figa, lei: “aspetta…devo andare in bagno…” si alza, ma io non ne posso più, aspetto qualche interminabile secondo poi entro anche io, lei è con la minigonna a terra, completamente nuda, ha appena fatto pipì, mi guarda sorpresa, io la abbraccio, bacio, sollevo per il culo e la penetro…lei: “aaah!” questa volta vado fino in fondo, lei mi graffia con un’unghia la schiena, le ho fatto un po’ male…sento un piacere enorme entrando in un buco morbidissimo e strettissimo…vengo in un attimo perché è troppo forte la sensazione di potenza che provo nel possedere tette, figa, culo in un vortice di fremiti, baci, sussulti…sembra non finire mai… vedo delle macchioline di sangue per terra…l’ho sverginata… facciamo il bagno in assoluto silenzio poi andiamo a letto e ci addormentiamo…nel cuore della notte mi risveglio… la bacio… prima la bocca, poi il collo, le tette, l’ombelico, infine la figa…lecco la clitoride…lei comincia a vibrare di piacere… “mettilo dentro… ti prego…” lo infilo nella figa…è di nuovo duro, anzi è al massimo….”siii” “godi amore…è tuo…” “siii lo voglio…sei il mio maialino…” io muovo il cazzo con foga…lei ha un sussulto-due…viene! Finalmente…sei propria una bella figa…

 

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