il perchè di un pompino

il perchè di un pompino

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Ormai è risaputo che amo il sesso orale, amo farlo e riceverlo.

Molte amiche mi chiedono se godo nel fare i pompini….. Ebbene, la risposta è si, e pure tanto. Amo farli, sono una vera amante del cazzo in bocca.

Il pompino è un’arte vera e propria, già conosciuta nell’antichità (si dice che la prima a praticare una fellatio sia stata Cleopatra), è una passione, un atto d’amore intenso e inteso come altruismo, ma bisogna farlo senza freni, senza preconcetti, bisogna lasciarsi andare completamente, non provare ribrezzo o remore morali ed essere pronte a tutto, lasciar fare all’istinto insito in ognuna di noi durante il rapporto sessuale. Altrimenti lasciate stare, andreste incontro ad una figuraccia e ad un fallimento col vostro lui.​

Soprattutto bisogna saperli fare.

Contrariamente a quanto pensano tante donne, ma anche tanti maschi, non è per nulla facile far godere un uomo “solo” con un pompino. Ad esempio, bisogna saper riconoscere i segnali che lo stanno portando troppo in fretta all’orgasmo e rallentare un pò il ritmo, oppure stringere la “cappella” tra le dita in modo da frenarne l’eiaculazione, per poi riprendere e ripetere questo curioso giochetto per farlo godere in maniera incredibile fino a portarlo ad un orgasmo intenso ed appagante.

Bisogna saper muovere la lingua, saper umettare bene il pene con la propria saliva, succhiare in modo tale da fargli sentire il glande circondato dalle labbra calde ed accoglienti, andare su e giù con la bocca sia delicatamente che in maniera più veloce, cercando di accoglierlo tutto nella bocca (ovviamente questo dipende dalle dimensioni), accarezzare i testicoli, l’interno delle cosce, magari, se lui è d’accordo, ficcargli un dito nell’ano solleticandogli la prostata, allora si che il nostro lui va in visibilio ed è appagato. Ma chiedeteglielo prima mi raccomando! Gli uomini sono gelosi del loro ano, non tutti vogliono che venga profanato!

Un buon pompino andrebbe fatto senza l’ausilio delle mani, ma qui siamo nell’ambito dei gusti personali.

Più si è brave, più il premio finale sarà abbondante e denso. Personalmente, con la bocca, ho portato anche uomini più avanti con l’età a delle eiaculazioni infinite ed abbondantissime.

Si dice che noi donne durante una fellatio non abbiamo contatti fisici che ci possano far godere. Sciocchezze! Già una sua mano dietro la nuca che ci accompagna nel ritmo della pompa è da sballo. Poi le carezze dietro al collo, sulla nuca, oppure sui glutei, sui fianchi, sulla pancia mentre si succhia fanno godere eccome!

Quando una donna fa un pompino sapete da dove giungono la sua eccitazione e il suo godimento? Dal “vedere” e “sentire” il maschio che gode grazie al suo essere porca, grazie al suo amorevole lavorio di labbra, lingua e bocca, dall’odore tipico e particolare del glande, erogeno e eccitante, dall’attesa dell’eruzione finale di sperma che, salvo rari casi, a noi tutte piace quando ci invade la bocca, da assaporare ed ingoiare.

Sentire un membro maschile che si ingrossa e indurisce sempre più nella bocca, avvertire gli spasmi dell’uomo che letteralmente impazzisce sotto i colpi della lingua, grazie al pompare di labbra e bocca, non ha prezzo e, spesso, vale quanto un rapporto completo.

Ma è il gesto in se, esotico, divertente, piccante e estremamente proibito e laido, quello che fa scattare la molla della passione e dell’eccitazione estrema in ogni donna.

Poi quando un maschio “viene” in bocca alla donna, beh questa gode eccome, spessissimo (a me succede praticamente sempre) raggiunge l’orgasmo mentre ingoia il frutto del suo atto libidinoso, senza aver alcun bisogno di toccarsi la vulva o le sue parti più erogene.

Insomma, il godimento di una donna quando fa una pompa, viene dalla consapevolezza del piacere del maschio, nel donargli quel brivido intenso e profondo che lo porta a riversarle in gola tanto sperma caldo e denso.

Quindi, il pompino è, per la donna, più un “godere psicologico” che non propriamente fisico, ma non per questo meno intenso. Ci sono implicazioni morali e psicologiche che hanno un ruolo molto rilevante in questo stupendo atto sessuale, come il sentirsi porca, “speciale”, dominatrice della scena, e ultima ma non meno importante, la trasgressione. Ed infatti, molte donne, me compresa, godono di più nel fare un pompino ad amanti occasionali sconosciuti, che sanno di non incontrare mai più, piuttosto che al loro compagno “fisso” e qui la trasgressione e il brivido del tradimento hanno un ruolo fondamentale.

Il pompino è l’atto estremo in un rapporto sessuale, non è solo “la classica ciliegina sulla torta”, ma è indispensabile per raggiungere il massimo dell’eccitazione e del godimento, rappresenta la complicità sessuale completa tra un uomo ed una donna.

Una donna che fa l’amore senza prenderlo in bocca, è come un’automobile bellissima esteticamente ma con un motore fiacco; manca il divertimento, la trasgressione, l’essere porca, manca “il diverso”, la complicità sessuale, il senso dell’atto sessuale nella sua totalità.

Ovviamente una buona pompa deve avere come epilogo l’ingoio. Non illudiamoci, non esistono pompini “con” o “senza” ingoio. Si può anche lasciarsi “venire” sulla faccia, sui seni, oppure sputarlo, è bellissimo anche così, ma l’appagamento e il godimento che porta l’ingoiare lo sperma, non ha prezzo ed anche “lui” apprezzerà molto tale gesto.

Sappiate che gli uomini amano tantissimo riceverli, ne sono praticamente ossessionati. Quindi accontentate i vostri mariti, compagni, partners, altrimenti… vanno a soddisfarsi da altre parti, garantito! Sappiamo come sono gli uomini e li fuori è pieno di donne pronte e ben felici di accontentarli se non ci pensiamo noi…..

Capito ora donnine?

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