Il mio visone 2

FACCIAMO SESSO AL TELEFONO! CHIAMA IL 899005022 O CLICCA QUI

Il mio visone 2

Spread the love

Dopo il sesso selvaggio e passionale con lo sconosciuto figo del teatro volevo rivederlo al piu presto. Le giornate successive a quell amplesso furono particolari, mentre spiegavo in classe mi muovevo in.modo sensuale e l aderenza del tanga sulla mia figa mi procurava piacere ed erotismo. Il fine settimana successivo il freddo attanaglio’ la città, naturalmente indossai il mio caldo visone. Mi vestii elegante, abito bordeax, stivali e borsa grigia, capelli raccolti sptto a una sciarpa nocciola, braccialetto d’oro e il visone castano. Toccarlo mi riportava a quando avevo incontrato quell uomo straordinario. Passare la mano sulla pelliccia lucida mi ricordava il suo pene grosso e peloso o accarezzare il suo petto virile. Lasciai ancora un attimo il visone appeso alla gruccia. Mi sedetti in poltrona e aprii le cosce oscenamente mi tolsi le mutandine e presi a sditalinarmi godendo come una porca. Poi uscii, il gelo mi stringeva in una morsa, ma andai diretta al suo attico. Era un uomo d affari ma sapevo che quella mattina di sabato sarebbe stato a casa. Mentre camminavo sentivo gli occhi di tutti su di me, era inusuale vedere ancora visoni cosi datati ed eleganti circolare per la città, con i risvolti nelle maniche e l ampiezza di un’eleganza ormai tralasciata dai moderni capi. Quell aurea di mistero mi eccitava, camminavo con la figa in fiamme, volevo il cazzo del mio amante quel suo modo raffinato e seducente di prendermi fammi sentire donna. Quando suonai alla sua porta e sentì aprire la serratura trasalii, lui era in accappatoio, era bello sorridente, mi fece accomodare e in poco iniziammo a limonare l accappatoio semi aperto faceva intravedere la sua possente erezione. Io ero inebetita dal suo profumo e dal suo corpo maschio. Iniziai ad accarezzarlo ovunque, i suoi peli mi eccitavano sentivo la carica erotica del suo corpo e mi feci spogliare. Iniziò a leccarmi i seni, i turgidi capezzoli e poi la figa fradicia, mi contorcevo. Mi porto a letto. Presj il lubrificante dal comodino inizia a massaggiarlo ovunque poi a fargli una sega, fino a prenderglierlo in bocca, era duro grosso imponente e dolcissimo, lo guidai dentro di te la penetrazione fu potente il suo corpo sul mio mi faceva urlare i miei umori colavo copiosi mentre venivo scopata e baciata con un ardore indescrivibile. Poi all improvviso mi voltò, inizio a leccarmi l ano io lo pregavo di non farlo ma alla fine il suo grosso cazzo bagnato mi defloro’il deretano. Mentre mi inculava io mi masturbavo e scariche di piacere mi trafiggevano. In quella posizione di sottomissione vedevo nello specchio il mio amante che mi montava come una vacca, il viso trasognante,le dita che mi accarezzavano tutto il corpo. La poeta aperta della camera mi permetteva di vedere il salone e sul divano c era il mio visone, sempre testimone di questa lussuria che mi avvolgeva. Dopo piu di un ora un gemito strozzato del mio amante suggerì il suo imminente piacere. Caldi fiotti mi invasero l intestino mentree dalla mia figa iniziò a spruzzare un caldo liquido: stavo squirtando. Il mio maschio estrasse il cazzo che stava ancora eiaculando lo presi in mano e lo sperma imbratto’ il Letto. Che trombata!

 


ASCOLTA AUDIO LIBRI EROTICI - PROVA 30 GIORNI GRATIS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.