Il desiderio di scopare

Il desiderio di scopare

Alessia è sempre stata la mia migliore amica, ci conosciamo dai tempi del liceo, abbiamo frequentato l’università insieme e adesso stiamo facendo lo stesso tirocinio presso un’azienda. I nostri destini sembravano sempre legati da un filo sottile e invisibile, ovunque andassi c’era lei e viceversa, non nascondo che ho sempre provato profonda ammirazione per lei e che i sentimenti che provo nei suoi confronti sono molto forti. Quando eravamo adolescenti pensavo che il mio interesse per lei fosse dettato dal fatto che la ritenevo più bella di me e più capace nel fare le cose, l’ammiravo appunto, inoltre, è sempre stata un’ottima amica, ogni volta che avevo bisogno lei c’era. Col tempo ho iniziato a capire che il mio interesse nei suoi confronti andava oltre l’amicizia, ho capito di essere lesbica e sono stata con un paio di ragazze prima di confessarglielo. Non ero sicura di come la prendesse, invece, si rivelò molto tranquilla, non sembrò nemmeno sorpresa, come se stesse aspettando la mia confessione, probabilmente l’aveva capito prima di me. Da quando glielo confidato ho notato un cambiamento nel suo atteggiamento nei miei confronti, inizialmente, sembrava scostante, poi ha iniziato ad interessarsi maggiormente alla mia vita sentimentale, mi chiedeva spesso se ci fosse qualcuna e che tipo di ragazza mi attirava. Ogni volta che le presentavo qualche ragazza lei trovava mille difetti per smontarla, non capivo perché facesse così, era evidente che lo faceva apposta, un pomeriggio decisi di affrontare la questione. Eravamo in camera sua, stavamo parlando del più e del meno, le parlai dell’ultima ragazza con la quale ero uscita, fece una battuta ironica e fu in quel momento che ne approfittai. Le chiesi quale fosse il problema, perché trovava qualcosa da ridire, mi disse che ero io inventarmi cose, a quel punto provai, mi avvicinai e la baciai, lei non oppose resistenza, apri la bocca e accolse la mia lingua. Le mie mani le tolsero frettolosamente la maglietta, in pochi secondi eravamo completamente nude, le baciai il corpo soffermandomi sul suo seno, leccai e succhia i capezzoli, gemette, mi afferrò per i capelli e mi invitò a scendere più giù. Quando arrivai tra le sue gambe trovai la sua figa pronta e bagnata, con la punta della lingua iniziai a stuzzicarle il clitoride, poi l’affondai maggiormente, leccandogliela tutta. Mi trattenne li, mosse il bacino verso la mia faccia, mi bagnò il viso con gli umori della sua figa, sentivo che voleva di più, così le infilai due dita dentro, la penetrai e la scopai forte e veloce senza smettere di leccarle il clitoride. Esplode in un potente orgasmo sulla mia bocca, continuai a stuzzicarla ancora un po’, poi mi fermai e la guardai negli occhi, respirava affannosamente, mi attirò a sé e mi baciò con passione, poi si avvicinò al mio orecchio e mi sussurrò: “Aspettavo da tempo che mi scopassi, insegnami a scopare te adesso”. Quelle parole mi fecero eccitare, un brivido mi attraversò la schiena ed io fui molto felice di farle da insegnante.

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