Il Capo un vero Stronzo

Il Capo un vero Stronzo

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Sono la segretaria Ho 40 anni e mi ritengo una bella donna, sempre in ordine, in tailleur, in camicetta aderente e intimo di prima classe. Mio marito è un manager che viaggia molto e quindi rimango sola durante la settimana per alcuni giorni. Un giorno, il mio capo rientra furioso per un affare non concluso e inizia dopo un pessimo caffè ad insultarmi. Rientro nel mio uffico un pò umiliata, ma dopo alcuni minuti il capo, Franco, entra con un Bacio Perugina e mi chiede scusa invitamdomi a cena per farsi perdonare. Mio marito era fuori città, quindi accetto. Franco mi porta in un ottimo ristorante e poi dopo un paio di bicchieri di troppo mi porta in una bella discoteca in centro città. Un pò brilla e disinvolta andiamo in pista a ballare finchè ad un certo punto Franco inizia ad abbracciarmi troppo forte. Cerco di allontanarlo ma più mi sforzo più lui mi stringe fino a chè non infila una mano sotto la gonna e mi strappa il perizoma. Per fortuna nessuno in pista si è accorto!!! Continua e io gli dò uno schiaffo. Vedo i suoi occhi che si chiudono ed sui suoi pantaloni compare una grossa macchia. Cazzo sta venendo! Di fronta a quella scenna perdo la testa. Mi giro e me ne vado, lui, ripresosi, mi corre dietro e mi spinge nel corridoio che porta ai bagni, mi prende una mano e la infila nelle sue mutande piene di sborra calda e umida poi prende le mie dita e le lecca avidamente e poi infila la sua lingua nella mia bocca. Il sapore mi eccita e sento qualche goccia del mio umore scendere all’interno delle mie cosce. A questo punto lo stronzo si gira e se ne va. Io vado a ricompormi in bagno e poi lo raggiungo al tavolino. Senza salutarmi si avvicina, prende la mia mano e la mette sul suo cazzo ormai duro e turgido. Ho iniziato a stringerlo più forte che potevo mentre lo segavo. Le sue dita ormai erano dentro la patatina che colava come una fontanella. Quando stava per esplodere mi abbasso e lo prendo in bocca. Pregavo: Sborra sborra sborra, ti prego!!! Ingoio quasi tutta la sua sborra, ma una buona parte mi cola sul tailleur e sulla camicetta. Cazzo mi ha inzaccherata tutta di sborra. Ci alziamo, io in imbarazzo e Franco, lo stronzo, fiero come un pavone ed usciamo dal bar, ma veniamo raggiunti da due ragazzi eccitati che fiutano la cagna in calore ed iniziano a mettermi le mani ovunque. La scena mi eccita e quando i due ragazzi sborrano i loro fiotti di sperma mi riempiono il viso e la bocca. Ora voglio godere anch’io mi giro e mi sdraio a pancia in giù sul cofano di una macchina. La visione è spettacolare una cagna con tacco 12 pronta per essere scopata da due ragazzi con i cazzi come il marmo. Uno mi infila due dita nella figa e mi sputa sul buchino, poi si posiziona e spinge con tutta la sua forza il suo cazzo nel mio culo. Un grido di dolore , ma lui continua come una toro nel mio buchino vergine che dopo i primi colpi accoglie tutto il cazzo fino ai coglioni pieni e pronti a esplodere. L’altro ragazzo si avvicina e mi infila il suo cazzo in bocca. Mi sbattono assieme come una vera troia, ho orgasmi uno dietro l’altro alla fine sento la calda sborra dentro il mio ventre ed in bocca, ingoio tutto e poi ripulisco il cazzo che avevo nel culo dalla sborra e dai miei umori. Franco, il maiale, si avvicina con il cazzo in mano, duro ancora come il marmo, mi gira e mi prende sbattendomi con forza poi lo tira fuori e mi sborra sulle tette e sulla camicetta. Che serata! Speriamo che domani un altro cliente mandi a fare in culo Franco…

 

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