Ferragosto

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Succedeva oltre quaranta anni fa,lavoravo in un cantiere in montagna a fare paravalanghe, visto che volevo racimolare un po’ di lire per comprarmi l’auto decido di rinunciare alle due settimane di ferie e rimanere a fare il guardiano al cantiere. A quel tempo non esistevano cellulari, per comunicare, si usava il C.B. A meta settimana un pomeriggio mi arriva una chiamata che c’è una persona in paese che mi aspetta, prendo su la jep e scendo giù. Sorpresa vedo mia madre seduta al bar unico del paese, dopo due chiacchiere e un caffè saliamo sulla jep e ci avviamo al cantiere visto che io non andavo a casa per le ferie era venuta lei a trovarmi dicendo che si fermava un paio di giorni, dopo una mezz’ora eravamo arrivati all’alloggio un prefabbricato che ci faceva da cucina e camera, dopo aver guardato un po’ in giro, si era messa al fornello per preparare la cena io le preparavo una branda per la notte. Siccome l’occhio vuole la sua non ho potuto fare a meno di guardare il suo corpo quando è uscita da bagno in sottoveste bianca che che metteva in mostra il seno con i capezzoli turgidi e scuri contornati dalle aureole e le mutande di pizzo nero. Al mattino quando mi sono alzato lei dormiva, me ne sono andato a riempire la cisterna dall’acqua. Al mio ritorno stava facendo colazione e sfogliava un giornale porno recuperato nel cassetto del tavolo guardandomi disse siete tutti sporcaccioni, xkè tu non le fai quelle cose le risposi guardandoli i capezzoli che sembravano scoppiare sotto il leggero maglioncino non mi rispose e buttò il giornale nel cassetto. Sapeva che l’avevo scoperta in camporella più volte con un collega di lavoro. Il pomeriggio distesa su una coperta si prendeva la tintarella in mutande , nonostante i cinquantanni e 4 figli aveva ancora un bel fisico sodo.Alla sera era rossa come un’aragosta dalla scottatura del sole, dopo la doccia distesa sul letto in camicia da notte mi chiese se avevo qualcosa di lenitivo da passarle sul corpo, presi un barattolo di unguento nella cassetta dei farmaci,con sorpresa si era tirata sulla testa la camicia rimanendo nuda. Le spalmai l’unguento dalle spalle alle caviglie, non potevo notare il pelo castano che fuoriusciva dalla cosce, e la pelle scura aggrinzita dell’ano,osando le passai un dito tra il solco delle chiappe,ebbe un brivido e si girò di scatto,coprendosi le tette con le mani il resto era alla luce dei miei occhi, quanto pelo all’inguine le arrivava fino sotto l’ombelico. Continuai ha passarle l’unguento sulla pancia e cosce, mentre il cazzo mi scoppiava nelle mutande solo a guardarla le piccole labbra violacee fuoriuscivano in abbondanza, e sotto dall’apertura della figa colava sul pelo un filo liquido. Mi calai le mutande e mi adagiai sopra e il glande scivolò dentro la figa per metà, dalla faccia nascosta brontolava un non farlo,ma con sorpresa mi agevolava allargando le gambe, la sentivo aprirsi mentre lo spingevo a fondo fino alle palle, cominciando un andirivieni sentivo un caldo che mi fece esplodere nel fondo della figa,mentre aveva qualche brivido alzando il culo e qualche spasmo venne anche lei. Le sfilai la camicia aveva la faccia rossa e ansimava mentre continuavo a muovermi dentro di lei andando sempre più a fondo visto che mi agevolava alzando il culo, raggiungemmo il piacere contemporaneamente. Guardandomi mi disse che l’avevo riempita come un uovo, questa fu la prima scopata con chi mi aveva generato. Quello che successe in quella settimana lo scriverò più avanti forse.

 


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One thought on “Ferragosto

  1. dingo

    questa estate incazzato come una bestia per essermi lasciato con la mia ragazza sono andato a passare il ferra da mia zia al mare, mi ha accolto a braccia aperte perchè sola le faceva piacere la mia presenza e compagnia ma mai e poi mai avrei pensato di passare una settimana a scopare con lei!!!!!!!!!!!!! Mi chiese cosa mi portasse li da lei e raccontai della separazione con la mia raga, e così scattò in lei quell’amore materno per consolarmi, e come mi ha consolato a patto che consolassi pure lei, minkia non facevamo altro che scopare e mangiare per tenermi in forze, non voleva che tornassi a casa e mia madre mi vedesse magro e con le occhiaie, ho trascorso una settimana a cazzo dritto nella sua figa o nella sua bocca, stavo talmente fuori che le ho anche leccato la figa come fosse una 16enne!!!!!!!!! La ziona bella tettone e culona ma bella donna ancora bona gradiva moltissimo le mie slinguazzate da tenermi per in capelli la in mezzo alle sua gambe a succhiare il suo miele così lo chiamava, infatti non era male, come un deficiente pensavo che per avere 52anni non fosse gradevole, invece era bona lo stesso, cazzo pensai ma le donne sono imprevedibili!!!!!!!!!!
    W le zie le dovrebbero santificare, la mia di sicuro per quello che mi fa e si fa fare da me, meglio delle mie amiche schifittose e rompiballe perchè non va mai bene nulla.

     

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