Fabiana, lesbica, prova per la prima volta un cazzo

Fabiana, lesbica, prova per la prima volta un cazzo

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Dopo sei anni di relazione sono arrivata ad un punto in cui ogni cosa mi da fastidio e mi fa sentire imprigionata, per questo motivo ho deciso di agire e cambiare la mia situazione. Mi chiamo Fabiana, ho 27 anni, sono lesbica e da ormai sei anni ho una relazione con Valeria, una ragazza di 26 anni, laureanda in legge, una persona precisa, dura, testarda, ambiziosa e a tratti egoista. Quando l’ho conosciuta e ci siamo innamorate era diversa, ricordo la prima volta che la vidi, bellissima, aveva dei lunghi capelli castani, gli occhi marroni, indossava un paio di jeans attillati ed una maglietta scollata che lasciava poco spazio alla fantasia, un seno enorme e delle curve molto evidenti. Esplodeva femminilità e sensualità allo stato puro. Non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso, mi parlava ed io non pensavo ad altro che a spogliarla con gli occhi e ad immaginare come sarebbe stato fare sesso con lei, scoprire il suo corpo e godere insieme. Era dolce, solare, simpatica, molto attenta alle esigenze altrui, una persona leggera e piacevole, niente a che vedere con chi è diventata adesso. A causa dei vari impegni sono settimane che non la vedo, se poi dovessi ricordare l’ultima volta che ho fatto sesso con lei non riesco a fermarmi su una data precisa, è passato davvero molto tempo. Ormai sembra che tutto si faccia per routine e abitudine, quelle poche volte in cui siamo in intimità si concede poco e rapidamente, non mi presta le dovute attenzioni ed io sono mesi che non ho un vero orgasmo. Sono profondamente annoiata e abbattuta, sarà per questo che negli ultimi giorni ho iniziato a guardarmi intorno e a cercare qualcosa che attirasse e stuzzicasse la mia attenzione. Mi sono sorpresa da sola, sono sempre stata lesbica, eppure da qualche giorno a questa parte ho notato un ragazzo davvero carino nel mio palazzo, a quanto pare abita sul piano sopra al mio, ha degli occhi azzurri bellissimi, muscoloso, alto e virile, un modello. Ho iniziato a fantasticare su come potrebbe essere fare sesso con lui e a mia grande sorpresa, mi sono ritrovata bagnata ed eccitata, cosa che non mi era mai successa con un uomo. Forse è stata la voglia di trasgredire o il bisogno imminente di godere ma un giorno ho bussato alla porta del suo appartamento, mi sono presentata dicendogli che non lo avevo mai visto, lui mi sorrise e mi disse che si era trasferito solo da tre settimane. Mi fece entrare nel suo appartamento e mi offrì un caffè, io avevo scelto un abbigliamento provocante, indossavo una gonna corta e attillata e una maglia leggera e trasparente che lasciava intravedere il mio intimo di pizzo nero. Appresi che non era fidanzato e che viveva con il suo cagnolino, si era trasferito per lavoro e non conosceva nessuno in città, mentre parlava gli fissavo i muscoli e immaginavo di leccarglieli. Notai che anche lui ogni tanto buttava l’occhio sulla mia maglia e sulle mie gambe, decisi di provare ad agire, non ce la facevo più solo a fantasticare. Accavallai le gambe e feci cadere una spallina della maglia lasciando scoperta la spalla destra e mettendo in bella vista il mio collo, lui notò il gesto voluto, mi sorrise e si avvicinò lentamente. Eravamo seduti sul divano a pochi centimetri di distanza, parlando gli avevo detto di essere lesbica, questo non provocò nessuna reazione apparente in lui, si limitò ad ascoltarmi in silenzio. Adesso era molto vicino, mi guardava il corpo, lasciò cadere una mano sul mio ginocchio, a quel tocco sentii dei brividi attraversarmi la schiena, trattenni un sospiro. Mi disse che non aveva mai scopato con una lesbica e che la cosa lo eccitava molto, la sua affermazione mi mandò in tilt, mi alzai e mi misi a cavalcioni su di lui, lo baciai con foga e mossi il mio bacino sul suo simulando la penetrazione. Si aprì i pantaloni e tirò fuori il suo cazzo che non deluse le mie aspettative, era lungo e venoso, la cappella molto in evidenza e visibilmente eccitato. Non avevo mai fatto un pompino in vita mia, il solo pensiero mi aveva sempre disgustato ma adesso desideravo provare. Mi chinai tra le sue gambe, lo presi in mano, iniziai a muoverlo su e giù, mi disse di prenderlo in bocca, lo avvicinai alle labbra, lo leccai per prenderci confidenza, il sapore mi piaceva così lo feci entrare tutto in bocca. Cominciai a fargli un pompino, mi venne automatico, succhiavo e allo stesso tempo muovevo la testa su e giù sempre più velocemente, più lui godeva e più io mi eccitavo. Mi tolse la maglia e il reggiseno e si dedicò ai miei capezzoli, li leccò e li succhiò, ci passò più volte la lingua, io gemevo dal piacere e gli chiedevo di non smettere. Mi sussurrò che voleva leccarmela ma io gli dissi che desideravo che mi fottesse, volevo il suo cazzo, il sesso orale era stato per troppo tempo l’unica alternativa con le donne, adesso volevo godermi quell’uomo. Alla mia richiesta mi strappò le mutandine e le gettò via, mi allargò le gambe e me lo infilò tutto dentro, per la prima volta sentivo cosa voleva dire avere un cazzo nella fica e la cosa mi piaceva da morire. Mi fece stendere sul divano, mi tenne aperte le gambe con le mani e iniziò a scoparmi forte con movimenti ampi e veloci, mi sbatteva con tutta la voglia che aveva in corpo ed io mi toccavo il clitoride e godevo come una troia. Quella sensazione era pazzesca, non ebbi il tempo di fargli la seconda richiesta che di sua volontà mi fece girare e me lo infilò tutto nel culo facendomi gridare dal dolore, mi tenne ferma e diede tanti colpi veloci. Il dolore lasciò subito spazio al piacere, godevo e non riuscivo a fare a meno di toccarmi e gemere. Fui travolta da vari orgasmi. Lui era arrapato da morire, il pensiero che io fossi lesbica e lui mi stesse scopando lo rendeva fiero, ci stava mettendo tutto se stesso, il suo cazzo mi stava facendo provare godimento puro che per troppo tempo avevo ignorato. Quando arrivò al limite mi venne sul seno bagnandomelo del suo sperma e poi me lo mise in bocca per farmelo ripulire accuratamente con la lingua. Finalmente avevo scopato e goduto come desideravo da tempo; sto ancora con Valeria, lei mi vede più allegra e la nostra relazione va meglio ma non sa che una volta a settimana salgo da lui e scopiamo per intere ore.Autore: Biagio B.

 

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