Di nuovo Federica

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Di nuovo Federica

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sono passati anni dal mio ultimo racconto (la sorpresa di federica), sono cambiate tante cose nella mia vita, primo tra tutti il mio rapporto con federica. la nostra storia, clandestina e proibita ci stava letteralmente esaurendo. il poco tempo per noi, entrambi sposati, insieme alla gelosia e alla forte attrazione reciproca, ci aveva portato a vivere un rapporto d’amore lacerante, quasi malato, fatto di accuse, gelosie, paure e frustrazioni per non riuscire a vivere quello che desideravamo. per porre fine a tutto questo, non riuscendo realmente a staccarci l’uno dall’altro, appena mi si presentó un’occasione cambiai lavoro, interrompendo in questa maniera la ns routine quotidiana che ci vedeva come io suo responsabile e lei mia collaboratrice in importante azienda multinazionale. l’assenza di quotidianità portó in maniera naturale ad una interruzione dei rapporti. I primi appuntamenti extra lavorativi, dove ci raccontavamo le nostre nuove giornate e finivano sempre in scopate selvagge, lasciarono spazio prima a telefonate interminabili, poi a messaggi sino ad un progressivo silenzio causato da una quotidianità ormai non più vissuta insieme e dal ritorno alle nostre famiglie. Al silenzio seguì un suo messaggio in cui mi chiedeva di non sentirci più, di rispettare l’assenza che si era creata tra noi per porre finalmente uno stop ad un rapporto clandestino intenso che non aveva peró avuto la forza di evolversi in un rapporto reale e trasparente. e cosi ho fatto. Tuttavia in questi anni ho ripensato spesso a lei, al ns rapporto. Spesso mi sono trovato a sognare di rivivere Federica, spesso mi sono trovato a masturbarmi pensando a quanto riusciva ad eccitarmi il suo essere dominante, il suo particolare modo di vivere il sesso senza taboo e limitazioni. Spesso ho pensato a cosa sarebbe stato se avessimo avuto la forza di vivere il ns rapporto d’amore, di scegliere noi ai ns rispettivi compagni. spesso mi sono ritrovato a desiderare di vederla, incontrarla, di parlarle.decine di volte ho composto il suo numero attaccando prima che mi rispondesse, timoroso di un suo no a qlsiasi mia proposta. tutuo qsto per anni, sino a quando due mesi fa, in piena pandemia, ci siamo incontrati per caso in un ambulatorio in attesa di fare un test seriologico per verificare se positivi al covid. nonostante la mascherina, ho riconosciuto immediatamente i suoi occhi, solari e brillanti come li ricordavo. i capelli biondi le erano cresciuti, lungji sulle spalle attribuendole una femminilità più matura di quando li portava corti. All’imbarazzo iniziale si sosituì immediatamente la confidenza di un tempo portandoci a chiaccherare per il tempo dell’attesa e ripromettendoci di scriverci per sapere almeno dell’esito dei rispettivi esami. e infatti dopo pochi giorni arrivo un suo messaggio “negativa! e tu marco?”. essendo negativo anche io le risposi azzardando una battuta “negativo! … beh almeno possiamo vederci e baciarci come ai vecchi tempi per festeggiare”. Al mio messaggio non seguì risposta, tra me e me mi diedi del coglione per acer rovinato tutto, sino a quando due gg dopo segui un suo messaggio con la foto di un intimo steso sul suo letto e le parole “forse potrei mettere questo per i ns festeggiamenti, che dici?”. era un completo composto da brasiliana in pizzo e reggiseno coordinato, color grigio chiaro, molto elegante… nonostante fossi al lavoro, in una riunione, le risposi “dipende da come ti sta quel colore, sai che preferisco il nero…”. Segui una sua foto di lei, a casa, probabilmente in smart working, con indosso solo le mutandine… “sicuro che ti piace solo il nero?”. era praticamente nuda, davanti al suo specchio in camera, le tette morbide e leggermente cadenti avevano i capezzoli turgidi, scuri e larghi. la brasiliana di pizzo lasciava intravedere i peli curati della figa, i suoi occhiverano provocanti come li ricordavo. in disparte sicuro che gli altri colleghi che parlavamo non mi vedessero, continuavo a guardare la foto, l’eccitazione salì subito. Federica sra di nuovo li, per me, sprezzante di tutto a dettare tempi e modi del ns rapporto. “non rispondi? probabilmente non ti faccio effetto…”.. le risposi “fede…. non sai quanto mi ecciti, non sai quanto ho desiderato vederti ancora”. “meno male perchè da quando ti ho visto ho continuato a pensarti e ho voglia di noi”. Quel “ho voglia di noi” in passato stava a significare semplicemente ho voglia di scopare, lo sapevo bene e non volevo lasciarmi scappare l’occasione … “sono in riunione fede, vorrei essere li”. una nuova foto, lei seduta a bordo del letto davanti lo specchio con le gamve divaricate e una mano nelle mutandine.. “peccato, ho la figa bagnatissima e sai che quando ho voglia comando io”… quel termine, “comando io”, resuscitó mille ricordi, mille sensazioni del nostro rapporto fatto di sensualità, possesso dell’altro, dominazione e inversione dei ruoli che per anni ci aveva eccitato e portato a sperimentare qualsiasi aspetto del sesso. le risposi “aspettami, dammi venti minuti”. “forse non ricordi marco, non sei tu a decidere quando sono eccitata, secmi vuoi staccati ora dalla riunione e dedicati a me, altrimenti passeranno altri due anni”. non avevo scelta, ero eccitato e volevo fede, anche se a distanza la volevo. ormai la mia testa nn ragionava più era il mio cazzo a comandare. con una scusa mi staccai dalla riunione, tornai nel mio ufficio, le scrissi. “eccomi”.. mi rispose immediato “lo sapevo che nn avresti resistito, sapevo quanto ti piace dedicarti a me”. arrivó una nuova foto, tra le sue mani il dildo azzurro che più e più volte avevamo usato nei ns giochi, che più volte aveva usato per incularmi mentre mi faceva
uno dei suoi pompini. “te lo ricordi marco? mi sa che in mancanza del tuo cazzo useró lui”.. “fede…. così mi mandi fuori”. “è quello che voglio sfigato”…. di nuovo quel termine che nn sentivo da anni. le piaceva dominarmi così, guidare i giochi chiamandomi così quando eccitata, quando voleva che diventassi il suo strumento di piacere… un video di dieci secondi di lei nuda che si masturbava con il cazzo finto, poi un messaggio… “mi eccita saperti li con il cazzo duro che non puoi nemmeno segartelo. sto godendo”. poi ancora “ non sai quante volte ho scopato in qsti anni sognandoti, non sai quante volte in bagno in silenzio mi sono masturbata pensando a noi”. “fede, non dirmelo, ho voglia di noi”…. “vengo marco, leccami”. una nuova foto, il dildo sul letto pieno dei suoi umori e di filamenti di piacere e una macchia larga sulle lenzuola…”mi fai qsto… tra una settimana sono sola, trova il tempo per me”… mi lasció così, con il cazzo di marmo nei pantaloni e il desiderio di cederla la settimana successiva dopo anni. i miei racconti sono veri, realmente accaduti, ti invito a leggere anche i miei precedenti per scoprire di più del mio rapporto con federica (il nuovo gioco con federica, la prima scopata con federica)

 


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