Concerto al tramonto con sorpresa, e.. a volte l’apparenza inganna!

Concerto al tramonto con sorpresa, e.. a volte l’apparenza inganna!

Spread the love
Dopo un periodo di superlavoro decisi di passare un lungo weekend di relax ain una isola del golfo di Napoli da un amico che lavorava in un famoso albergo del posto. È luglio la giornata e bellissima, il tempo per il viaggio e mi incontro col mio amico Luca che mi ospita e mi da qualche dritta nel frattempo che mi preparo per qualche ora di mare.
La sera con Luca decidiamo di uscire a cena in zona Anacapri, parte alta dell’isola per una serata tranquilla e far quattro chiacchiere. Il giorno dopo Luca si presta a farmi da cicerone per la prima parte della giornata in quanto il pomeriggio era di servizio. Avevo chiesto a Luca cosa consigliava di fare per la sera visto che ero solo e sapendo che mi piace tranquillità e musica mi suggerì di passare qualche ora ai concerti al tramonto che si teneva in una villa museo nelle vicinanze al suo luogo di lavoro in modo che poi ci saremmo incontrati con facilità, suggerendo anche di presentarmi come suo amico all’entrata in quanto era conosciuto.
Praticamente inizia un venerdi sera caldo inaspettato in un posto incantevole. Entro e mi presento come amico di Luca una delle donne mi fa un dolce sorriso mi da qualche info, chiede di Luca e dice ci vediamo dopo, un tipo semplice da donna acqua e sapone. Mi faccio strada in un giradino ben curato dove si teneva il concerto, poco prima della pausa la vedo arrivare con due coppe di prosecco, la ringrazio scambiamo due chiacchiere sorseggiando e non nascondo che la cosa iniziava a incuriosirmi ed eccitare, poi accenna ad andare via con un sorriso timido ma intrigante dicendo che tornava alle sue cose, mi offro di accompagnarla e ci inoltriamo nella penombra lungo i viali del giardino ci fermiamo sotto un pergolato con una vista spettacolare gli metto una mano sul fianco, mi guarda, sorride un po impacciata, aveva una vestito sopra le ginocchia che accarezzandolo con la mano gli avevo involontariamente tirato su, mi lascia fare, quindi mi avvicino alle sue labbra iniziando a baciarla mentre le mani gli finivano sui glutei scoperti, mi sposto e inizio a sfiorarle il clitoride con le dita, mi tocca da sopra il pantalone e sente il pene in erezione ma forse timida non accenna ad aprire la zip, provvedo io chinandola poi lievemente per farglielo assaggiare. Inizia cosi a farmi un pompino mentre le mie dita ormai fradice erano tra le sue gambe. Improvvisamente poi si blocca e fa, devo tornare si fa tardi scusami!
Aspetto sul viale d’ingresso affinché andassero via tutti e dopo che era stato chiuso, rimasti soli dice “che fai, ti va di andare in un posto piu tranquillo”? Mi porta in una specie di dipendenza dove riprendiamo il gioco e quasi subito lo prende in bocca con foga, siamo in pieno calore, ci spogliamo si sdraia supina e nonostante sia ben dotato la penetro subito sentendola ansimare forte ad ogni colpo incassato, dopo un po la rigiro a pecorina e ricomincio a sbattermela sempre piu forte e in profondità, stavo quasi per arrivare, mi fermo un attimo, lei era bagnata dapertutto lo sfilo e provo ad entrarci da dietro, spingo appena, lei accenna a fermarmi ma mi accorgo che nonostante le dimensioni abbondanti la cappella era già dentro, cosi spingo leggermente facendolo scivolare tutto dentro, pensai che doveva essere gia ben collaudato e aperto. Incassava e godeva, affondavo i colpi dalla punta alla radice per l’intera lunghezza finché glielo riempio arrivandoci dentro. In poco più di un ora gli ho consumato per bene lato A e B. Altro che impacciata, forse acqua e sapone ma ben aperta e navigata, era chiaramante soddisfatta e nel silenzio ci siamo rivestiti e salutati , alla prossima occasione.
Rincontrandomi con Luca gli racconto la cosa e lui scoppia a ridere raccontadomi che la donna era un po strana e che lui sapeva non aveva relazioni stabili, andava momenti ed io avevo colto quello giusto. Confessandomi poi che era capitato anche a lui tempo addietro di averla collaudata con una sveltina nel mercedes aziendale.
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.