Calde Confidenze. 1 parte.

Calde Confidenze. 1 parte.

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Cagliari è sempre stata la mia città preferita . E ora dopo anni all’estero sono tornato qua da un anno. E proprio da un anno a questa parte che sto vivendo una situazione sentimentale molto particolare.
Faccio un passo indietro per spiegarvi.
Quando arrivai chiesi aiuto a una mia amica di vecchia data. Lei vive a Cagliari da tantissimi anni. Andai a trovarla per farmi dare dei consigli su dove avrei potuto prendere casa.
Mi invitò a casa sua, un appartamento non grandissimo, ma molto,molto carino.
Ricordo che preparo’ una cenetta coi fiocchi. Dopo cena parlammo della casa e di tutte le avventure che avevamo vissuto assieme negli anni passati. Simona (questo è il suo nome) era anche stata la mia fidanzatina, era e lo è ancora una donna molto affascinante, e molto sexy. La nostra storiella durò poco per vari motivi. Lei poi per studio si trasferì lontano dal suo paese. Per un po’ di tempo non ci siamo sentiti. Ma poi un estate quasi per caso ci siamo rincontrati, ci frequentammo giusto due mesi, la passione era sempre alta ( per me non era mai passata nei suoi confronti). Fare l’amore con lei mi è sempre piaciuto. E di donne ne ho frequentato tante. Amavo baciarla dappertutto, farla godere con la mia lingua mi faceva impazzire. Dopo la cena tornai in albergo, ero felice ma anche un po’ spaventato da questo nuovo inizio. Mi feci una doccia, mi stesi sul letto e cercai di rilassarmi un po’. Pensando a tante cose mi venne in mente che quando abitavo a Londra scrissi dei racconti erotici per Simona, e ricordo che lei a apprezzo’… ricordo che mentre scrivevo pensavo a lei e mi toccavo.. . Dopo pochi minuti mi accorsi che avevo un erezione da non poco conto.. Apri’ l’accapatoio e iniziai ad accarezzarmi … sfioravo il cazzo, percepivo il calore… Immaginavo Simona che leggeva i miei racconti .. e la sua figa si bagnava tutta… Ho sempre fantastico di spiarla mentre si toccava… immaginavo le sue dita farsi largo tra le labbra fradice di desiderio. La mia mano intanto avevo preso in mano il cazzo… caldo, grosso… pulsante… con l’altra mano mi accarezzavo le palle e il buchino… ero al limite.. Pensai alla mia bocca nella sua figa e venni . Lo sperma mi colpì il viso,e colo’ sul petto … Mi addormentai così.
Dopo parecchie settimane presi una casa di fronte alla spiaggia del Poetto. Un occasione.
Ero veramente felice. Per inaugurarla invitai Simona a cena. Tra noi come detto c’era molta affinità, complicità. Ma da anni niente di più di questo. Lei aveva avute diverse esperienze d’amore nell arco dei suoi anni, e spesso mi aveva parlato delle sue disavventure. Perché Simona è molto particolare come donna. Se da una parte ha sempre pensato ad un amore unico con cui poter costruire una famiglia, dall altra non ha mai realmente accettato un rapporto troppo chiuso, la sua parte avventuriera,e curiosa alla fine prendeva il sopravvento.
Simona si presentò con un vestitino leggero che esaltava il suo splendido corpo, i suoi occhi erano raggianti. Come la vidi rimasi incantato. Sei bellissima le dissi. Lei mi rispose sorridendo : Sei sempre il solito … vuoi capirlo che non ci casco con te … dai fammi entrare.
In realtà Simona aveva ragione, io fidanzato o no ho sempre provato a fare ancora l’amore con lei. Ma lei mi aveva sempre “lasciato perdere”.
Simona rimase molto colpita dalla bellezza della casa e si complimento’ diverse volte con me, e di questo ne ero felice.
Andammo a sederci fuori nella terrazza di fronte al mare.. bevemmo un po’ di mirto.
E nel parlare del più e del meno le ricordai dei famosi fumetti . Io e Simona parlavamo tranquillamente di sesso e di fantasie più o meno realizzate. Allora le chiesi se in questi anni aveva realizzato qualche cosa che io gli avevo fatto fare nei racconti.
Lei mi rispose: I tuoi racconti mi hanno sempre fatto eccitare, col mio ex ho anche pensato di fare l’amore in tre , ma poi ci siamo lasciati..
E tu? Ti toccavi mentre lo scrivevi? !! .. mi chiese.
E si risposi. Scrivevo e pensavo a te…
Poi quando pensavo a te che lo leggevi mi masturbavo ancora…
Sei sempre un porco Lorenzo… Dimmi cosa avresti voluto farmi?! Disse Simona.

Mi eccita pensare che tu leggi e io te la lecco come sobfare.. sino a farti godere sulla mia bocca.
Veramente pensi di farmi godere solo con la tua lingua… mi disse..
Certo che sì tesoro…
A quel punto Simona tirò su la gonna sino alle ginocchia e disse: Dai vieni e fammi vedere cosa sai fare… se ci riesci ti faccio un regalo.. che non scorderai …
Non me lo feci ripetere due volte . Mi misi a carponi e mi avvicinai alle sue gambe, lei tiro ancora un po’ più su la gonna e tirò giù gli slip sino alle caviglie . Avvicinai il viso alla sua figa, il calore e il profumo mi inondarono il viso. Avevo il cuore a mille. Con una mano sfiorai le sue labbra, poi le toccai il clitoride, e appoggiai la mia lingua… era caldissima e umida . La baciai lentamente, la mia lingua andava su e giù, dal clitoride al buco del culo.. Simona emetteva dei sospiri… ansimava e spingeva la figa contro il mio viso… pian piano iniziai ad aumentare la velocità fermandomi ogni tanto sul clitoride. Lo succhiavo e mordicchiavo dolcemente. Simona mi chiese di continuare a leccarla… . Le chiesi di schizzarmi in bocca … Lei si inarcò e mi venne in bocca… ebbe un orgasmo lunghissimo… Piano piano si lascio scivolare dalla sedia a dondolo e si mise di fronte a me… mi mise una mano dietro il collo mi avvicinò a lei e mi baciò intensamente… Ero eccitato talmente tanto che il cazzo sembrava volesse strappare i pantaloni per uscire.. Simona si accorse, e disse : Fammi sentire quanto mi desideri, sono anni che desideri di scoparmi! Si, risposi… non ho mai smesso di crederci.. ti ho sempre desiderato… e presi la sua mano e la misi sul mio cazzo… CONTINUA.

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