Ballando stretti al pianobar…

Ballando stretti al pianobar…

Era da tempo che le cose tra me e la mia compagna andavano sempre peggio, fin che un giorno sono arrivato a casa e di lei c’era solo il ricordo. Se n’era andata senza nemmeno salutarmi.

Quelli successivi sono stati giorni di disperazione fin che me ne sono fatto una ragione ed ho iniziato a reagire. Mi ha dato un grande aiuto il mio amico Mario, l’eterno single. Mi è venuto a prendere dopo cena e mi ha portato in un locale a dir poco fantastico. In pratica era un bar con musica dal vivo, solo che la pista da ballo era l’intero locale, c’era anche chi ballava sopra i tavoli. La gente era tanta, tantissima e si ballava tutti accalcati.

Il dj ogni tanto toglieva le luci producendo momenti di buio pesto durante i quali qualcuno si scatenava, me ne accorgevo perché al riaccendersi delle luci intravvedevo coppie avvinghiate che subito si staccavano e ricomponevano.

D’un tratto una ragazza è arrivata davanti a me, bellissima, coperta da un solo vestitino a tubo che la copriva ben poco sia in lunghezza sia per la grande scollatura. Iniziamo a ballare, lei si struscia contro di me, l’essere tutti accalcati aiuta questo continuo strusciarsi… Al primo momento buio lei ne approfitta per girarsi e strusciarsi col suo culo al mio bacino, impossibile che non avesse sentito la potente erezione!

Si riaccendono le luci, lei continua a ballare e mi lancia occhiate di fuoco, piene di desiderio.

Il dj annuncia l’imminente spegnersi delle luci, io non aspetto altro! Appena si spengono la tiro a me (ho fatto poca fatica visto quanto era già vicina), le vado con una mano sotto al vestito, la scopro senza mutande ed immersa in un lago di umori, la penetro subito con un dito, lei rimane li, è in estasi! D’un tratto la luce, un bagliore accecante che ci fa tornare alla realtà. Lei si abbassa subito la gonna e fugge via…

Sono tornato più volte in quel locale ma non l’ho mai più rivista…

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