Abusata

Abusata

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Salve, tutti che dicono qui sopra la mia è una storia vera, nulla è inventato.. io mi limito a dire quello che mi è successo.
Due righe di presentazione, mi chiamo francesca, ho 33 anni, mamma di una splendida figlia di 1 anno, sposata con michele, io e michele il classico amore delle scuole superiori portato avanti nel tempo, lui poi è diventato un bravo architetto, grazie a lui posso anche non lavorare e starmene a casa per la maggior parte in compagnia di mia sorella e del mio cucciolo di maltese, insomma la classica famiglia del mulino bianco.
Sono bassina, 1.65 forse, capelli lunghi neri, formosa, ho una 4 di seno, un bel culo, insomma un bel bocconcino così mi definiscono, mi piace il rossetto rosso, vestire aderente per risaltare le mie curve, mi piace attirare l’attenzione.
Michele in occasione della nascita di nostra figlia compro’ una casetta in montagna, per farle respirare aria buona, per stare bene noi sotto i periodi estivi e stare freschi e non occlusi da quella cappa di calore che è l’inferno della città nei periodi di giugno..luglio..
Così, io mi mettevo di venerdi’ mattina in macchina con mia figlia e raggiungevo questa casetta in montagna, un paio d’ore ed ero li’, contenta perchè avevo fatto amicizia con la mia vicina che aveva la figlia anche lei di 1 anno e se io dovevo andare a fare spese, teneva lei le bambine, ma non capitava sempre. solo al mi arrivo, che facevo un po di provviste e quindi dovevo fare presto, in piu’ coglievo l’occasione per dare uno sguardo al mercatino che facevano il venerdi’..la piazzetta si riempiva di camion rossi..bianchi.. che esponevano la loro mercanzia, chi vendeva oggetti in ottone, chi vendeva scarpe, che vendeva tende.. chi vendeva pentole.. insomma di tutto di piu’.. e io ormai mi recavo sempre e solo velocemente in un camion in particolare che vendeva abbigliamento, gia avevo comprato una camicetta…quindi qualcosa di carino lo teneva sempre. Non c’era il mio camion, ma un altro bianco, ma pieno pieno di abiti da donna appesi alle cuccette, molto carini, finivano sulle ginocchia, bello spacco vertiginoso avanti, aderenti..effetto vedo non vedo.. mi nasce subito un sorriso…ne avevo adocchiato uno con delle bretelline sulle spalle intrecciate in cuoio, l’abito aderente bianco.. decido di provarlo, e mi addentro tra le varie fila di abiti appesi e mi viene incontro una ragazzina,doveva essere la figlia sui 9/10 anni, le chiedo, mamma non ce? vorrei provarlo prima, alchè la bimba chiama la mamma a gran voce: mamiiiii …e compare una matrona, sul metro e 60, poteva pesare sicuro una 90 di chili, doppio mento, doppia pancia, aveva doppio tutto.. infatti raggiungendomi urtava tutto a destra e sinistra.. ciao bella signora dimmi, e salve accenno… ce una cabina per poterlo provare? Eh no mi risponde in modo sgorbutico, sono taglie uniche, per 10 euro mica le possiamo dare il camerino!! qui prendere e lasciare.. e io infastidita dal trattamento le dico: saranno anche 10 euro ma come li lavorate voi li lavoro anche io, non fa niente non lo voglio piu’..e glielo lascio con tutta la cuccetta sulle mani… vado via, mi fermo al camion subito dopo, vendeva scarpe e mentre vedo se ha qualcosa per mia figlia, sento discutere dietro la matrona col marito penso.. lui la rimprovera di averle fatto perdere un acquisto e che poteva dirmi che avrei potuto provare l’abito nel camion… che quei miei 10 euro potevano servire per pagare la benzina..insomma..sentivo che discutevano animatamente per me… così mentre origliavo..una bambina mi tiro’ per il jeans, era la figlia dei due, signora ha detto papà voi potete salire nel camion e provare! Tornai con la bambina..la matrona era di nuovo impegnata con altre signore..io presi di nuovo il mio abito e la bambina mi accompagno’ verso l’entrata sul retro del camion.. trovai il marito seduto su una sedia vicino ad un tavolino che stava armeggiando vicino un televisore portatile..roba di cinesi sicuramente,..un bermuda di jeans malandato..una cannottiera bianca, il baffo, la barba incolta..capelli neri riccioli…avrà avuto una 50 d’anni… carnagione scura..peli nerissimi sulle braccia…che essere schifoso pensai guardandolo…ad ogni modo accennai a un salve…e lui subito mi scruto’ dalla testa ai piedi.. dicendomi, dovete entrare nel camion, chiudetevi poi con lo sportello e provate il vestito signo’…. e io senza proferire parola.. salì quella specie di sgabello in legno cn lo scalino ed entrai nei camion…tutto intorno cumuli di panni accatastati l’uno sull’altro..che arrivavano a mezza altezza, fui assalit da un odore di polvere mista a incenso… comunque non sgradevole… mi richiusi col portellone, e mi accomodai su un ammasso di vestiti..indossavo un abito nero con spacco laterale e un infradito… il tempo di sfilarmelo da sopra che rimasi in perizoma e reggiseno.. tutto nero.. mi infilai l’abitino bianco, mi guardai allo specchio , come scendeva sui fianchi, una rapida girata per vedere come mi stava dietro, ed era perfetto..mi evidenziava ancora di piu il culetto, mi guardo avanti e la scollatura pensavo a michele quando mi guardavo.. contenta per la scelta… mi siedo di nuovo per sfilarmi l’abito e mentre mi sfilo la prima gamba destra, all’improvviso si apre il portellone… subito mi copro.. ero col reggiseno da fuori e cercavo solo di nascondere la parte di sotto.. ma resto pietrificata nel vedere l’energumeno col cazzo gia da fuori dal bermuda, che entrato dentro con la mano sinistra si richiude dietro lo sportellone, mentre con la destra mi afferra per i capelli e mi avvicina subito con forza tremenda al suo cazzo moscio… oppongo resistenza e mi tiro indietro e lateralmente spostandomi la mia bocca da vicino al suo coso…ma la mi tira cosi’ forte i capelli da farmi male, inevitabilmente gli tocco con la punta della bocca il suo uccello…avverto il calore della sua carne.. mi strofina sulla bocca che tengo sempre chiusa.. e mentre sono in ginocchio davanti a lui, quasi del tutto spogliata in quella situazione, vedo che il portellone ormai è chiuso..una flebile luce filtra da un finestrino quadrato piccolino..quel tanto da intravedere il porco davanti a me… e dai bella signora, forza, fammi vedere come lavori mio cazzo… qui dentro pieno di telecamere, se non succhi ti faccio trovare su internet.. a questa frase resto paralizzata.. non so come, ma la mia bocca un secondo prima era chiusa, e adesso invece aveva accolto quel cazzo…. ahh ecco dai..brava cagna, adesso tu fare divertire me e io uomo d’onore, cancellare tutto, ma se tu parlare e denunciare io so tu dove abiti e venirti a trovare… quindi tu fotti bene, ci divertiamo e finisce tutto qui e non sa nessuno… nel frattempo che lui parlava…prendeva vita nella mia bocca la sua virilità..quel coso moscio ormai stava diventando duro…adesso era per metà duro e per metà moscio..e mi frugava le tette…mi stringeva i capezzoli fino a farmi male…mai michele aveva usato tanta violenza..così rude nel rapporto con me…e questa cosa piano piano la avvertivo in modo differente..avvertivo un calore tra le gambe…i miei capezzoli iniziarono a diventare durissimi… e adesso quell’uomo non mi sembrava piu un energumeno… e inizio’ la mia discesa verso la fine delle inibizioni…piano piano non mi serviva piu la sua mano afferrarmi i capelli…ma in ginocchio dinanzi a lui, iniziai ad andare avanti e indietro con la testa da sola….e quel cazzo era diventato durissimo.. adesso contenevo solo la cappella…non mi entrava tutto piu nella mia bocca piccolina, e quindi mentre lo leccavo ai lati in tutta la sua lunghezza, ne sentivo le venature..gli accarezzavo le palle…ahhh brava proprio brava puttanella… adesso sbrigati girati, non me lo feci ripetere 2 volte, essere impalata in quella situazione, li in quel momento..con la moglie di lui fuori,in quella oscurità, mi fece girare come un automa, preda e vogliosa allo stesso tempo… mi girai a pecora, divaricai le gambe e inarcai al massimo il culo per facilitare l’entrata di quell’enorme cazzo.. manco quello di michele era così lungo.. sarà stato sicuro sopra i 15 sm… scuro…invece il cazzo di mio marito era bianchissimo…e questa volta mi piaceva questo cazzo…hai voglia se mi piaceva.. mi sentii afferrare ai fianchi e d’improvviso mi senti mancare il respiro, mi aveva impalata fino a dentro in una sola entrata..me lo sentivo allo stomaco…e mentre mi iniziava a sbattermi in quel modo mi afferro’ di nuovo la mia tetta sinistra…me la teneva stretta e poi me la strizzava… le sua dita mi frugavano prima la bocca…e io succhiavo avidamente anche quelle…avverti’ un fremito..mi stavo rilassando…avevo raggiunto un primo orgasmo…gli avevo letteralmente pisciato sul cazzo…. oh mio dio…sto venendo…vacca puttana…e mentre lo disse….mi girai per segarlo e farmi venire tutta in bocca..o sulle tette… ovunque volesse arrivarmi ero pronta….mai avevo provato un piacere così forte…e speravo che me la facesse in bocca…sentirmi puttana e non moglie di architetto… mi arrivo’ in faccia e io lo puli’ tutto… mi accarezzo’ e mi disse..vestiti fai presto..se no se quella vedere mia moglie io passare problema… e io gli dissi : l’hai passato con me ora…venerdi’ prossimo ci vediamo di nuovo qui… mi sorrise…e immediatamente scesi dal camion… uscendo come girai il camion incontrai la figlia…gli diedi i 10 euro e disse: ringraziami tanto la mamma.
 

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