Sono cuckold all’insaputa di mia moglie

Sono cuckold all’insaputa di mia moglie

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Sono Salvatore, sono cuckold da tre anni ma mia moglie non lo sa.
Come può essere ? Bisogna tornare agli anni ’70.
Nel lontano 1976, io ed il mio compaesano Giuseppe, allora ventenni, decidiamo di emigrare dalla nostra Sicilia nella Milano del boom economico.
Dopo essere partiti dal piccolo paesino in provincia di Palermo, approdiamo a Milano, dove con l’aiuto di alcuni compaesani, troviamo abitazione in un modesto alloggio di ringhiera e lavoro, io come elettricista e il mio amico carrozziere.
Per me era stato facilissimo ambientarmi e trovare la ragazza, una compaesana che lavorava in una fabbrica dove andavo spesso per lavori di manutenzione e che sarebbe poi diventata mia moglie. Non così era stato per Giuseppe, lui sentiva la mancanza della sua famiglia e dopo sei mesi era tornato a casa.
Le nostre vite si erano divise, ma ogni agosto da allora, tornavo nella casa natia con moglie e con figli poi, e per un mese le nostre due famiglie diventavano una sola, i figli quasi coetanei, e le mogli molto amiche. Tutto sembrava andare in simbiosi nelle due famiglie tranne per il terzo figlio di Giuseppe che era arrivato con grande sorpresa a distanza di venti anni dagli altri due figli.
Le ferie di noi milanesi, sono continuate in Sicilia ogni anno, anche quando i nostri figli si sono sistemati e anche i figli maggiori di Giuseppe, quindi dividevamo le vacanze noi quattro coniugi e il piccolo Fabio che nel frattempo era arrivato ai diciannove anni.
Estate 2016, Giuseppe e la moglie Rosa, ci comunicano che Fabio si era iscritto al Politecnico di Milano e ci chiedono un aiuto per la ricerca di un minialloggio, se possibile vicino a noi, a settembre Fabio sarebbe salito in treno.
Mia moglie si era quasi arrabbiata, noi avevamo un piccolo appartamentino indipendente che era di nostro figlio da scapolo, era confinante con casa nostra e se il ragazzo avesse avuto bisogno ci poteva chiamare e noi avremmo provveduto ad aiutarlo. Quanto al viaggio, poteva venire a fine agosto con noi in auto senza il trasbordo di bagagli in treno.
Il viaggio, era stato lungo e le fermate numerose, in una di queste soste, in una panchina all’esterno di un autogrill, mia moglie si era accorta che Fabio era silenzioso e triste, si era seduta sulle sue ginocchia e lo aveva abbracciato:
“Fabietto…… non sentirai mica la mancanza di mamma….. guarda che a Milano ci sarò io a farti da mamma, vedrai che ti troverai bene, hai un appartamentino tutto per te, e se esci nel balcone, mi chiami dalla finestra e io ti vengo a coccolare….. bacino dai, come quando eri piccolo e ti sedevi sulle mie ginocchia, adesso sono io che mi siedo sulle tue.”
Avevo notato l’imbarazzo di Fabio, ed avevo proposto di andare ai servizi e di partire; lui era andato, mentre io e mia moglie ci eravamo seduti in auto. Ridendo le dissi:
“Lo hai messo in imbarazzo a trattarlo come un bambino, è diventato rosso….”
Lei di rimando:
“Si imbarazzo…… sai che se lo è fatto venire duro…??? Mi sentivo il suo coso tra la gambe, altro che imbarazzo….”
Avevo riso, poi avevo detto:
“Come sarebbe a dire, se lo è fatto diventare duro…. quelle cose non sono mica così a comando, volontarie…..”
Lei:
“Ti dico di si, me lo sono sentito per intero sotto le cosce…. e devo dire che mi è sembrato una sberla notevole… ma dimmi tu…. potrei essere sua madre…. “
Lo avevo giustificato:
“Be, ti sei seduta con una gonnellina che sembra un velo, i suoi bermuda erano leggeri, a quella età gli ormoni sono sempre a mille, mettiti nei suoi panni, in quella situazione è tanto se non è venuto nelle mutande ahahahah… magari in questo momento si sta facendo da solo pensando a te….. ahahahaha”
Non mi ero minimamente turbato, anzi, avevo provato in pizzico di eccitazione, mentre lei si era risentita:
“Sei uno stronzo e anche maiale, le stavo facendo un discorso da madre, anche lui è un maiale, come tutti gli uomini”
Il viaggio era ripreso e dopo poche ore eravamo a casa. Mia moglie aveva aiutato il ragazzo a sistemarsi poi avevamo fatto portare tre pizze, infine Fabio si era ritirato nella sua nuova casa, mia moglie si stava attardando in cucina e mi ero avvicinato a lei abbracciandola e baciandola:
“Allora seduttrice di giovani…. dimmi che cosa hai provato oggi a sentire un coso non mio…. sai che mi hai fatto venire delle strane idee… adesso vado a vedere la tv in camera, ti aspetto e poi……..”
lei imbarazzata:
“Cosa ho provato, non sono mica di pietra…. poi però ho pensato che potevo essere sua madre e mi sono alzata….., adesso finisco quì e poi vado a vedere come sta, mi sembra tanto triste, alla fine fa come suo padre, dopo poco tempo torna a Palermo…”
Mi ero appena coricato e sentivo lei in bagno che usava la doccia, poi l’avevo sentita che andava da Fabio; andai sul balcone a fumarmi una sigaretta, senza volere, li sentivo chiacchierare, andai davanti alla finestra dell’appartamentino del ragazzo, c’erano le stecche leggermente alzate, la luce del salottino permetteva di sbirciare, lui era seduto sul divano e lei si era seduta in grembo, la mia sorpresa era totale, non so di cosa parlassero, le loro guance erano vicinissime da sfiorarsi, lei muoveva leggermente il bacino, si guardarono negli occhi e si baciarono a lungo sulla bocca. Lui le infilava una mano dentro la maglietta ed una sotto la gonellina, poi si liberarono dei vestiti e si sdraiarono pomiciando e masturbandosi a vicenda.
Vidi lui entrare tra le cosce di mia moglie, stava scopandola senza staccare la bocca da quella di lei, e fu un atto sessuale che durò oltre mezz’ora, quando venne dentro di lei, io mi precipitai in bagno a sfogarmi con una sega.
Mi ritrovavo ad essere un guardone, mi ero eccitato da impazzire, di gelosia niente, mi sentivo finalmente un cuckold come nelle storie che da tempo leggevo di nascosto di mia moglie perchè lei non approvava.
Quando dopo oltre un’ora mia moglie venne a dormire, non parlammo e non ci cercammo, eravamo tutti due appagati, ma lei non lo sapeva.
Il giorno dopo, quando mia moglie e Fabio uscirono a fare la spesa, io entrai nell’appartamentino, avevo fatto io l’impianto elettrico e sapevo come fare, tolsi la placchetta dell’interruttore che era sopra al letto dell’ospite, ne asportai una presa e rimase un buco rettangolare, poi dalla mia camera che era confinante ed aveva una scatola di derivazione che coincideva esattamente con la presa asportata, praticai un foro nel fondo di circa quattro centimetri e rimisi il coperchietto.
La sera stessa, mia moglie e Fabio, si ritrovarono a scopare, io tolsi il coperchio della scatola di derivazione e nel buio della mia camera, guardai lo spettacolo.
Quando mia moglie venne a dormire, ero eccitato e carico, la avvicinai, lei mi disse:
“Proprio questa sera….? Ho ascoltato Fabio fino ad ora, mi ha confidato che non va d’accordo con i suoi…. per quello ha scelto di andare lontano da loro…. sai, mi spiace molto per lui, poverino, non ha nessuno con cui sfogarsi, che brutta situazione.”
Io avevo altri progetti per la serata, dissi:
“Beh, adesso però ci sei tu che lo puoi fare ….. sfogare…… te lo ha fatto sentire ancora il suo coso ? A te piacerebbe ancora sentirlo…. e magari provarlo… ? Senti come è duro al pensiero….. me lo diresti se te lo fa sentire ancora ?”
Lei si era quasi risentita e aveva risposto:
“Potrebbe essere mio figlio, mi guardo bene dal sedermi ancora sulle sue ginocchia, e poi mi sentirei una depravata se mi portassi a letto un ragazzo e lo raccontassi a mio marito…… dai, sfogati tu, ti do una mano…… dai sfoga….. sfoga…..”
Sfogai tutto il mio piacere nella sua mano, lei rise, corse in bagno a ripulirsela e tornò a letto ridendo.
Io ridevo dentro di me, la scoprivo bugiarda ma la cosa mi dava un sottile piacere mentale perchè la tenevo all’oscuro della mia presenza nei suoi momenti intimi. Da quella sera, ho capito che non la posso coinvolgere nelle mie fantasie, lei è rimasta ancorata ad una mentalità arcaica, preferisce vivere il sesso nel suo intimo, come la maggior parte delle donne, io non ne sono geloso, mi piace guardarla godere ed aspettare che torni e mi faccia sfogare con una sega e le mie fantasie ho deciso di viverle da solo.
Sono ormai tre anni che la storia va avanti, nessuno si è accorto di nulla e forse prima che Fabio finisca l’università, riuscirò a confessare a mia moglie quello che guardo e vedo da tre anni.
 

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