Nina, fammi cornuto

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Nina, fammi cornuto

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Mi chiamo Lars e da qualche mese sono sposato con Nina. Abbiamo entrambi 27 anni e la storia comincia durante la nostra vacanza a Cuba.
Sia io che Nina abbiamo sempre vissuto il sesso in maniera molto perversa. Ci piace metterci in mostra; a pomiciare mentre gli altri ci guardano, fino a finire col fare sesso nei posti più a rischio scopritura. Per le vacanze a Cuba avevamo prenotato un Residence a due passi dalla spiaggia e visto la mania di esibizionismo avevamo prenotato nella spiaggia nudisti. Io sono sempre stato magro e col fisico atletico, mentre Nina è sempre stata un po’ sovrappeso e in carne, tanto che prima di me non aveva mai avuto un ragazzo, io per lei ero stato l’unico, ma per me Nina era la donna più bella del mondo: capelli biondi, occhi castani, una terza abbondante di seno, cosce robuste e un po’ di pancetta. Una bellissima curvy, che comunque non passava inosservata anche agli occhi degli altri maschi.
Arrivammo a Cuba in piena estate, e dopo aver raggiunto il residence ci gettammo a letto stravolti. Il giorno seguente siamo scesi in spiaggia intorno all’una, la gente non mancava e abbiamo piantato l’ombrellone accanto alla riva. Ci siamo guardati attorno. C’erano molti turisti e molti locali, uno di questi adocchiò Nina immediatamente e non gli toglieva gli occhi di dosso. Lo feci notare anche a lei che di tutta risposta mi sussurrò “diamogli uno spettacolino”. Mia moglie mi infilò la lingua in bocca, mentre con la mano mi accarezzava il pisello, la situazione mi eccitava un sacco, eravamo nudi sulla spiaggia a fare preliminari mentre uno sconosciuto ci guardava. Non ci misi tanto e venni, dopo di che Nina ripulì tutto con la bocca e si rimise al sole toccandosi la patata volgendosi in direzione dell’osservatore. Mi ingelosì e le chiesi di smetterla, ma dovevo ammettere che quella situazione mi eccitava, lei colse la mia indecisione nella voce e di tutta risposta mi fece l’occhiolino continuando a toccarsi. La sera stessa in residence incrociamo il ragazzo, che ci lanciò un sorrisetto malizioso. Quella sera bevemmo parecchio e finimmo a fare sesso nei bagni del residence come due animali. Sarà stata l’eccitazione per quanto successo sulla spiaggia, ma scopavo mia moglie come mai non avevo fatto prima, trapanavo col mio cazzo fino a toccarle l’utero e prima di venire lo sfilai dalla sua vagina, sborrandole in faccia. Lei sembrava appagata e con uno sguardo malizioso si guardò allo specchio strizzandosi i capezzoli.
La mattina seguente scendemmo in spiaggia, piantammo l’ombrellone e ci mettemmo a prendere il sole. Il ragazzo cubano del giorno prima si accomodò pochi metri più in là e non appena Nina lo vide gli sorrise cominciando a toccarsi la patata. “Lars, hai visto che asta” mi sussurrò ventre il pene del ragazzo si ingrossava e lei continuava a toccarsi, “lo invitiamo a venire qui?” mi propose. Non feci a tempo a rispondere che Nina lo chiamo facendogli cenno di prendere posto accanto a noi. Ero contrariato ma la cosa era eccitante ed ero troppo curioso di vedere che piega avrebbe preso la situazione. Il ragazzo si chiamava Ernesto, aveva 29 anni e faceva il facchino nel nostro Resort. Nina flirtò con lui per tutto il tempo senza pudore, mentre io, da terzo incomodo, mi arrapavo sempre più. Nel pomeriggio ci saluto dicendo che aveva il turno, lasciando me e mia moglie da soli “è proprio un figo…sai che non mi dispiacerebbe avere una scappatella con lui” mi confidò baciandomi. “Scherzi?” chiesi, “no…a te non piacerebbe l’idea che tua moglie venisse scopata da un altro?” mi chiese sempre più eccitata, il cazzo mi si indurì “beh…magari sarebbe un esperienza da fare…” commentai iniziando a segarmi, non credevo alle miei stesse parole, ma non riuscivo a smettere di eccitarmi. Lei mi sorrise e portò la bocca sul mio arnese “solo una volta…per favore!” mi chiese continuando l’azione. “Va bene Nina se vuoi hai il permesso di mettermi le corna” annunciai venendo a litri.
L’indomani incontrammo di nuovo Ernesto. Nina fu a dir poco ninfomane arrivando a dargli un bacio con la lingua sotto l’ombrellone, il tutto sotto i miei occhi. Ernesto era eccitatissimo e resomene conto proposi di mia iniziativa, di andare in camera nostra. Una volta entrati Nina si diresse sul letto trascinando Ernesto per mano. Lo fece accomodare sul letto e senza dire nulla iniziò spompinarlo davanti ai miei occhi guardandomi con molta malizia.
Ernesto sembrava molto appagato e dopo il bocchino prese lui l’iniziativa mettendolo a 90 sul letto con l’asta perfettamente eretta. Nina stava per farmi ufficialmente cornuto e dopo avermi dato un ultimo sguardo, Ernesto la penetrò completamente cominciando a muoversi, “maritino mio, guarda cosa fa questo bel ragazzo a tua moglie” esclamò mostrandomi il segno delle corna.

Ero cornuto…mi sentivo arrabbiato ma tremendamente eccitato e mentre la guardavo li a farsi sbattere nella figa da un altro, quella stessa figa che era sempre stata solo mia, non potei fare a meno di cominciare a segarmi, umiliato e sminuito.
Ernesto e Nina ci dettero dentro per mezz’ora cambiando più volte posizione. Mia moglie di tanto in tanto mi dedicava uno sguardo malizioso ed eccitato, gemendo come una cagna, non l’avevo mai vista così eccitata.
Ernesto dette gli ultimi colpi di reni prima di venire, facendolo dentro la vagina di mia moglie. Dopo l’amplesso Nina gli ripulì la cappella mentre dalla sua figa sgorgava sborra a fiumi. La mia donna era stata seminata da un altro uomo, e quella visione mi faceva impazzire. Nonostante fossi già venuto ero estremamente eccitato e dopo che Ernesto si era fatto ripulire li raggiunsi sul letto. Nina era ancora molto vogliosa e senza aspettare un attimo le infilai il mio pene nella sua figa impregnata ancora dello sperma di Ernesto. Facemmo sesso e le venni dentro a litri mentre Ernesto di tanto in tanto si scambiava con lei un limone e faceva qualche commento su di me. Era stata un’esperienza terribilmente eccitante.

Per i giorni seguenti Ernesto divenne il suo amante. Scopavano in continuazione e la cosa mi eccitava un mondo, mentre io mi masturbavo come un pazzo, non solo, Nina decise di negarsi a me per il resto della vacanza, non avrei più potuto avere rapporti con lei per i successivi 10 giorni. Mi ero calato perfettamente nel mio ruolo di cornuto, addirittura in un pomeriggio nel quale Ernesto era assente, una Nina eccitatissima volle umiliarmi ulteriormente, mi propose di cercarle un amante. Andammo in piscina e notai che un ragazzo, un turista di circa vent’anni le lanciava delle gran occhiate. Lei mi afferrò per la mano e mi trascinò da lui. “Ciao…io e mio marito ci chiedevamo se ti andasse di scoparmi” domandò lei. Il ragazzo rise “magari” pensava fosse uno scherzo, ma Nina era serissima lasciandogli un foglietto con il numero di camera e l’ora a cui presentarsi.
Il ragazzo tardò di qualche minuto. Nina lo accompagnò in camera da letto e i due cominciarono a darci dentro di fronte a me. Il ragazzo era tremendamente eccitato, tanto che venne subito, ma visto che il pene era ancora duro continuò facendo infine raggiungere l’orgasmo a mia moglie. “Ti piace essere cornuto Lars? Posso continuare a fare la troia anche a casa?” mi chiese pulendosi la figa dallo sperma. “Si…scopati chi vuoi e come vuoi…mi fa impazzire” gli dissi baciandola, “la figa che prima era stata solo tua, accoglierà tanti altri cazzi e i loro semi…ormai non è più tua, ma non preoccuparti, sarà mia premura dartela qualche volta…ma dimenticala finché saremo a Cuba, quaggiù è solo per gli altri uomini. Cornuto” mi disse infilandosi 2 dita nella figa impregnandole dello sperma del ragazzo, passandomele sopra i capelli, come a volermi lucidare le corna.

 



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