Ho ritrovato la mia schiava

Ho ritrovato la mia schiava

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Da poco è venuta a lavorare una mia “amica” dove sto io. Già tempo fa eravamo scopaamici al telefono, ma è una testa di cazzo e quindi ho fatto lo stronzo. È diventata più carina, è dimagrita e ha messo su un culo gigante. Le ho offerto un lavoro, e quella mattina in ufficio eravamo solo io e lei e un altro. Quella mattina lei si era messa un paio di leggins grigi e un body nero. Non si era messa il reggiseno, o l’aveva messo male. Si vedevano i capezzoli. Io avevo una grandissima voglia di scopare sia per rabbia e sia perché mi stava facendo stra arrappare. Quando il mio collega se ne è andato, aspetto 5 minuti per vedere se torna, lei si avvicinò per farmi una domanda sul lavoro, io le dico “sai che sei una grandissima puttana” lei mi guardò e mi disse “coglione! Troia sarà tua madre” io mi alzai la presi la sbatto contro il muro, e le dissi “troia, ora sei tra le mie mani”, lei mi disse “non qua” io le dissi “non me ne frega”. Iniziammo a baciarci io intanto le palpavo il culo, e lei inzia a palpare il mio cazzo. Io le dissi che avrei messo tutta la rabbia per quello che mi ha detto, lei mi disse “coglione ti mordo il cazzo”, le presi la testa la abbassai e si inginocchiò, io tirai fuori il cazzo e inizio a farmi una sega e poi aprì la bocca e iniziò a farmi un pompino e iniziò a farselo arrivare alla gola, io la presi per la testa e iniziò a spingere con foga nella sua gola, lei soffriva di già e le stava colando il trucco, io la guardai e le dissi “guarda come ti ho già conciata” poi la inziai a prendere a schiaffi, uno più forte dell’altro lei mi imprecò di smettere e inizio a prenderla a schiaffi con il cazzo. Poi volevo farla godere un po’ anche io la spinsi contro al muro e iniziai a leccare la sua figa e lei stringeva le mani al muro. Poi sentimmo un rumore provenire da in basso e le dissi “tranquilla ti scopo dopo, e sarò ancora più cattivo”

 

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