Quando divenni una pervertita…. Parte 1

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Quando divenni una pervertita…. Parte 1

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Salve, è la prima volta che pubblico un racconto… spero vi piaccia…
Sono un ragazzo di 23 anni e fidanzato da ormai 4 anni con una ragazza stupenda. Purtroppo non vedendoci spessissimo causa distanza caddi nella trappola del porno, e non porno qualunque, porno con travestiti. All’inizio schernivo la cosa ma ben presto un chiodo fisso mi batteva in testa chiedendomi “E se non fosse così male travestirsi?” Ma il pensiero di avere una fidanzata mi fermava… Questo almeno fino a quando litigammo un giorno e non ci parlammo per qualche giorno. Il desiderio cresceva e cresceva fino a che mi si presentò quel maledetto giorno. Mia sorella era fuori casa per un concorso e i miei l’avevano accompagnata, non sarebbero tornati fino al sabato, era giovedì…
Non dormii la notte e stranamente i lmio membro era turgido e non sembrava andare giù, quando i miei chiusero la porta per partire io sospirai pesantemente, l’eccitazione mi stava permeando e il mio corpo era tutto un fremito. Di corsa andai nelle stanze dei miei e mia sorella e tirai fuori i vestiti e intimi più eleganti e sexy che c’erano, calze collant gonne abiti mutandine e reggiseni, c’era di tutto… cavolo mi stavo comportando come una ragazza ad un appuntamento focoso, e forse era così.Cercai dei video sul web per prepararsi e truccarsi, mi depilai completamente, corpo, viso e parti intime, mi sentivo libero e fresco, una senzasione nuova. Agguantai la crema per il corpo di mia madre e mi ci cosparsi tutto, massaggiandomi come un pervertito, infilandomi nei posti più strani e mi accorsi di avere una forma particolarmente attraente e dubbia. Un busto e spalle piccole che scendendo lasciavano il posto a due bei fianchi e gambe formose ma non muscolose, alla vista del mio sedere nello specchio sospirai… era un bel culetto, non me n’ero mai accorto, sodo e tondo, eccitante, molto più di quello della mia ragazza che era piccolo e per nulla invitante, il far palestra specialmente sulle gambe aveva avuto i suoi effetti…
Mi sentii in colpa ma tremendamente eccitato, tanto che il mio membro si era indurito ancora così mosso dal puro piacere mi aprii le natiche con le mani e mi appoggiai al pomello sporgente della porta del bagno, il solo appoggiarlo al mio ano mi procurò una scossa di estasi da paura… così tentai… spinsi e lubrificai un paio di volte il mio ano con la saliva fino a che con un suono di risucchio il mio culetto non si inghiottì il pomello. All’inizio fece male ma dopo poco notai che il mio membro iniziava a gocciolare… mi stava piacendo e davvero tanto…. giocai con il pomello infilandolo e togliendolo dal mio buco di continuo fino a che venni. Venni copiosamente e nell’atto di sedermi mi resi conto che era scattato qualcosa in me. Qualcosa che mi sfidava ad andare oltre e così feci, andai a vestirmi. Scelsi di vestirmi con sensualità e classe… mi eccito ancora a pensarci… Indossai mutandine di pizzo nere che risaltavano benissimo il mio culetto a mandolino e infilai un paio di calze a metà coscia nere con ricami di pizzo. Apprezzavo i gusti di mia madre in fatto di intimo e per concludere mi misi un vestito stretto in vita e aderente al punto da farmi sembrare una donna in tutto e per tutto, nero pece con dettagli rossi e un ampio spacco sulla schiena. Anche se tiravo giù la gonna non andava oltre metà gamba, complice il mio sedere paffuto che la sollevava. Ero in calore e la cosa mi eccitava sempre più, per concludere infilai ai piedi i tacchi di mia sorella, scarpe nere eleganti decollete con rialzo, erano tacco 14 circa e feci parecchio fatica a camminare all’inizio ma sorprendentemente alla fine mi venne naturale anche sculettare. Mancava il trucco e optai per un ombretto nero e rossetto scuro, avevo i capelli lunghi fino alle spalle quindi li tinsi di nero con una tinta temporanea.
Ero pronta e la mia figura era elegante e sexy… sembravo molto più donna di altre e questo mi faceva sorridere… presi le chiavi e guidai fino alla discoteca più vicina dove avrebbe avuto luogo il mio battesimo di fuoco e la mia condanna..
Continua….
 

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