Una marchetta x pagare 7

Una marchetta x pagare 7

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Quella notte Ursula si scatenò dentro di me, non finiva più di scoparmi ed io ero contento, ero la sua amante ormai e ne ero felice, la mattina dopo decidetti:
“Ursula vieni con me a Natale o hai altri impegni?”
“No mi faresti felice, sentirei un pò di aria da casa”
“Bene adesso andiamo a fare la spesa, vorrei riempire ancora il frigo di mia madre e fare un natale coi fiocchi”
Io e Ursula ci vestimmo uguali, con un rosso vivo, fuori e un rosa shocking dentro, dentro il super market sentivamo addosso gli occhi della gente ed io e lei ridevamo come matte, il carrello lo riempimmo per bene poi andammo da mia madre.
Quando mi vide fece un sorriso radioso, era felice. avrebbe fatto il Natale da sola.
“Mamma lei è Ursula è molto più di un’amica”
“Signorina Ursula è bellissima adesso capisco che mio figlio le voglia bene”
“Ohhhh grazie signora, è gentilissima”
“Mamma come và?”
“Nulla tuo padre è sparito e non lo voglio vedere più”
“Meglio così mamma domani è Natale e lo faremo con te sei contenta?, lo faremo noi il pranzo tranquilla”
“Ohhh grazie, grazie tanto figlio mio”
“Mamma guarda che frà non molto andrò a somigliare sempre più a Ursula”
“Perchè chi è Ursula”
“Ursula è una transessuale”
“Ohhhh incredibile, è bellissima e molto femminile, vieni qui Ursula che ti dò un bacino”
“Ursula era commossa, lo si vedeva, aveva gli occhi rossi d’emozione, mia mamma la baciò e manco poco che Ursula scoppiasse a piangere”
“Mamma noi adesso andiamo, arriviamo do,mattina, dormi tranquilla che adesso non sarai più tanto sola”
Io e Ursula arrivammo a casa nostra, Ursula per tutto il tragitto pianse, l’accarezzai e lei si appoggiò a me.
Una volta dentro casa Ursula mi abbracciò e mi disse
“Domani finalmente tornerò a fare un Natale che sia Natale e lo devo a te amica mia”
“Ursula cosa facciamo? usciamo a lavorare?”
“Non me la sento e ti prego non lasciarmi sola”
“Non ci penso nemmeno amore mio”
“Ursula mi guardò felice, mi abbracciò con gli occhi pieni di pianto ma che sorridevano
“Hai detto amore mio?”
“Si, mi sono innamorata di te Ursula”
“Ohhhhh grazie grazie”
Ci svestimmo e andammo a letto, era presto ma avevamo voglia di stare vicini vicini e coccolarci, i baci divennero sempre più caldi passionali e da lì Ursula mi prese di fianco, mi abbracciò stretto e con un colpo solo mi penetrò, ci baciammo ancora poi le dissi
“Dai Ursula sono quì, sono pronta per te, prendimi dai, ho voglia anch’io”
Ursula mi tenne ancora più stretta e cominciò a scoparmi lentamente, affondava il suo cazzo dentro me stava ferma poi usciva poi lentamente aumentò e il ritmo divenne martellante asfissiante insistente, era un martello pneumatico ed io mi diedi completamente a lei
“Ohhhhh siiii Ursula daiiii dai amore daiii”
“Ma ti ho già dato un nome femminile?”
“Si, mi hai dato il nome di Lulù”
“Perfetto, è il tuo nome ideale amore mio”
“Dai Ursula scopami scopami amore scopami”
“Sai sono contenta di averti trovato, allora sei mia adesso e vivremo sempre insieme”
“Sai Ursula tutto è iniziato che dovevo ricuperare dei soldi e adesso sono qui, ma già quella sera il sentirmi vestito da femmina mi era piaciuto”
“Era destino allora che diventassi un giorno una trans come me”
“Sai Ursula mi sono sentito subito vicino a te, mi sei piaciuta all’istante e adesso finisci di scoparmi e poi magari mi scoperai ancora e ancora”
“Sei diventata una porcellina”
“Uhhh ho dimenticato la pastiglia”
“Allora finisco, ti sborro nel culo e poi prendi la pastiglia”
“Ohhhh siii siiii dai dai dai ohhhhhhhhh”
Ursula era piena, mi riversò nel culo una quantità immane di sborra poi mi tappò il buco, e infine mi alzai e presi la pastiglia.

 

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