Scopata dai neri sul balcone di casa mia

Scopata dai neri sul balcone di casa mia

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L’estate e sempre la stagione adatta per fare porcate, il caldo invoglia a spogliarsi, a mettersi in mostra, e risveglia gli ormoni. ho sempre preso alla lettera il detto: ‘ Se Hai Qualcosa di Bello da Mostrare, Mostralo con fierezza ‘. e senza vanto, credo di poter dire senza ombra di dubbio, che avevo un fisichetto da far invidia aL’estate e stata sempre la stagione adatta per le avventure sessuali, sopratutto lo era anni fa, quando le calde temperature ferragostiane, non raggiungevano ancora i gradi di afa di oggi, e si poteva godersi un sole senza paura di soffocare dal caldo torrido. la storia che ha dell’incredibile ma che e successa veramente anni e anni fa, e qualcosa che nemmeno nei Film porno piu fantasiosi, si riuscirebbe a immaginare. A volte anchio che le ho vissuta di persona queste esperienze, fatico a credere siano successe realmente. dunque, ecco i fatti che seguirono cosi’ come li trascrissi quella volta sul mio diario, ve li trascrivo pari pari. Poi a voi crederci o meno. avevo preso l’abitudine quell’estate, di mettermi a prendere il sole sul balcone di casa, dato che nel vicinato erano tutti partiti per le vacanze d’agosto. Faceva caldo, e non potendo andare al mare per mancanza di soldi, decisi almeno di abbronzarmi da casa. avevo messo una brandina sul lungo balcone che avevo al tempo, al Secondo piano di una palazzina di cinque piani, il mio palazzo era circondato da altri palazzi simili, sia frontalmente che ai lati. avendo due balconate lunghe piu’ che larghe, con le classiche ringhiere di ferro, una in camera da letto, l’altra in soggiorno. Avevo scelto quella in soggiorno. mi svegliavo dunque la mattina, mi lavavo, mi sistemavo, indossavo solo un Bikini Nero, che slanciava ancora di piu’ le mie forme, e mi mettevo sdraiata a pancia sotto sulla branda in balcone fino all’ora di pranzo, con il mio bel culo all’aria i lunghi capelli sciolti sulla schiena, occhiali scuri inforcati sul nasino, mangiavo e poi tornavo sul lettino tutta la giornata ad abbronzarmi dormendo il piu’ delle volte. nemmeno mi accorgevo delle ore che passavo li al sole trascorrendo cosi le mie giornate estive. il silenzio quasi totale del vicinato, senza il solito frastuono della citta’ con macchine in movimento e gente che urlava, mi conciliava il sonno, e capitava di frequente di farmi lunghe dormite in bella vista. Come ho detto, essendo il mese di agosto, molta gente era gia’ sparita dalla citta’, e i restanti erano per lo piu’ extracomunitari, i soli a poter abitare una citta’ in ferie. il palazzo difronte al mio, era, ed è ancora oggi abitato da molti di questi stranieri di colore, senegalesi,africani,francesi adottivi,egiziani,indiani eccetera. credo di aver iniziato a provocarne qualcuno involontariamente, una bella troietta femminile giovane e che si mette cosi’ in vista senza problemi faceva il suo effetto, anche se non ero femmina, a parte il pisello che tenevo nascosto moscio dentro al tanga, avevo tutti i lineamenti di una ragazza in piena regola. e cosi’ apparivo, una bella Trav femminile anche in viso. appena mi accorsi che avevo involontariamente provocato l’interesse di quei neri del palazzo difronte al mio, iniziai ogni volta a stuzzicarli con gesti semplici ma efficaci, finchè mi stufavo, e tornavo ad appisolarmi al sole. Capitava quasi ogni giorno, che cinque di loro dal palazzo difronte, mi salutassero ogni volta che uscivo a prendere il sole in branda. ‘Ciao Bela.. Tuto biene?’ era sempre il commento a distanza dei Ragazzoni. Ed io, ogni volta rispondevo con il solito sorrisetto e una manina smaltata che li salutava e gli mandava un Bacio, Poi mi scostavo i lunghi e lisci capelli da un lato, mi stendevo e non mi muovevo per ore. Avevo notato molte volte, che questi ragazzoni alti e magri, alcuni mulatti altri neri del tutto, avevano preso l’abitudine di guardarmi e fare commenti tra loro fuori dal loro balcone fumando o bevendo birre. Questi Ragazzi Neri, lasciano i loro paesi di origine il piu’ delle volte soli senza le loro donne, e difficilmente in Italia trovano da scopare. Ecco perche’ inevitabilmente qualcuno di loro finisce col stuprare qualche donna italiana. Non li giustifico per questo sia chiaro, lo stupro e una situazione sempre da condannare, ma capisco benissimo il loro desiderio di infilare il cazzo in un buco morbido e caldo. mi chiedevo sempre, che razza di commenti potessero fare sul mio culo o su di me, e a volte non lo nascondo, fantasticavo io stessa, se un giorno fossi riuscita a farmi scopare da uno di loro. Non mi aspettai certo che una fantasia cosi’ diventasse realta’ da un giorno all’altro. Sapete quel detto che dice, ‘Attento a cio’ che desideri, potrebbe avverarsi?’ ecco, il mio sogno si stava realizzando di li a poco, e io nemmeno lo sapevo. successe tutto un pomeriggio subito dopo pranzo, il sole scottava e stavo per sdraiarmi sul solito lettino con i capelli sciolti, e con addosso un bel po di olio abbronzante. ero bella unta su tutto il corpo, e lucicavo alla luce, mentre ero in piedi e mi stavo avviando verso la branda, ho sentito un leggero bussare alla porta. pensando di aver sognato, anche perche’ era stato un bussare lieve non certo forte, indossai i miei occhiali scuri, e andai fuori sul balcone, ma il bussare stavolta piu’ udibile e deciso, mi fece capire che qualcuno c’era davvero. mi alzai dalla branda, e mi avviai verso la porta di casa, senza nemmeno pensare a coprirmi, in Bikini e unta dall’olio solare ho aperto la porta di casa pensando a chi potesse disturbarmi. con mia sorpresa mi sono trovata davanti due di quei Ragazzotti del palazzo difronte, che tante volte mi avevano salutata. mi domandai subito che volessero e come avessero fatto ad inviduare la mia porta in un intera palazzina di gente. i due per nulla imbarazzati, mi hanno ripetuto la loro unica frase ‘Ciao Bela…’ pensai che sapessero dire solo quello, invece uno dei due prese parola, ‘Fare Amore con te’ ha detto senza peli sulla lingua il nero. Stupita da quella sfrontatezza, e dopo essermi ripresa dall’attimo di smarrimento per la sorpresa, li ho fatti entrare chiudendo la porta. ‘.. e gli altri? non vengono?’ ho chiesto ai due affrontandoli direttamente. ‘Loro dopo, Prima noi’ ha detto uno dei due. rimasi stupefatta dalla loro franchezza. volevano scoparmi, e non avevano perso tempo nel venirmelo a dire in faccia. cosi’ si fa, bravi, ho sempre ammirato gli uomini che sapevano arrivare subito al punto. vuoi scoparmi? ti tira il cazzo nel vedere il mio culo? parliamone… feci accomodare sul divano i due Neri, che invece di sedersi, preferirono mettermi subito le mani addosso, ero coperta d’olio e le loro mani scivolavano sulle mie gambe e sul mio bel culo come pattine su un pavimento lucido. ero gia’ eccitatissima non lo nascondo, uno di loro mi ha tirato fuori il cazzo dagli slip del Bikini, e ha iniziato a segarmi facendomi sbrodolare all’istante. non ho mai avuto tanta resistenza e vengo facilmente, specie se sono super eccitata. mi hanno quindi spinta contro il tavolo rotondo del salotto, mi hanno fatta piegare a novanta contro il tavolo, mi hanno allargato bene le gambe scostandomi da un lato il tanga del costumino, e senza troppi complimenti uno di loro, mi ha infilato con un colpo solo, il suo bel cazzo duro dentro al culo. fortunatamente l’olio solare, ha attutito il dolore che se fosse stato asciutto, sarebbe stato un colpo tremendo da assimilare. avendo le chiappe ben oliate, il cazzo del ragazzo entro’ tutto d’un colpo, facendomi gemere di piacere. Non avevo previsto una scopata cosi’ e a quel modo, ma essendo una Puttana tutto mi era concesso, non mi lamentai nemmeno perchè non avevano preservativi e li lasciai fare con il sorrisetto sulle labbra rosse di rossetto. non mi tirai certo indietro, cercando di partecipare e far godere il ragazzo piu’che potevo. Nel frattempo l’altro che attendeva il suo turno, fece un gesto che non ho ben compreso, ma che doveva avere una logica su ciò che successe piu tardi, spalanco’ le finestre del soggiorno, come per far vedere la scena agli altri del palazzo difronte, che erano li sul loro balcone. il ragazzo fece loro dei gesti mimando la scopata che il compare stava facendo a pochi passi da lui sul tavolo di casa mia, gli altri risero tra loro, fischiando e facendo baccano. che assurdita’, mi dissi. ad ogni modo la cosa non mi infastidiva affatto, sono sempre stata un’esibizionista nata, e l’idea di farmi scopare a finestre aperte, era doppiamente eccitante. anzi proposi ai due di uscire sulla branda, ma stranamentesi rifiutarono. quello che mi stava stantuffando a dovere,sborro’ quasi subito venendomi dentro copiosamente e lavandomi bene l’interno del culo. subito dopo si ricompose, mentre l’altro si accontentò di farmi chinare e di farsi fare una pompa, anche quello venne in pochi istanti, riempiendomi la gola di caldo sperma, prima di scappare seguendo il suo amico fuori dalla porta che nemmeno chiusero dietro di loro. rimasi li con la sperma colante dal mento e dal culetto, esterrefatta e stupita. chissà che gli era preso, perchè lasciarmi li cosi’? certo che sti Negri son strani davvero mi son detta. non ho nemmeno preso la briga di andare a lavarmi, perchè la giornata mi aveva reso pigra, lasciai asciugare la sperma spalmandomi addosso quella colata dal culetto, e ingoiai senza problemi quella che avevo ancora in bocca e che avevo trattenuto. sublime, aveva un sapore tra l’amarognolo e il dolciastro, mi leccai le labbra, mi rimisi un po di rossetto, e come se nulla fosse successo, tornai a sdraiarmi sulla mia branda. buttando l’occhio verso il loro balcone, notai che i Ragazzi di prima erano gia’ rincasati e stavano raccontando l’accaduto agli altri. non ci feci piu’ caso e mi appisolai al caldo sole del pomeriggio. credo fosse passata una mezz’oretta circa o giu’ di li’, quando si dorme si perde la cognizione del tempo, sentii ancora bussare alla porta di casa. mi chiesi se quei due fossero tornati a finire la scopata interrotta bruscamente. andai di nuovo ad aprire decisa questa volta a trattenerli se fosse stato il caso anche con la forza barricandoli e prendendoli in ostaggio, finchè non mi avessero scopata a dovere. non esiste lasciare le cose a metà, o lo fai, o non lo fai. aperta la porta di casa, mi trovai davanti non i due di prima, ma altri tre di loro, quelli che erano rimasti sul balcone a ridere e urlare la prima volta. questi pero’ non persero nemmeno il tempo a dirmi la solita frase ‘Ciao Bela’, mi spinsero subito dentro casa, entrando senza nemmeno chiedere il permesso, chiudendo loro la porta, mi presero per un braccio, con fare poco gentile mi portarono sul balcone, e mi ordinarono di stendermi sulla branda. non mi piaceva quel brusco trattamento, infondo erano sempre in casa mia, almeno un po di rispetto. ma li assecondai, tra i tre c’era un negro forse africano, dato che era nero come il carbone, alto magro ma piu’ muscoloso degli altri, testa completamente rasata, fisico liscio e lucido forse per via del sudore, senza un pelo, e un bel cazzo lungo che pareva un palo della luce. i muscoli delle braccia ben in vista, forse faceva palestra mi dissi tra me. mi obbligarono a sdraiarmi a pancia sotto sulla brandina. L’africano si spoglio’ nudo completamente senza problemi, vidi i due che mi avevano scopata poche ore prima, sul balcone difronte a godersi la scena, L’africano si mise sopra di me, strappandomi di dosso con fare poco gentile il perizoma del Bikini, si mise a braccia tese tenendosi sulla sponda della branda, mentre gli altri due si assicurarono che non mi muovessi ma erano vestiti. volevano Scoparmi li davanti a tutti? roba da matti, e pensare che qualche ora prima, due di loro si erano rifiutati quando lo avevo proposto io. forse questi erano piu’ sfrontati. infatti L’africano che mi stava sopra, non si era fatto problemi a spogliarsi nudo, e a sfondarmi il culo li in bella vista. l’africano si posiziono’ dunque sopra di me con il suo lungo cazzo nero tra le mie natiche oliate e scivolose, spinse dentro al mio culo, affondando senza problemi, dato che era gia’ stato ben precedentemente spanato da uno dei suoi amici. chiusi gli occhi e sospirai forte, mentre quello iniziava a stantuffarmi veloce, mi lasciai andare e iniziai a godere anche urlando un po troppo dal piacere. adoro i cazzi neri, i neri hanno una resistenza pazzesca, e sanno come si scopa una donna. senza nulla togliere agli Uomini di casa nostra, ma certi negri…. era una situazione assurda, sfondata li sul mio balcone, in una brandina di due metri per uno, con un negrone sopra che faceva le flessioni sul mio culo, e due mulatti ai lati che mi tenevano a bada come mastini da guardia. Dal palazzo difronte gli altri guardavano la scena, scambiandosi commenti a bassa voce e ogni tanto un fischio o una risatina, arrivava alle mie orecchie, di ciò che si dicevano invece non saprei, dato parlavano troppo bassi e nella loro lingua. Godevo come una cagna, sfondata in culo sotto il sole del pomeriggio sul mio bel balcone, e nel silenzio totale rotto solo dagli uccellini che cinguettavano sui tetti alti, le mie urla di piacere, sembravano rieccheggiare su tutto. Sembrava la scena centrale di un bel Film Porno, ma era tutto Realmente vero, sopratutto il piacere che provavo non si scorda facilmente giuro. ad un certo punto a forza di stantuffare, la branda ha ceduto, era inevitabile, non era adatta a sopportare pesi doppi o a fare flessioni. siamo finiti a terra sul pavimento del balcone. semplicemente si erano rotti i cardini dei piedi che tenevano sollevata la brandina da terra. il bello e che lo show non si interruppe nemmeno alla rottura dei piedi della branda, il nero dopo essersi tirato su con le braccia, riprese a stantuffarmi senza scomporsi piu’ di tanto. il suo bel cazzo, era ancora infilato dentro al mio culo ben aperto, e anche alla rottura dei cardini della branda, non era scivolato fuori. dall’altra parte risuanava qualche fischio e risatina, oltre ai soliti commenti nella loro lingua. non so per quanto l’africano sia andato avanti a sfondarmi il culo, io avro’ anche poca resistenza, ma questi Neri non si stancano MAI. godevo come una vacca, ansimando, sbuffando, sospirando ad ogni suo colpo, mentre il cazzo nero del ragazzo faceva il suo dovere nel mio culetto uscendo ed entrando sempre piu’ velocemente, le sue palle nere e senza peli, sbattevano sulle mie natiche oliate facendo Cik, Ciak ad ogni spinta e ad ogni affondo. ad un certo punto iniziai però inevitabilmente a sentire il dolore, ma non osai chiedergli di smettere, era troppo bello, Paradisiaco, tutto era dannatamente perfetto come succedeva sempre quando ero presa dal piacere, pensai a Mia Mamma… Telefonarle o no? e l’avrei trovata in casa a quell’ora? e cosa potevo dirle poi una volta che mamma mi avesse risposto? di solito, condividevo sempre, quei momenti con lei, da quando mi ero confidata, e eravamo diventate complici come madre e figlia, non mancavo mai di chiamarla durante un’avventura, per renderla partecipe del mio piacere.ma poi pensai, che le avrei fatto prendere un colpo, se avesse saputo cosa stavo combinando. forse stavolta, era meglio sorvolare, un’altro stantuffo dell’africano però, mi fece perdere letteralmente la testa, chiesi balbettando e sospirando, ad uno dei due che mi facevano da guardia, di passarmi gentilmente il cordless che era appoggiato sul tavolo in soggiorno, appena dentro, i due mi guardarono come se fossi pazza, feci il gesto del telefono per farmi capire meglio,cosi’ uno chiese “A Chi tu telefona…” risposi a mia mamma, di stare tranquilli, non avevo intenzione di denunciarli o avvisare nessun’altro. uno dei due entrò in casa e ne usci subito con il cordless, porgendomelo, lo presi con la mano destra, l’unica libera, l’altra era inprigionata dal nero che mi stantuffava a forza. composi a fatica il numero di mamma, e attesi i soliti squilli, uno… due… tre… quattro…cinque.. temetti non fosse in casa magari dormiva, al settimo squillo, finalmente mamma rispose. “Pron….to mamma.. sono io…” le riuscii a sospirare, mamma fu ben felice di sentirmi, ma la sua felicità, spari’ altrettanto presto, quando iniziò, a sentirmi ansimare e sospirare. mi chiese che stessi combinando, e in breve, cercai come potevo, perchè non e facile parlare mentre ti stanno sfondando il culo, cosa mi era accaduto fino a quel momento. Gli dissi di non preoccuparsi, che stavo morendo di piacere e che il nero africano che stava sopra di me, era un bravo ragazzo, e pure i suoi amici lo erano, stavamo solo facendo conoscenza da bravi vicini di casa. Cercai di buttarla sul ridere, ma mamma aveva ben poca voglia di scherzare, sopratutto per il fatto che fossimo in bella vista sul balcone di casa, mi beccai il solito cazziatone, ma la rassicurai ancora, che non c’era anima viva, erano partiti tutti per le vacanze, e nel vicinato tutto era deserto e silenzio, a parte appunto i ragazzi neri del palazzo difronte. mi ci volle un po, per calmare e rassicurare mamma,ma alla fine sembra un poco ci riuscii. intanto il nero continuava a spaccarmi le interiora con il suo bel cazzo, e adesso uno dei due neri, mi tolse di mano il telefono per abbassarsi i calzoni corti, e infilarmi in bocca il suo cazzo duro, il telefono passò in mano al terzo, che cercò di parlare con mia mamma, “Pronti… signura, bela scopari… bela…” dissse quello in un italiano che solo uno che non e del posto, cerca di parlare. non ottenendo risposta, evidentemente mamma aveva già agganciato, il nero chiuse la chiamata e portò il telefono dove lo aveva trovato sul tavolo, tornando poi fuori a godersi la scena finale. sopportavo in silenzio, fino a che, l’africano si svuoto’ completamente le palle dentro di me, spruzzandomi un litro di sperma calda, che ho sentito invadermi fino allo stomaco. pensai: ‘e finita, grazie di tutto, siete stati meravigliosi, invece il bello doveva ancora venire, solo lui aveva finito infatti. non certo i due che avevano atteso il loro turno pazientando e tenendomi ben ferma sulla Branda. lasciate le mie gambe e braccia libere, si denudarono all’istante, mentre uno dei due mi metteva il suo bel cazzo in gola, l’altro prendeva il posto del Nero appena svuotato, ri-sfondandomi il culetto, ormai largo quanto una voragine. i due mulatti mi fecero il pieno anche loro, e ne fui contentissima. dopo poci minuti di stantuffi, uno mi venne in gola, e dovetti ingoiare tutto senza fiatare, ben felice di farlo, l’altro mi spruzzo’ la sua sborra sopra quella che mi aveva versato L’africano poco prima di lui, e mi lavo’ il culo internamente. sentii dei fiotti di sperma caldo lavarmi l’intestino, e colarmi giu’ a terra. mi leccai le labbra sporche di sperma, avevo i capelli sudati, appiccicati tra viso e schiena, ero tutta un pastrocchio di sborra e olio solare, il trucco mi si era quasi sciolto sul viso, ed ero esausta. i tre finito il loro Dovere, si sono subito ricomposti rientrando in salotto, e uscendo alla svelta da casa mia, lasciandomi li sulla branda rotta, distesa a gambe aperte, piena di sborra e felice al sole del pomeriggio, in bella vista di tutti. Son rimasta per un paio di minuti ferma prima di riuscire a ritrovare la forza nelle gambe che mi si erano addormentate, e rialzarmi con il cazzo ciondolante rientrando alla fine in salotto strisciando. non riuscivo ad alzarmi in piedi. il culo mi bruciava e mi doleva da morire, ma ero felicissima ugualmente per il trattamento ricevuto da quei negroni. non avrei mai sperato succedesse una cosa simile, ma inevitabilmente era successa. ero stata scopata all’aperto sul mio balcone di casa davanti a tutti. tutti si fa per dire, dato che come ho detto all’inizio, il quartiere si era svuotato per le vacanze. non mi accorsi nemmeno di aver sborrato io stessa, e mi ritrovai il cazzo gocciolante sotto la doccia dove mi infilai subito per ristabilirmi un’attimo. incredibile esperienza, se la raccontassi non ci crederebbero mai mi son detta. peccato non aver avuto possibilita’ di farmi fare dei video o delle foto dell’accaduto. una cosa simile non capita tutti i giorni, e sarebbe stato da immortalare da qualche parte. mi chiesi come l’avrebbe presa Mamma se avesse visto o saputo quello che mi era appena successo. mi dissi che era meglio non Raccontarle Nulla, alla fine gia’ le davo abbastanza problemi cosi’, se avesse poi saputo quello che avevo fatto,mi avrebbe disconosciuta come figlia, e avrei perso la sua Complicita’, a cui tenevo davvero tanto. ad ogni modo,se i negri fossero tornati anche il giorno dopo a rifarmi il servizio, li avrei accettati anche in gruppo alla fine, erano i benvenuti ad ogni ora giorno e notte, purche’ mi scopassero sempre li sulla mia adorata Branda e sul balcone di casa a vista di tutti, come la piu’ schifosa delle puttane. [email protected]
 

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