Mia figlia e l’incontro al parco

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Mia figlia e l’incontro al parco

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Fine maggio e i primi caldi pomeridiani, l’ideale per andare a fare un giro con la mia Emma mia figlia al parco di fronte casa. Lei era nella stanzetta e le dissi “Emma che ne dici di un gelato al parco?” Lei subito “Siii mi vesto vado in bagno e scendo” Per me Emma è sempre la mia piccola anche se orami è cresciuta. Non era la prima volta che andavamo a fare dei giri a piedi a me piace svagarmi e anche lei è appassionata di natura ma quel pomeriggio sarebbe andato in maniera diversa. Dopo pochi minuti la “piccola” venne giù io ero già pronto e uscimmo. Eravamo vestiti molto leggeri il termometro segnava 28 gradi ma erano le 16 del pomeriggio quindi ci stava, lei aveva messo la gonnellina verde a cui teneva molto e una T shirt, io bermuda e camicia. Ci avviammo verso il parco ma non c’era tanta gente, quindi iniziammo a fare il giro intorno al laghetto, incontrai una vicina di casa con il cane, la salutai due chicchere e proseguimmo la camminata. Arrivammo nel viale dove ci sono delle panchine su due lati e ci sedemmo per riposarci un po’, ne ho approfittato per dare un occhiata alle e-mail di lavoro mentre Emma era impegnata con il mio tablet. Mi ero distratto per qualche minuto quando alzando la testa vedo un uomo seduto alla panchina di fronte che osservava la mia panchina ma quello che mi colpiva era il fatto che si toccava le parti intime. Per pochi istanti la cosa mi fece salire il sangue alla testa ma questa sensazione si trasformò presto in senso di eccitazione. Senza farmi sgamare con gli occhiali da sole osservavo la scena, lui che guardava la panchina e si toccava il cazzo e il suo cazzo che cresceva mentre guardava. Emma aveva fatto rizzare anche l’uccello ad un uomo dai tratti nordafricani che avrà avuto la mia età circa 37/39 quindi la cosa eccitava il porco che c’era in me. Il senso di paternità e di protezione nei confronti dei figli fu offuscato dal testosterone che impazzito in pochi secondi mi trasformo in un padre depravato. Tolsi gli occhiali e lui subito non si accorse che lo guadavo e continuava a toccarsi, presi Emma in braccio, anche se non era più leggera come una volta, lui subito tolse la mano dal suo pacco e inizio a guardare altrove. La mia mossa era bene altra, feci in modo di divaricare meglio le gambe di mia figlia in modo da cambiare la prospettiva, Il magrebino notò subito la cosa e con uno sguardo reciproco capì che l’avevo fatto apposta, in poco tempo l’erezione nel pantaloncino dell’uomo era evidente e mentre spostavo Emma con molta disinvoltura mi accorsi che andando in bagno non aveva messo le mutandine quindi il porco di fronte si guardava la figa di mia figlia! L’uomo iniziava a sudare, il caldo e gli ormoni facevano il resto, aveva capito che tenevo il gioco e che avevo messo la figa a vista, lui era super eccitato e a quanto pare era pure dotato visto che si vedeva a 3 metri di distanza, era da decidere cosa fare: lasciarlo sborrare nei pantaloni o farlo divertire altrove? Da porco perverso sono andato avanti, mi sono alzato e mi sono seduto accanto a lui mentre Emma era nella solita panchina, lui mi ha fatto posto e poi ha detto “complimenti bellissima figlia” e io” grazie vedevo che eri interessato, tutto bene? Da dove vieni? “ lui “ egiziano ma vivo in Italia da 20 anni, sono sposato con una ragazza Italiana ed ho 2 figli” io: “ ah bene, vedo che mia figlia ha fatto effetto li sotto, ah normalmente porta le mutandine ma oggi le ha scordate a quanto pare” lui “ beh devo dire che ha una figa che sembra più grande della sua età “ io “ diciamo che è molto curiosa, abito qui vicino ti va un caffè?” lui fece un’espressione misto tra incredulità e gioia e rispose subito di si. “Emma torniamo a casa che offriamo un caffè all’amico di papà” Ci incamminammo verso casa mentre lui mi raccontava di quando arrivò qui da noi e mentre camminava c’era il suo cazzo che batteva contro le braghe, allora non sono gay forse un cenno di bsx ma ad un certo punto, quando si è così depravati non si etichetta più nulla, fa piacere vedere un bel tipo con un bel cazzo che si eccita a guardare tua figlia. Arrivammo a casa e lo feci accomodare sul divano e sussurrai una cosa all’orecchio di Emma, nel frattempo preparai la macchina del caffè. Ero li vicino a lui per dare il caffè quando si presentò lei, poco vestita, le avevo detto di mettersi comoda perché c’era caldo. Iniziò ad andare in giro nuda nella sala mentre l’egiziano a fatica riusciva a bere il caffè, per metterlo a suo agio mi tolsi la maglietta i bermuda, non era la prima volta per noi e non era la prima volta che vedeva uomini nudi. Dissi al tipo di mettersi comodo e così fece, aveva un fisico invidiabile, bel pelo e un colore da abbronzatura fresca e non da meno un cazzo da film porno. Si sentiva quasi imbarazzato ma li dissi di stare tranquillo, chiamai Emma e si mise sul divano con noi, la feci stendere per il lato lungo con il viso verso di me e i glutei verso Kalim, li diedi il mio tablet per farla distrarre mentre l’ospite accarezzava le sue gambe e i suoi glutei, il cazzo di Kalim era duro come pietra la cappella rosa e la mazza più scura avevano una forma perfetta, con la mano destra toccava la pelle della ragazza mentre con la sinistra si menava il cazzo delicatamente. Divaricai le gambe di lei in modo che lui potesse avere la visuale completa delle labbra della figa e del culetto sodo e piccolo. Nel frattempo anche io ero molto arrapato ma bisognava far finire il maschio arrapato. Feci indossare il visore tridimensionale a Emma con il suo film preferito, sapevo che si sarebbe completamente assentata, stesa sul divano con il visore e le gambe a penzoloni iniziò il divertimento per Kalim. Si fiondo in ginocchio con la lingua sulla figa e inizio a leccare tenendo le gambine ben distanti. La lingua si faceva spazio tra le labbra ed entrava dentro gustando i sapori della giovane vagina. Mentre la lingua era impegnata il suo cazzone penzolava sbattendo contro il divano, cosi decisi di aiutarlo segandolo, lui non disse nulla. Il cazzone caldo in mano faceva effetto ma lui era interessato molto di più alla figa che leccava, Emma di tanto in tanto emetteva dei gemiti ma continuava a vedere il suo film. Con la mano sposto la mia dal suo cazzo forse iniziava ad essere pronto rallentai la sega ma lui si alzò e inizio a strusciare la cappella sulla fica, puntò sulle labbra ma poi inizio a segarsi iniziò a gemere con voce strozzata per non urlare e poi esplose la sua sborra sulla figa di Emma, il liquido finì sulle gambe e iniziava a gocciolare, lui si allontanò con il tipico affanno da sborrata e io mi fiondai a ripulire, a vedere tutto quello sperma mi chinai e iniziai a leccare segandomi fino a sborrare anche io a terra. Ripulì con la carta Emma e accompagnai l’ospite che mi ringraziò e mi chiese di rivederci. Continua…

 


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