Ci vendichiamo della professoressa ma lei non ci casca

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Ci vendichiamo della professoressa ma lei non ci casca

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È un giorno d’esate, e come sempre fa caldo. Già da un pò io e Emma abbiamo pensato a come vendicarci della professoressa, e finalmente abbiamo avuto una idea: indurla a spogliarsi per poi farle delle foto e metterle su un sito porno. Oggi è il giorno ideale per atturare il piano. Dato che fa caldo, la prof oggi indossa una camicietta leggera quasi trasparente che fa vedere il reggiseno e dei pantaloni molto aderenti che mettono in mostra le sue curve. Per l’occasione, Emma ha deciso di indossare una maglia sottile per porvocare la prof e dei pantaloni altrettanto sottili. Io e lei siamo nella stessa classe, quindi io devo fare finta di uscire per poi ritornare dentro. Quando finisce l’ultima lezione, io esco e me ne vado via, anche se a dire il vero sonon nascosto dietro a un muro. Emma apposta mette via la roba lentamente. La prof, arrabbiata di ciò, le urla: “Cosa cazzo stai facendo Emma? Muovi quel culo ed esci! Cazzo!”. Emma, per risposta, si alza e si avvicina alla prof. “Beh professoressa,” le dice Emma mettendosi davanti a lei “dall’ultima volta non ho fatto che pensare a quanto lei fosse sexy. Ha delle tette molto belle, come anche il resto di lei.” “Mi lusinghi cara.”. Emma allora si mette a pochi centimetri da lei e si sfila la maglietta, mettendo in mostra le sue tettone, tenute su sa un piccolo reggiseno bianco. Emma poi afferra le mani della prof e le mette sulle sue tette. “Le piacciono?”. Per risposta la prof inizia a schiaccarle e a massagiarle. “Vedo che le piacciono.” “Si. Sono sode e anche morbide. Con queste penso che fai impazzire tutti a letto.” “Già, ma adesso sono qui per lei e con lei.”. Le due iniziano a baciarsi. La prof tolgie il reggiseno a Emma e lo butta per terra. Emma fa la stessa cosa togliendo la camicietta alla prof e tolgiendole anche il reggiseno. Le due adesso si stanno baciando a tette all’aria, che però si toccano tra di loro. Emma, come da copione, fa alzare la prof e inizia a calarle i pantaloni. Quando gleili ha tolti, le sfila anche le mutandine. La prof sta per farle la stessa cosa, ma Emma la blocca dicendole che ha una sorpresa per lei e dicendole di stendersi sulla cattedra e di chiudere gli occhi. Lei ubbidisce subito. Emma allora va nel suo zaino e ne tira fuori due fascette. Le mette ai polsi e ai piedi della prof e inizia a leccarle la figa. La prof ansima molto, ma non c’è nessuno a scuola che possa sentirla. Io subito entro la prof, troppo eccitata e volgiosa, non si accorge nemmeno che io le ho messo una benda sugli occhi. Adesso io prendo il cellulare e inizio a farle delle foto. Un paio di foto le faccio con Emma che la lecca, altre con lei che la ditalina. Quando finisce, lascia la prof sulla cattedra, che intanto inizia a cristonare. Emma si avvicina e me. “Ho fatto un bel lavoro.” “Già.”. Iniziamo a baciarci. Io inizio a toccarle il culo e le tette, mentre lei mi cala i pantaloni e mi massaggia il cazzo. Senza che ce ne accorgiamo, la porta si chiude. All’improvviso due mani ci afferrano e ci sbattono contro il muro, con il sedere al vento. “Speravate di fregarmi,” ci dice la prof mentre ci lega i polsi con le stessa fascette che abbiamo usato con lei “ma adesso ve la faccio vedere io.”. Lei inizia a massagiarci il culo a tutti e due, cosa che ci fa eccitare. Dopo poco inizia a penetrarci con le dita. Iniziamo prima ad ansimare, poi a urlare. “Ah, la prego, basta!” Le chiede pietà Emma. “No. Voi ci avete provato, e ora mi vendicherò.”. Lei ci gira per osservarci meglio. Siamo entrambi venuti, e si nota. Lei, per peggiorare, inizia a masturbarci le parti basse con violenza mentre lecca le tette a Emma. Dopo un paio di minuti veniamo di nuovo. Lei per risposta inizia a leccarci le parti basse con foga. A me mi fa venire altre due volte, mentre a Emma la fa venire tre volte. Dopo ciò, ci scatta un paio di foto e le posta sul gruppo Whatsapp dei professori scrivendo: “Ecco due alunni che hanno provato a fottermi, ma io gleila ho messa in culo.”. Dopo aver messo le foto, ricomincia a mastirbarci finchè non veniamo di nuovo. Lei, soddisfatta, ci lascia legati a terra pieni di sborra per un’ora o forse più. Durante quel tempo, ogni tanto viene a leccarci.
 


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