Mia cugina Ilaria e le foto galeotte

Mia cugina Ilaria e le foto galeotte

Vorrei raccontarvi di un episodio che vede protagonisti me e mia cugina Ilaria.
Dobbiamo tornare indietro nel tempo fino ai primi anni ottanta.
Io e Ilaria siamo coetanei e all’epoca eravamo poco più che ventenni.
Ci ha sempre uniti un legame profondo in quanto fino all’adolescenza i tre mesi di vacanza dalla scuola nonché il periodo natalizio li trascorrevo da nostra nonna sul lago insieme ai miei cugini.
Succedeva anche che più volte all’anno quando capitava l’occasione fosse lei a venire a trascorrere qualche giorno in collina dai mie genitori.
Passata la pubertà i cambiamenti che ne conseguono ci hanno portato a frequentarci di meno ma questo non ha intaccato il legame che tutt’ora ci unisce.
Ilaria ha sin da piccola coltivato la passione per la moda e ciò che vi gravita attorno.
Le prime esperienze lavorative l’hanno vista fare la ragazza immagine in qualche discoteca per poi passare alle pubbliche relazioni.
Nel periodo in cui si svolge la vicenda che sto per raccontare aveva trovato lavoro presso un’importante casa di cosmetici con il compito di rappresentante.
Questa sua occupazione la portava a girare gran parte del nord Italia e quando doveva coprire la zona che comprendeva anche la provincia dove abitavo con i miei genitori veniva a stare da noi e si fermava sempre 5 o 6 giorni.
In una di queste occasioni , eravamo all’inizio dell’estate in una giornata in cui non aveva appuntamenti con i clienti mi disse che le sarebbe piaciuto fare un book fotografico , niente di professionale , qualcosa per lei che magari le sarebbe anche potuto venire utile in futuro.
Sapeva che avevo la passione per la fotografia per cui mi chiese se potevo farle qualche scatto.
Accettai entusiasta e scelsi come set per il servizio le rive del fiume po che scorre a pochi chilometri da dove vivo e che conosco molto bene.
Decisi per una spiaggia sabbiosa delimitata dal corso del fiume da una parte e da una fitta boscaglia dall’altra.
Ci mettemmo sulla spiaggia ai margini del bosco nei pressi di una radura.
Era una mattina di sole con una leggera brezza che rendeva sopportabile la calura della stagione estiva da poco iniziata.
Mentre io preparavo la mia reflex ed i vari obbiettivi Ilaria si andò a cambiare dietro ad un cespuglio poco distante.
Aveva scelto degli indumenti che dessero un tono divertente alla scena così si presentò indossando un costume intero nero , sopra di esso una giacca estiva da uomo molto leggera e nera anch’essa ed un paio dei miei boxer.
Immaginatela ventenne alta un metro e settanta , snella , capelli lunghi biondi , occhi verdi un viso ovale dai lineamenti gentili , due labbra carnose ben disegnate , seni alti e sodi fatti a pera gambe con caviglie sottili che salivano armoniosamente alle cosce tornite fino ad un culetto a mandolino che era una delizia. Avrebbe potuto indossare qualsiasi cosa che avrebbe comunque fatto la sua figura.
Ora ammetto che , anche data l’età qualche fantasia su di lei me l’ero fatta e mi ero anche masturbato più di una volta immaginando situazioni che ci vedevano insieme ma non era mai successo nulla tra di noi se non la più classica delle situazioni che pare coinvolga i cugini e cioè il gioco del dottore da bambini quando si inizia ad avere la curiosità verso il corpo dell’altro sesso ma si trattava giusto di un gioco molto eccitante per due bimbi ma assolutamente innocente.
Una volta pronti dico a Ilaria di improvvisare delle pose mentre io inizio a scattare. Tutto si svolge senza intoppi e con disinvoltura fino a che con fare che voleva risultare disinvolto ma che in realtà tradiva un malcelato imbarazzo abbassa una spallina scoprendo un seno.
In quel gesto mi pare di interpretare il desiderio suo di osare ma nello stesso tempo il timore nel farlo così le chiedo se vuole fare qualche scatto un po’ sexy. Lei acconsente così le suggerisco di togliere il costume e di tenere giacca e boxer.
Lei questa volta non cerca riparo nei cespugli ma semplicemente mi volta le spalle e senza togliersi la giacca si sfila boxer e costume e dopo aver indossato di nuovo i boxer si gira di nuovo verso di me.
Riprendo a scattare , la faccio chinare leggermente in avanti con le mani nelle tasche a chiudere la giacca sulla pancia in modo che si apra più su a mostrare gran parte del seno ma nascondendo i capezzoli.
Poi le faccio qualche foto in movimento mentre allarga le gambe e apre le braccia verso l’alto mostrando i seni ed il suo ventre piatto , voltata di spalle con le mano in tasca la schiena leggermente inarcata e le natiche in bella evidenza a modellare i boxer. Le suggerisco di chinarsi e di infilare le dita nell’apertura dei boxer mentre manda un bacio all’obbiettivo , la faccio voltare di nuovo e la invito ad abbassare la giacca a scoprire le spalle con le mani appoggiate sui fianchi. Dopo una mezz’ora o poco più di inquadrature e scatti di lei in svariate posizioni decidiamo di fare una pausa per uno spuntino. Stendiamo una coperta sull’erba della radura che confina con la spiaggia e ci accomodiamo sopra di essa. Avevamo portato della frutta che iniziamo a gustare mentre commentiamo il lavoro svolto.
Lei si dice eccitata specialmente per gli ultimi scatti , non aveva mai azzardato tanto. Io le dico che l’ho trovata splendida e molto sexy. Lei abbassa lo sguardo per un istante , siamo una accanto all’altro , i nostri sguardi si incontrano , io le sussurro………”sei splendida”…….. lei accenna una leggera smorfia come per schernirsi ma si fa subito seria e i nostri occhi fissano le nostre labbra mentre lentamente si avvicinano , si sfiorano con dei baci brevi e leggeri , la mia mano le accarezza una guancia mentre il bacio si fa più intenso e le labbra si socchiudono lasciando spazio alle lingue che si intrufolano a cercarsi e iniziano a serpeggiare nelle nostre bocche.
L’eccitazione sale , le sfilo la giacca , io sono già a dorso nudo ci abbracciamo , sento i suoi seni contro la mia pelle , la bacio sul collo , le spalle , sento il suo respiro farsi più profondo.
La faccio adagiare sulla coperta e la ricopro di baci e carezze , le prendo i seni e li stringo , li bacio succhio assetato i capezzoli divenuti turgidi , scendo lungo il solco tra le splendide mammelle e baciando e leccando raggiungo l’ombelico e qui mi fermo qualche istante a baciarlo e ci gioco con la lingua , la sento gemere sommessamente.
Le sfilo i boxer. Ora la mia bocca è sopra la figa liscia accuratamente depilata e luccicante dei suoi umori , ne gusto il sapore l’odore si sesso.
Il mio pollice scorre su e giù , i petali di quel fiore carnoso si aprono ed io affondo la bocca e con la lingua ne raccolgo goloso il nettare.
Siamo messi entrambi su di un fianco opposti uno all’altra nudi io con la testa tra le sue cosce lei con la sua tra le mie. Stiamo entrambi godendo dei nostri sessi. Sento il mio membro pulsare nella sua bocca mentre le mie dita si fanno strada tra le labbra aperte gocciolanti umori che accrescono la mia eccitazione.
Ci scostiamo. Mi siedo a gambe incrociate , lei si accomoda su di me , senza esitare si impala sul mio cazzo. Ci fermiamo in quella posizione uniti come un corpo solo. Ci abbracciamo stretti , ci accarezziamo ci baciamo fermi uno dentro all’altra rivolgendoci parole di miele. I nostri sessi pulsano pur nell’immobilità.
Sono momenti magici vissuti quasi in transe che durano un tempo indefinito. Poi lei comincia ad ancheggiare lentamente con movimenti sempre più ampi , io la agevolo tenendole i fianchi e accompagnandola.
Ora spinge in avanti ora ondeggia da destra a sinistra e poi in un movimento rotatorio.
I nostri ansimi , i gemiti aumentano , le parole si fanno più crude , le frasi più spregiudicate , lei gode sopra di me mi morde un poco la spalla sento l’umido del suo piacere sulle mie cosce e sulla pancia.
Viene altre due volte prima che io la sollevi da me per non rischiare.
Mi sdraio sulla schiena stanco ma non sazio , lei si china sul mio cazzo bacia i testicoli , li massaggia , percorre l’asta su e giù più volte con la lingua poi me lo stringe forte con una mano e prende a succhiare e leccare la cappella per poi accogliere tutto il cazzo nella sua calda bocca e succhia e aspira dalla base alla punta e viceversa con sempre maggiore foga. La avviso che sto per venire. Lei toglie la bocca e mi masturba con la mano e presto raggiungo l’orgasmo , il mio seme esce con getti potenti che mi schizzano sulla pancia fino al petto. Lei si china e lo raccoglie con la lingua mentre sale a raggiungere la mia bocca così da condividere con me il frutto del mio orgasmo.
Siamo sudati , stravolti , ci guardiamo in faccia e ridiamo felici.
Oggi basta foto , meglio tornare a casa per una doccia ristoratrice. Arrivati entriamo furtivi per non farci vedere in quello stato dai miei e mentre lei si infila nella doccia io mi chiudo in camera mia e mentre attendo il mio turno ritorno con la mente ai momenti da poco vissuti ed ho un’erezione.

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