Luisa mi sottomette mettendomela in faccia

Luisa mi sottomette mettendomela in faccia

Nella mia vita ho provato tante cose, ho 45 anni e sono una donna vissuta, non mi sono mai legata a qualcuno, mi sono goduta la mia libertà in tutti i sensi, con gli uomini mi sono divertita ma ho avuto incontri di sesso anche con donne.

Sono qui per raccontare la prima volta con una donna, si tratta di circa otto anni fa, si chiama Luisa ed era la mamma di un’amichetta di mia nipote, sposata da vari anni e totalmente insoddisfatta del suo matrimonio e della sua vita sessuale.

Ci ritrovammo a parlare per caso, si instaurò una certa confidenza e fu così che mi spiegò la sua insoddisfazione sessuale, aveva bisogno di provare qualcosa di diverso, desiderava una scossa nella sua vita ed io, che in quel periodo ero alla ricerca di nuove esperienze, le proposi di fare sesso lesbico.

Dopo averci pensato un po’, acconsentì, organizzammo un incontro a casa mia, lei si presentò con una borsa abbastanza capiente che mi incuriosì, mi disse di spogliarmi e mettermi sul letto, lo feci, ero tutta nuda a gambe aperte pronta ad accoglierla.

Lei si avvicinò a me in intimo, aveva in mano delle manette, mi ammanettò al letto, mi legò le gambe, non potevo muovermi, ero sottomessa a ogni suo volere.

Si tolse lo slip, mi fece vedere la sua figa pelosa, me la mise vicino alla faccia, sentii il suo odore forte, poi mi prese per i capelli e mi spinse verso di se, costringendomi a prendere in bocca la sua passera e leccare.

Leccai veloce, succhia il clitoride, assaporai i suoi umori, la mia lingua cercò di insinuarsi nel suo buchetto, lei gemeva e mi diceva di leccare di più, io intanto avevo un lago tra le gambe, era una situazione davvero eccitante.

Si fece leccare fino a venirmi in bocca, poi mi guardò negli occhi con un sorriso che era tutto un programma, si sedette vicino a me, mi allargò leggermente le gambe e infilò due dita dentro la mia figa, non potevo muovermi ed era frustrante, dovevo sottostare ai suoi movimenti, mi stava scopando con ritmi lenti e veloci, quando si fermava mi faceva soffrire, avrei voluto mettergliela io in faccia e strusciarmi fino a venire, ma potevo solo subire le sue scelte.

Mi torturò un bel po’, fermandosi più volte quando ero molto vicina all’orgasmo, poi mi ha slegato le gambe, me le ha aperte del tutto, ha poggiato la bocca sulla figa e ha continuato a scoparmi con le dita fino a farmi schizzare sulle sue labbra.

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