Giovane moglie tradisce il marito con una sua collega di lavoro

Giovane moglie tradisce il marito con una sua collega di lavoro

Mi chiamo Angelica e ho 25 anni, lavoro come commessa in un negozio di abbigliamento, da diverso tempo le cose con mio marito non vanno molto bene, pensate che non facciamo sesso da circa due mesi, il problema è mio, non riesco più ad eccitarmi.

Forse è abitudine, forse è il fatto che ci siamo sposati troppo giovani, quello che so è che pensarlo non mi fa eccitare, nemmeno quando lo vedo nudo, cosa che prima, invece, mi faceva letteralmente scattare e accendere, avevo voglia di fare sesso e lo facevamo alla grande.

In realtà, devo ammettere che alcuni miei dubbi sono dovuti anche da Monica, una mia collega, assunta qualche mese fa e che mi ha fin da subito attirato in qualche modo.

È una ragazza molto bella, chiaramente lesbica, non mi è servito nemmeno chiederglielo, si percepisce facilmente, da quando l’ho vista ho iniziato a pensarla spesso e una sera mi sono eccitata al punto che ho dovuto chiudermi in bagno e toccarmi, mi sono masturbata e sono venuta.

Un pomeriggio io e Monica siamo rimaste da sole nel negozio, dovevamo sistemare della merce mentre era chiuso, per tutto il tempo non ho fatto altro che pensare che volevo baciarla e alla fine è successo.

Mi sono avvicinata proprio io, le nostre labbra si sono unite, la sua lingua è entrata nella mia bocca con prepotenza, siamo finite sul pavimento nude, lei mi leccava ogni centimetro della pelle, quando ho sentito la sua bocca sul mio clitoride ho urlato per il piacere.

Mi ha fatto bagnare, avevo la figa fradicia, le ho detto di penetrarmi con due dita e scoparmi forte, l’ha fatto, sembrava non aspettare altro, mi ha fatto davvero godere.

Mi sono messa a pecorina, lei da dietro ha infilato tre dita e ha spinto forte, la situazione era sempre più calda, volevo sentire il sapore della sua figa, così abbiamo fatto un 69, le ho leccata la passera come se fosse la cosa più buona del mondo.

L’ho penetrata anche io con le dita, ci siamo scopate in quella posizione, nel negozio si sentivano solo i nostri gemiti, eravamo bagnatissime, siamo venute insieme, due forti orgasmi.

Dopo quella scopata non vi nascondo che abbiamo continuato a scopare di nascosto nelle ore pomeridiane, inventandoci  scuse, all’insaputa anche dei datori di lavoro che non sanno che a volte ci fermiamo nel negozio oltre l’orario.

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