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Confessioni di una vedova di empoli che è stata stuprata

Confessioni di una vedova di empoli che è stata stuprata

Sono Giorgia, una donna di 50 anni ed ahimè da 10 anni sono vedeva. Mio marito è morto in un incidente stradale, lasciandomi sola con due figli.

Il dolore e l’asprezza della dura vita che una vedova senza nessuno affianco, neanche i genitori morti anch’essi troppo presto,  mi ha reso per molti anni, una donna dura, che si è dimenticata la felicità, l’amicizia ed il piacere di essere donna.

Empoli, la città dove vivo è un luogo piuttosto provinciale e per qualche aspetto austero e questo per me donna del Sud, migrata qui solo per sposare il mio defunto marito, è stato causa di ulteriore depressione per molti anni.

Come vi  ho anticipato, erano passati 10 dalla morte di mio marito, i miei figli, ormai grandi  lavorano e vivono per conto proprio.Finalmente  da qualche tempo stavo ritrovando un po’ di serenità e soprattutto stavo riscoprendo il mio essere donna. Su facebook mi iscrissi ad un gruppo di incontri, un certo Incontri italia e da lì, ho iniziato a conoscere diverse persone. Ore ed ore di chat, di risate, scherzi ma anche delusioni, fin quando non conosco un uomo di nome Carlo. Più giovane di me di qualche anno, un tipo serio e direi anche distinto, Carlo diventa il mio nuovo compagno e con lui ho un’intesa sessuale grandiosa, che mai  avevo avuto con nessun altro fino ad oggi.

Anche se l’argomento è assolutamente pudico e molte donne, rifiutano l’idea per imbarazzo o altro, ho letto su alcune riviste che tra le fantasie sessuali di molte donne, vi è quella di essere stuprata da più uomini. Non ho vergogna nel dire che questa è anche una mia fantasia da quando avevo circa 15 anni. Decido di confessarla a Carlo e gli chiedo di aiutarmi a realizzarla. L’importante sottolineo io, è che la cosa venga fatta quando meno me l’aspetti e da sconosciuti. Carlo accetta la sfida e mi promette che organizzerà il tutto, occupandosi anche di trovare persone fidate e sicure e che la sorpresa sarebbe avvenuta quando meno me lo fossi aspettata.

Erano passati 2 mesi, da quel momento, io ero nel negozio di parrucchiera del quale ero diventata ormai socia, erano le 19 45, quando entra un cliente, un ragazzo di colore extracomunitario. Un po’ strana la cosa, generalmente da noi viene qualche uomo, ma un extra-comunitario non si può permettere un taglio di capelli da 20 euro. Non ci bado e lo faccio accomodare sulla sedia per lo shampo. Da lì a qualche minuto altri 2 uomini  di colore entrano nel negozio, uno chiude il bandone improvvisamente e l’altro mi si avvicina mettendomi subito la mano in bocca impedendomi di urlare.

Capisco che questa è la sorpresa di Carlo, ma sono ugualmente spaventata, anche se un senso di eccitazione mi attraversa e mi inumidisco all’istante.  “Adesso troia italiana , ti facciamo godere “ urla uno dei due . Vengo presa dai capelli dal ragazzo che per prima è entrato in negozio, mentre gli altri due mi mettono un bavaglio in bocca per non farmi urlare e mi spogliano lasciandomi nuda con il solo perizoma e autoreggenti..”Non sei male troia bianca, adesso ti sfondiamo il culo puttana!”   I tre si spogliano e tutti e tre erano messi davvero bene, uno poi era super, aveva un cazzo come non avevo mai visto prima; non solo lungo ma anche molto largo. Vengo schiaffeggiata (ma non con forza estrema) e cado a terra, uno dei tre uomini mi mette a pecorina e mi infilza con il suo cazzone ed io inizio a gemere  pian piano. “Troia godi, godi forza..” con voce assatanata mi diceva uno dei tre. A breve mi trovai un altro cazzo in bocca ed uno in mano e pazza di eccitazione, iniziai a gemere.  Il tipo con il cazzo più grande si distende a terra e mi stantuffa e mi squarta la figa, tra dolore e piacere continuo a gemere, e mi ritrovo da lì a breve un’altra nerchia nera nel culo mentre la mia mandibola e la mia gola erano violati dalla ferocia con il quale il terzo dei tre tipi mi spingeva il cazzo nella bocca.  A turno tutti e tre si alternavano di posizioni e quando il gigante cazzo nero mi sfondò il culo , urlai e gemetti ed ebbi un orgasmo come mai avevo mai avuto prima. Pazza di gioia ebbi a breve un secondo ed un terzo orgasmo e quindi inizia senza contenermi ad impegnarmi con tutti i miei sensi e con tutto il mio corpo per far godere i tre ragazzi. Li feci venire a turno, uno mi venne sulla schiena e gli altri due sulla faccia e sulle tette. Mi ritrovai bagnata di sperma caldo , estasiata , stanca ed intorbidita da una sensazione di peccato.

I tre uomini si rivestirono e mi dissero che Carlo mi mandavi i saluti.

 

 

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